PROVINCIA CHIETI: CDL CONTRO ACCOPRAMENTO DISCARICA
(AGI) - Chieti, 29 giu. - “Siamo pronti anche ad occupare le strade ma non permetteremo a nessuno di scaricare nella discarica di Chieti 270 mila tonnellate di rifiuti”.
E’ forte la protesta dei gruppi consiliari di opposizione alla Provincia di Chieti (An, Forza Italia e Udc) contro il piano regionale sui rifiuti che prevede l’accorpamento tra Chieti e Pescara in un’unica Ato, e che consentira’ a 21 comuni del Pescarese di scaricare i loro rifiuti a Chieti. Cio’ significhera’ quintuplicare il traffico di mezzi sulle nostre strade, hanno sottolineato i rappresentanti della minoranza, e decretare il collasso della discarica nel giro di pochi anni.
“Non vogliamo l’accorpamento - ha aggiunto Febbo -. Sui rifiuti oggi siamo intransigenti, domani saremo pronti a scendere in piazza. In questa vicenda, denunciamo la carenza di peso politico di Chieti”. Febbo polemizza inoltre con il sindaco di Chieti, Francesco Ricci, il quale ha recentemente giustificato l’accorpamento grazie al quale il comune introitera’ 300-400 mila euro annui come ristoro per l’ecotassa. “Perche’ tra non piu’ di sei anni, la discarica di Casoni dovra’ collassare? Perche’ Chieti deve essere cosi’ penalizzata? Per fare un favore a chi?”, ha concluso Febbo.
Nel corso della conferenza (erano presenti il consigliere provinciale di Forza Italia, Claudio Orlandi, e quello di An, Filippo Andreacola), l’opposizione in Provincia ha inoltre denunciato lo stallo dei lavori per il recupero della biblioteca provinciale De Meis di Chieti, dopo il crollo di un’ala la notte tra il 2 e il 3 giugno del 2005. “Nel febbraio scorso, a distanza di otto mesi dal fermo dei lavori di ristrutturazione - ha detto Febbo - il presidente della Provincia, Tommaso Coletti assicuro’ che i lavori sarebbero ripartiti entro la fine di aprile. Siamo a fine giugno e le opere non sono riprese. Noi denunciamo la volonta’ del sindaco Ricci, dell’assessore comunale Di Cosmo e del senatore Legnini di voler spostare la biblioteca presso l’ex ospedale militare la cui proprieta’ e’ transitata nelle mani di un parente dell’assessore Di Cosmo”. (AGI)
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