FAVISMO: APPELLO A CIAMPI, DISCRIMINANTE PER CARRIERA MILITARE
(AGI) - Cagliari, 17 feb. - Il favismo continua a essere una discriminante nell’accesso alla carriera militare professionale. La carenza del fattore G6PD, comune difetto genetico in almeno 400 milioni di individui al mondo, e’ stato confermato come “causa di non ammissibilita’ al servizio militare” nell’Elenco delle infermita’ pubblicato nel dicembre scorso dal ministero della difesa. Un esclusione che, solo in Sardegna, rende il 16,9% dei ragazzi fabici incompatibili con l’arruolamento nelle forze armate e nelle forze dell’ordine. Contro la posizione del ministero, ritenuta “antistorica e non scientifica”, i Riformatori sardi si appellano questa volta al Capo dello Stato dopo aver proposto, invano, interrogazioni parlamentari e denunce al garante per la tutela della privacy.
“Il favismo e’ un pretesto per discriminare i giovani sardi, esclusi dalla carriera militare con pesanti ricadute sul piano occupazionale”, ha detto stamane il parlamentare sardo Michele Cossa illustrando alla stampa l’iniziativa assieme al leader dei Riformatori Sardi Massimo Fantola. Solo lo scorso anno il 4,5% delle 100mila domande presentate per il reclutamento volontario, provenivano dalla Sardegna dove il favismo e molto diffuso.
La posizione del ministero della Difesa e’ contestata, soprattutto, per la concezione di favismo alla stregua di una malattia. Tesi “priva di fondamento scientifico”, come ha sostenuto Antonio Cao, direttore dell’Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia del Cnr che, assieme ad altri scienziati, ha ribadito come la carenza del fattore G6PD debba essere considerato solo “un tratto genetico che predispone a malattia”. Da qui la proposta lanciata da Cao per costituire, in sede ministeriale, una commissione scientifica-medica che definisca una vola per tutte la condizione di favismo. (AGI)
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