OSPEDALE MILITARE: CHIARELLA E DONNICI, RABBIA PER CHIUSURA
(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 30 dic. - “Sdegno e rabbia accompagnano lo stato d’animo stamattina dei calabresi, soprattutto dei cittadini di Catanzaro, per l’avvio delle procedure per la chiusura dell’ospedale militare del capoluogo”. Lo hanno affermato, in una dichiarazione congiunta, il consigliere regionale Egidio Chiarella e l’assessore al turismo Beniamino Donnici. “Protestiamo duramente - proseguono i due esponenti politici regionali - per non aver preso in considerazione gli sforzi del consiglio regionale del presidente Loiero, in direzione della non chiusura dell’importante centro medico legale militare situato nella citta’ dei tre colli. Il ministro della difesa e’ stato sordo a qualsiasi richiesta di deroga del provvedimento di chiusura”. A tal proposito Donnici e Chiarella hanno ringraziato soprattutto il presidente Loiero “per il suo attivismo su questo problema, il consigliere regionale Gesuele Vilasi che si era attivato presso lo stato maggiore della difesa. Evidentemente il disegno di colpire Catanzaro a favore di qualche altra citta’ siciliana e’ stato piu’ grande e interessato, rispetto al sacrosanto diritto della citta’ di Catanzaro di mantenere una struttura efficiente e segnalata all’interno del mondo militare e civile, come un presidio di alta qualita’ nel settore rappresentato”. I due esponenti politici hanno ricordato che avevano chiesto al Governo, “in questo momento di emergenza per la Calabria, dopo la morte di Fortugno, un’attenzione concreta nei confronti del rafforzamento dei centri di legalita’ che rimarcano, come l’ospedale militare, la presenza dello stato in positivo sul territorio. Nemmeno questo e’ stato un motivo che ha convinto il ministro e il governo”. Chiarella e Donnici si dicono “rammaricati e chiediamo in extremis ancora una volta un rinvio delle procedure di chiusura dell’ospedale almeno di qualche mese, per tentare in un incontro ufficiale, tra ministero della difesa e presidenza della regione, un ulteriore passo in direzione della salvaguardia di una cosi’ importante struttura.” In mattinata a tale proposito e’ stato inviato un telegramma al ministro della difesa Martino a firma di Chiarella e Donnici mentre il presidente Loiero ha chiesto telefonicamente ancora una volta il rinvio delle procedure della chiusura dell’ospedale. (AGI)