PESCHERECCIO SCOMPARSO: SOSPESE LE OPERAZIONI DI RECUPERO
(AGI) - Trapani, 29 apr. - Sono attualmente sospese le operazioni per il recupero del peschereccio “Karol W.” che si presume si sia inabissato al largo dell’isola di Levanto (Trapani), in una zona di mare che sulle carte nautiche e’ indicata con il nome ‘banco dei pesci’. Il relitto, agganciato ieri dai pescherecci “Bacco”, “Euclide”, “Maddalena Madre” e “Nuova Cara Madre”, si troverebbe a una profondita’ di 396 metri. Questa mattina e’ stato calato in mare un piccolo robot dei carabinieri, casualmente a Trapani in occasione di una manifestazione nautica, allo scopo di stabilire se il peschereccio scomparso si trova realmente nelle profondita’ marine. Tuttavia la sofisticata apparecchiatura in dotazione ai carabinieri non e’ risultata idonea a superare profondita’ di oltre 300 metri. Intanto non e’ arrivata l’unita’ speciale della Marina militare prevista per questa mattina. Si tratta dell’imbarcazione dotata del robot radiocomandato Pluto, gia’ utilizzato nel 1996 per l’individuazione del peschereccio “Nuovo ‘Ngiolo’”. All’interno del “Karol W.” si presume si trovino ancora i corpi di Francesco Grimaudo di 70 anni e dei figli Giacomo, Leonardo e Salvatore, rispettivamente di 37, 33 e 29 anni. “Ci sentiamo presi in giro - afferma Maria Grimaudo, figlia e sorella dei marittimi scomparsi - finora abbiamo ricevuto solo promesse di intervento, ma l’unita’ della Marina che aspettavamo non e’ mai arrivata e i corpi dei nostri cari si trovano probabilmente ancora in fondo al mare. E ogni giorno di ritardo puo’ determinare un grave danno per l’integrita’ dello scafo sommerso, causando la possibile fuoriuscita dei corpi imprigionati all’interno e quindi la loro perdita definitiva. A noi interessa soltanto - conclude Maria Grimaudo - trovare i nostri cari per dare loro una sepoltura”. (AGI)
Cli/Zer