SCONTRO NELLO STRETTO: DISSEQUESTRATA LA PORTACONTAINER
(AGI) - Messina, 27 gen. - Dissequestrata dai sostituti della Procura di Messina Angelo Cavallo, Francesca Tiranna e Vito Di Giorgio la nave portacontainer “Susan Borchard” entrata in rotta di collisione, lo scorso 15 gennaio, nello Stretto con il monocarena Bluvia “Segesta Jet”, provocando la morte di quattro membri dell’equipaggio del mezzo veloce delle Fs e il ferimento di 105 dei 151 passeggeri. La nave alle 15.45 ha potuto mollare gli ormeggi al molo Colapesce e dirigersi verso Israele per scaricare i container. Proprio ieri mattina i quattro consulenti dei pm (Enzo Dalle Mese, docente di Teoria e tecnica radar all’universita’ di Pisa, il professore Vincenzo Ruggiero, docente di progetto dalla nave all’Universita’ di Genova, l’ammiraglio Manlio Rittore e il capitano di fregata della marina militare, Andrea Bocchieri) avevano effettuato un sopralluogo a bordo del cargo battente bandiera di Antigua e Barbuda per acquisire ulteriori dati sul comportamento del comandante ucraino Maksym Poludnyev che resta comunque indagato con l’ipotesi di disastro colposo plurimo ed omicidio colposo insieme al comandante della nave “Zancle” della Caronte, Francesco Donato. Ieri il comandante ucraino e’ stato interrogato in capitaneria per capire se ha fatto tutto il possibile per evitare l’impatto col monocarena e perche’, quando si e’ accorto della rotta di collisione col “Segesta Jet”, non ha virato o non ha fatto motori indietro tutta (crash stop), invece di rallentare soltanto la velocita’ da 18 a 14 nodi, e se ha segnalato la sua presenza alle altre navi in navigazioni nello Stretto con congegni elettronici, acustici ed ottici. I consulenti della Procura, partiti ieri, torneranno a Messina probabilmente giovedi’ per effettuare il sopralluogo a bordo del relitto del “Segesta Jet”. (AGI)
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