IRAQ: DIFESA G.B. STA VALUTANDO SE MANDARE HARRY AL FRONTE
(AGI/REUTERS/EFE) - Londra, 26 apr. - Potrebbe sfumare il sogno del principe Harry di andare in guerra in Iraq. Pur smentendo la voce rilanciata dal ‘Sun’, secondo cui l’esercito avrebbe gia’ vietato la missione, il ministero della Difesa britannico ha ammesso che l’invio del ventiduenne, terzo nella linea di successione al trono, e’ sotto “costante esame”.
E dunque la vicenda -gia’ complicata dalle voci secondo cui la guerriglia avrebbe gia’ pianificato l’uccisione o il rapimento del secondogenito del principe Carlo e di Lady Diana- si va sempre piu’ ingarbugliando. Il principe, che ha il grado di sottotenente, dovrebbe partire come comandante di truppe a maggio e rimanere in Iraq per sei mesi alla guida di un reparto di 12 uomini in quattro veicoli corazzati. Secondo il ‘Sun’, Harry non sara’ pero’ in prima linea. In effetti il mese d’aprile e’ stato il piu’ sanguinoso per le truppe britanniche da quando e’ iniziata la guerra; i vertici militari temono che l’arrivo del principe possa complicare ulteriormente la situazione, ma sanno anche che una marcia indietro sarebbe interpretata come un segnale di debolezza da parte dei ribelli. “E’ una situazione molto difficile. Nessuno vuol fare un regalo d’immagine alla guerriglia. Ma e’ largamente condiviso tra i vertici militari che consentire ad Harry di muoversi in campo aperto con i suoi uomini porterebbe al disastro”, ha raccontato una fonte senza troppi peli sulla lingua.
In tale ginepraio, i vertici militari avrebbero deciso -scrive il ‘Sun’- di concedere il ‘via libera’ al giovane, lasciandolo pero’ in un ufficio, lontano dai campi di battaglia. ma il sottotenente dei ‘Blues and Royals’ ha gia’ detto e ripetuto che e’ pronto a lasciare l’esercito se non gli permetteranno di recarsi in Iraq come previsto. (AGI)
Bia