IRAN: TEHERAN, “NON UTILE” DICHIARAZIONE CONSIGLIO SICUREZZA
(AGI/REUTERS) - New York, 29 mar. - E’ stato Dumisani Kumalo, ambasciatore del Sudafrica all’Onu e presidente di turno del Consiglio per il mese di marzo, a leggere la dichiarazione, che non ha carattere vincolante ed e’ anzi il provvedimento di valenza inferiore tra quanti l’organo decisionale delle Nazioni Unite puo’ adottare. “I membri del Consiglio”, recita il testo approvato, “hanno manifestato grave preoccupazione per la cattura e la prolungata detenzione dei quindici membri della Marina Militare britannica, e chiedono alla Repubblica Islamica d’Iran di consentire il contatto di personale consolare” del loro Paese con i prigionieri.
Diverse fonti diplomatiche, coperte dall’anonimato, hanno spiegato che l’ambasciatore russo Vitaly Churkin, appoggiato dai rappresentanti di altri Paesi membri del Consiglio tra cui l’Indonesia, non ha voluto dare l’impressione di schierarsi da una parte sola, in quella che e’ considerata da molti una disputa di carattere meramente bilaterale: in particolare, si e’ preferito evitare di prendere posizione sul nodo cruciale, e se cioe’ al momento della cattura i marinai britannici si trovassero in acque territoriali irachene, come sostiene Londra, o iraniane, come pretende Teheran. La questione nel testo definitivo non e’ infatti assolutamente menzionata. “Non siamo in grado di accettare una richiesta per l’immediato rilascio dei quindici militari britannici”, avrebbe tagliato corto Churkin. (AGI)
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