FINANZIARIA:DE GREGORIO,GOVERNO BATTUTO IN COMMISSIONE DIFESA

(AGI) - Roma, 18 dic. - ‘La maggioranza di centrosinistra nuovamente battuta in commissione Difesa e, stavolta, la CdL ha vinto con uno scatto d’orgoglio, segnalando la propria coesione intorno al rapporto da me proposto, in cui si esprimeva la assoluta bocciatura della legge finanziaria, ritornata dalla Camera con modifiche per cio’ che riguarda il comparto Difesa’. Lo ha detto Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa del Senato e leader nazionale del movimento politico ‘Italiani nel mondo’, al termine di una riunione che ha visto maggioranza e Governo battuti per un voto in relazione all’esame dello stato di previsione del ministero della Difesa per l’anno finanziario 2008, nonche’ le parti corrispondenti del disegno di legge sulla Finanziaria. ‘All’indomani del Trattato di Napoli - ha continuato De Gregorio - in cui ho riunito i presidenti delle commissioni Difesa di Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, nutro vergogna per un sistema politico che lascia le Forze armate e i Corpi di polizia privi del necessario, dai carburanti ai fondi per la stabilizzazione dei precari, dalle risorse per l’ordinaria amministrazione e lo sviluppo professionale ai risarcimenti per i militari colpiti da patologie derivanti dall’esposizione all’amianto e all’uranio impoverito. In questo stato di cose, sara’ difficile chiedere ai militari, ai carabinieri, agli uomini della polizia di Stato e perfino a quelli delle Capitanerie di porto di continuare ad assolvere i compiti che l’Italia sta loro affidando: dalle missioni di pace all’estero al contrasto alla criminalita’ organizzata, dalla sicurezza dei confini alle emergenze di protezione civile’. ‘Agli uomini in divisa si chiede tanto, senza riconoscere il minimo indispensabile. E perfino l’appello del Capo dello Stato che, sui tagli alla Difesa ha voluto far sentire la propria autorevole voce, sembra appartenere al film ormai noto delle urla nel deserto, le stesse che - ha concluso il presidente della commissione Difesa del Senato - provengono da questa commissione e che il Governo continua a non ascoltare’. (AGI)
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