BASE VICENZA: FABRIS, GOVERNO MIGLIORI PROGETTO
(AGI) - Roma, 30 gen. - “Mettiamo da parte le polemiche: il Governo Prodi non poteva far altro che dire si’ all’ampliamento della base Usa a Vicenza, sia perche’ con gli Stati Uniti esistono accordi internazionali che risalgono a sessant’anni fa, sia perche’ il governo Berlusconi e l’amministrazione comunale di Vicenza lo avevano concordato da tempo, anche se all’insaputa dei cittadini”: lo ha sottolineato, nel suo intervento in aula che ha seguito l’informativa del Governo su questo tema, il capogruppo dei Popolari Udeur alla Camera, Mauro Fabris. Dopo aver rimarcato le responsabilita’, prima del governo Berlusconi e poi del sindaco Hullweck, per la “commedia degli inganni” che e’ andata in scena sulla vicenda, Fabris ha sottolineato che il contrasto della popolazione vicentina non si manifesta su una questione politica ma sulla localizzazione dell’impianto. “Da sempre l’aeroporto Dal Molin e’ un aeroporto militare - ha ricordato Fabris - c’e’ la nostra Aeronautica Militare e durante la guerra nei Balcani e’ stata la base delle operazioni NATO. Il progetto approvato prevede l’ampliamento della base verso la citta’, mentre basterebbe attuarlo dalla parte opposta, verso l’aeroporto militare su viale Ferrarin, per non avere alcun impatto ambientale”. La soluzione dunque, sostiene Fabris, esiste: basta rinegoziarla con l’amministrazione Usa in base alle richieste della popolazione locale. “Chiedo pertanto al Governo - ha concluso il capogruppo Udeur - di ascoltare il territorio e di impegnarsi affinche’ si trovi la forza di migliorare un progetto che per la citta’ non va bene: altrimenti, quello attuale non si realizzera’”. (AGI)
Red