SOMALIA: SCONTRI A MOGADISCIO, OTTO MORTI

(AGI/AFP) - Mogadiscio, 23 feb. - Resta alta la tensione a Mogadiscio dove le truppe governative e le forze etiopiche si sono scontrate con gruppi di uomini armati, probabilmente delle Corti Islamiche, nella zona nord della capitale. Otto persone, finite sotto il fuoco incrociato, sono rimaste uccise.
Secondo testimoni nell’area, vicino alla sede del ministero della Difesa dove c’e’ un accampamento di governativi e etiopici, si sono uditi colpi di cannone e un intenso fuoco di mitragliatrice per quasi 20 minuti. I residenti hanno riferito che gli attaccanti hanno sparato razzi e colpi di mortaio contro la sede del ministero.
Si tratta solo dell’ultimo episodio di violenza avvenuto a Mogadiscio da quando all’inizio dell’anno le truppe del governo di transizione di Baidoa, appoggiate dai soldati etiopici, hanno messo in fuga le milizie delle Corti Islamiche, che a loro volta avevano preso il controllo della capitale dallo scorso giugno.
Un portavoce del governo ha riferito che le Corti pagano 100 dollari per ogni attacco effettuato, una fortuna in Somalia una dei Paesi poveri africani piu’ poveri.
Per stabilizzare la situazione nell’ex colonia italiana, che dalla fine della dittatura di Siad Barre nel 1991 ha visto il succedersi di 14 governi, l’Onu e l’Unione Africana hanno deciso di inviare un contingente di 8.000 uomini. (AGI)
Uba/Gis