FRANCIA: VILLEPIN SI CHIAMA FUORI DA CALUNNIE SU SARKOZY
(AGI/REUTERS) - Parigi, 28 apr. - Il primo ministro francese Dominique de Villepin afferma di non avere niente a che fare con la campagna calunniosa di cui e’ stato vittima il suo ministro dell’interno Nicolas Sarkozy, indicato come suo potenziale rivale per la candidatura del partito neo-gaullista alla presidenza della repubblica l’anno prossimo.
E’ la seconda dichiarazione ufficiale di Villepin sull’argomento nel giro di due giorni, dopo le notizie uscite sui giornali di una possibile perquisizione della polizia nel suo ufficio: il quotidiano parigino Le Monde, rifacendosi ad una fonte autorevole dei servizi segreti incaricata delle indagini sullo scandalo, ha scritto che Villepin ha parlato della richiesta del presidente Jacques Chirac di fargli avere il fascicolo sulle indagini che sarebbero state effettuate illegittimamente ai danni di Sarkozy.
“In quanto primo ministro - ha detto Villepin - sono profondamente scosso per il modo in cui certe cose vengono pasticciate qui, e vengono messi in questione lo stato ed i suoi servizi”.
“Noi - ha detto ancora il primo ministro neo-gaullista - non abbiamo mai fatto il nome di Nicolas Sarkozy quale possibile beneficiario di un conto bancario all’estero”: la smentita di Villepin si riferisce al colloquio del 2004, nel quale incarico’ il gen. Philippe Rondot di indagare sulle accuse anonime pervenute nel 2004, secondo cui Sarkozy ed altri personaggi politici avrebbero avuto conti correnti in un istituto finanziario con sede a Lussemburgo, la Clearstream, conti che sarebbero riconducibili a tangenti che sarebbero state pagate per la fornitura di fregate alla Marina Militare di Taiwan nel 1991. Quelle accuse si rivelarono ben presto fasulle, e da quel momento l’attenzione della magistratura si e’ spostata sui responsabili della macchinazione calunniosa.
Le Monde scrive che gli inquirenti hanno trovato, nell’abitazione del gen. Rondot, biglietti da lui manoscritti nei quali figura il nome di Sarkozy quale obiettivo delle sue indagini.
Si e’ fatta avanti anche l’opposizione socialista, che pretende un’indagine approfondita sul caso che - afferma - sta screditando lo stato. (AGI)
Gus