IRAQ: HARRY PRONTO A PARTIRE, “ACCETTERO’ QUALSIASI INCARICO”
(AGI) - Londra, 29 apr. - Il principe Harry si e’ detto pronto a svolgere qualsiasi compito gli venga assegnato durante la sua missione in Iraq. “Che io combatta in prima linea, o che debba fare un lavoro d’ufficio a Bassora, voglio solo partire per l’Iraq e servire il mio Paese”, ha affermato il figlio di Carlo e Diana, secondo quanto riferito da “News of the World”. Il “Suday Express” ha scritto che Harry partira’ a maggio per una missione di sei mesi, ma - dopo le minacce arrivate da gruppi vicini ad al Qaeda - sara’ tenuto al sicuro all’interno di una base militare dove svolgera’ lavoro di ufficio. Il governo di Londra continua a non sbilanciarsi: “La missione del principe Harry in Iraq, come abbiamo sempre sostenuto, e’ oggetto di una costante valutazione - ha affermato un portavoce del ministero della Difesa - la nostra posizione a riguardo non e’ mutata”.
Intanto, la questione tiene banco sulla stampa britannica. Nel fine settimana i tabloid hanno pubblicato le foto del principe e della fidanzata sudafricana Chelsy all’entrata di un locale notturno della capitale, dove si e’ tenuto il “party di arrivederci” organizzato per Harry prima della partenza per il fronte. Stando ai media locali, la missione del principe, terzo in linea di successione al trono, ha l’appoggio dalla regina Elisabetta. Harry si e’ diplomato nell’Accademia militare di Sandhurst l’anno scorso e dovrebbe partire per la provincia di Bassora, dove un altro militare britannico e’ stato ucciso durante un pattugliamento, con uno squadrone del reggimento ‘Blue and Royals’. Stando alle indiscrezioni giornalistiche, dovrebbe pattugliare zone desertiche a bordo di uno Scimitar, un carro armato leggero da ricognizione.
Le polemiche su una sua eventuale partenza per l’Iraq sono scoppiate in seguito all’annuncio di alcuni gruppi vicini ad al Qaeda, che hanno minacciato di rapire il 22enne figlio dell’erede al trono britannico. Alcuni esponenti politici iracheni hanno vivamente sconsigliato al principe di recarsi a Bassora. “Con tutto il rispetto, il principe Harry deve rimanere nel suo Paese perche’ potrebbe esporre la sua persona a rischi molto alti”, ha affermato alla Bbc Falah Shenshel, parlamentare sciita che milita nel movimento di Moqtada al Sadr. Dello stesso avviso e’ il collega del principale blocco sunnita, Allaa Abdulrazzak, secondo il quale un’eventuale missione del principe potrebbe danneggiare i futuri rapporti tra la Casa reale britannica e il nuovo governo iracheno. (AGI)
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