IRAQ: ESPLOSIONE IN OLEODOTTO, SALITO A 74 NUMERO MORTI
(AGI/AFP) - Diwanyah (Iraq), 29 ago. - Il nuovo computo delle vittime e’ stato riferito dal responsabile del servizio sanitario di Diwaniyah, Hamid Jaathi; fonti del ministero della Difesa iracheno hanno frattanto ribadito che la sciagura nei pressi della condotta petrolifera non sarebbe stata il risultato di un attentato terroristico, ma sarebbe stata causata dall’imprudenza di coloro che cercavano di rubare il greggio, forse dopo aver volontariamente sabotato l’impianto a tale scopo.
La tragedia ha fatto seguito di poche ore alla tregua raggiunta in citta’ dopo tre giorni consecutivi di violenti combattimenti: le autorita’ locali hanno infatti raggiunto un compromesso con i capi del sedicente Esercito ‘al-Mahdi’, la milizia privata fedele al giovane imam radicale sciita Moqtada al-Sadr. L’accordo stabilisce che per le prossime 72 ore i soldati regolari non entreranno a Diwaniyah, mentre i miliziani sciiti si ritireranno e un loro comandante, arrestato durante il fine settimana, sara’ sottoposto a processo entro 24 ore. Ieri sera lo stesso Sadr aveva dato ordine ai suoi uomini di “interrompere le operazioni”. I negozi hanno cosi’ potuto riaprire i battenti, e sono riprese le forniture di acqua e elettricita’. Solo negli scontri di ieri erano morte pero’ almeno 81 persone; da sabato nell’area avevano gia’ perso la vita venti militari governativi, dieci soldati americani e un numero non accertato di civili, comunque non meno di otto. (AGI)
Gis/Pdo