FILIPPINE:VILLAGGIO SEPOLTO DA FANGO PER FRANA,CENTINAIA MORTI
(AGI/EFE/REUTERS) - Manila, 17 feb. - Nelle Filippine una febbrile lotta contro il tempo e’ in corso da ore nel remoto comune di Saint Bernard, dove l’abitato di Ginsahugon e’ letteralmente sparito sotto la melma e i detriti dopo essere stato investito da un gigantesco smottamento che, stando a voci non confermate, nello stesso circondario potrebbe aver cancellato altri due ‘barangay’, villaggi rurali, nella parte sud dell’isola di Leyte, situata nel centro dell’arcipelago, circa 670 chilometri a sud-est della capitale Manila. Per il momento risultano recuperati da sotto la frana appena sedici cadaveri, ma il bilancio potrebbe essere enormemente peggiore: il presidente del Comitato filippino della Croce Rossa, Richard Gordon, ha parlato di almeno duecento morti e 1.500 dispersi; stando ad altre fonti le vittime potrebbero ammontare a 1.700, mentre a detta di un parlamentare, Roger Mercado, sarebbero circa duemila. Il repomnsabile delle operazioni militari di soccorso, colonnello Raul Fernacio, si e’ sapinto persino piu’ in la’, fino a ipotizzare tremila-quattromila morti, in pratica tutti gli abitanti dell’agglomerato. La presidente Gloria Macapagal Arroyo in un messaggio trasmesso in diretta televisiva ha promesso l’imminente arrivo di aiuti umanitari, grazie alle unita’ messe a disposizione da Marina Militare e Guardia Costiera. Il problema e’ pero’ che i luoghi interessati dsalla sciagura sono impervi e difficili da raggiungere, anche soltamnto per stilare un computo delle vittime piu’ precise. Occorrera’ inoltre accertare se vi siano sopravvissuti cui distribuire gli aiuti. Padre Erwin Balagapo, vicario giudiziale dell’arcidiocesi di Palo, ha dichiarato alla ‘Misna’, agenzia di stampa delle congregazioni misisonarie, che Guinsaugon e’ “scomparso dalla carta geografica, sepolto sotto 30 metri di terriccio e mota”. (AGI)
Red/Pdo