IRAN:RUSSIA CONTRARIA A CHIEDERE IMMEDIATO RILASCIO MARINAI
(AGI/AFP) - New York, 29 mar. - La Russia si sarebbe detta contraria alla richiesta, presentata dalla Gran Bretagna al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, per l’adozione di una dichiarazione in cui si solleciti l’Iran a liberare immediatamente i quindici marinai e incursori britannici fatti prigionieri venerdi’ scorso nello Shatt al-’Arabn per presunto sconfinamento illegale nelle acque territoriali iraniane: lo hanno riferito in via riservata fonti diplomatiche occidentali. Stando a tali fonti, che hanno preteso l’anonimato, l’ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Vitaly Churkin, durante la riunione a porte chiuse in cui i membri del Consiglio di Sicurezza hanno esaminato l’inziativa del Regno Unito avrebbe affermato: “Non siamo in grado di accettare una richiesta per l’immediato rilascio dei quindici membri della Marina Militare britannica”. Contrasti tra i mebri del Consiglio erano gia’ trapelati, ma sembrava che almeno sulla liberazione dei detenuti fossero tutti d’accordo. Il nodo del contendere appariva semplicemente il termine da usare nel testo. Da una parte il Regno Unito, appoggiato da Usa, Francia, e, come membri non permanenti, da Italia, Belgio, Slovacchia, Peru’ e Panama, spingeva affinche’ il documento “deplorasse” la cattura dei quindici militari. Sul fronte opposto Russia e Cina, con Indonesia e Qatar, avevano manifestato dubbi sul fatto che, al momento dell’arresto, i quindici si trovassero davvero in acque territoriali irachene, come sostiene Londra, e non in quelle iraniane, come afferma Teheran. Per questo premevano per esprimere solo “grave preoccupazione” per la sorte dei prigionieri. (AGI)
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