AIUTO’ CONOSCENTE IN CARCERE PER MAFIA, ASSOLTO DOPO 11 ANNI

(AGI) - Bergamo, 22 dic. - Alla fine e’ stato assolto, ma e’ passato attraverso undici anni di calvario giudiziario e tre di prigione (e una condanna in primo grado a 12 anni per associazone mafiosa esterna), e tutto per avere aiutato un dipendente. Tranquillo Annoni, 65 anni, di Fara Gera d’Adda, spedizioniere con 130 dipendenti negli anni Ottanta ha conosciuto in Calabria il parente di un suo dipendente. Quando e’ stato arrestato, l’uomo ha chiesto ad Annoni di inviare alla moglie e al figlio del denaro per “farli vivere onestamente”: Annoni riceveva e mandava regolarmente il denaro tenendo una precisa contabilita’, ma senza conoscerne l’origine, e parlava al telefono con il ragazzino con toni che i carabinieri che li hanno intercettati hanno definito ‘da buon padre di famiglia’. Il mafioso e’ stato ucciso, e le indagini hanno portato i carabinieri alla porta di Annoni, che e’ finito in carcere. L’uomo ha inutilmente raccontato la storia, ha elencato i suoi tanti atti di beneficenza (contributi alla Croce rossa, trasporti per la Croce rossa internazionale su richiesta del ministero della Difesa durante la guerra in Jugoslavia, donazione di defibrillatori portatili, l’invito di un medico americano per insegnare a usarli, un camionista immigrato seguito con visite specialistiche a sue spese dopo un incidente): secondo gli inquirenti si trattava al contrario di indizi a suo carico. Annoni venne quindi condannato a 12 anni in primo grado dal Tribunale di Palmi. La rivincita e’ iniziata in appello, quando il difensore Vinicio Nardo ha smontato pezzo per pezzo la tesi accusatoria. Nei giorni scorsi il Pm ha chiesto comunque 14 anni, ma il Tribunale ha assolto Annoni “per non aver commesso il fatto”. (AGI)
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