AEROSPAZIO: PRIMA MISSIONE PER L’USV, VELIVOLO SENZA PILOTA
(AGI) - Roma, 24 feb. - Ha compiuto con successo stamane la sua prima missione l’Usv (Umanned Space Vehicle), il primo velivolo aerospaziale italiano senza pilota, progettato, quale sofisticato laboratorio di ricerca, dal Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) e realizzato con il contributo di importanti industrie nazionali del settore. Il lancio e’ avvenuto alle 8,30 dall’aeroporto di Tortoli’ in Sardegna, nei pressi del Poligono Interforze di Salto di Quirra. Iniziate le operazioni alle prime ore dell’alba, la missione si e’ conclusa alle 10,30 con l’ammaraggio dell’Usv. Con la nave ‘Tavolara’ della Marina Militare, sono in corso le operazioni di recupero del velivolo.
Obiettivo della missione e’ stato quello di simulare la fase di volo transonico durante il rientro in atmosfera di una navicella spaziale, momento notoriamente piu’ delicato per il surriscaldamento generato dall’attrito con l’atmosfera terrestre (basti pensare alla tragedia dello Shuttle avvenuta nel 2002). Verificate le condizioni meteorologiche idonee, il team ha iniziato il gonfiaggio del pallone stratosferico al quale l’Usv, soprannominato ‘Castore’, e’ stato agganciato per compiere la sua ascesa che lo ha portato, in circa 2 ore, alla quota di galleggiamento di 31 chilometri. Successivamente, raggiunta l’area di sicurezza alla quota stabilita, il velivolo e’ stato sganciato e lasciato cadere ad una velocita’ che ha raggiunto Mach 1,05. Durante i 70 secondi della discesa, e’ stata effettuata la fase sperimentale: il computer di bordo e i 500 sensori di cui e’ dotato il velivolo hanno consentito di acquisire una enorme quantita’ di dati scientifici di tipo aerodinamico e aerostrutturale che saranno utilissimi per gli ulteriori sviluppi del programma. Un sistema di paracaduti a tre stadi ha consentito l’ammaraggio del velivolo.
La realizzazione di questa prima missione, coordinata dal Cira, ha visto il coinvolgimento di: Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Cnr, Aeronautica Militare, Marina Militare, Enac/Enav, Capitaneria di Porto, Agenzia Spaziale Europea. Iniziato nel 2002, il termine del programma e’ previsto nel 2012. Il costo e’ pari a 179 milioni di euro, di cui 86,7 finanziati dal Prora (Programma Nazionale Ricerca Aerospaziale) e 80 richiesti nell’ambito del Piano AeroSpaziale Nazionale. (AGI)
Red/Fra