ESERCITO: FANTOLA-DELOGU, FABICI DISCRIMINATI IN BANDO GENNAIO

(AGI) - Cagliari, 28 gen - “Il bando di gennaio per l’arruolamento nell’esercito di 11.688 volontari discrimina i giovani sardi fabici”. Lo hanno denunciato i senatori Massimo Fantola (Riformatori) e Mariano Delogu (An) che hanno convocato una conferenza stampa per “riportare il problema all’attenzione dell’opinione pubblica”. I due esponenti politici promettono “un impegno con il ministro in difesa delle istanze dei giovani ingiustamente esclusi dal servizio militare”.
Dopo aver ricordato i vari passaggi della vicenda, Fantola ha sottolineato come, la scorsa primavera, il problema fosse stato risolto con l’acquisizione da parte del ministero del parere di una apposita commissione sanitaria “che aveva eliminato ogni discriminazione”. Il successivo e conseguente decreto del ministero aveva diviso i fabici in due categorie, considerandoli in entrambi i casi arruolabili. La prima, che comprendeva gli idonei a tutti gli effetti, era di coloro con un deficit enzimatico inferiore al 30% nei maschi e al 70% nelle donne. Nella seconda categoria rientravano i giovani con deficit superiore: anch’essi erano considerati idonei ma non potevano essere impiegati in zone a rischio malaria. “Nel bando pubblicato l’11 gennaio scorso - hanno spiegato Fantola e Delogu - e’ stato stabilito che i giovani della seconda categoria possano essere ammessi solo come “VFP1″ (volontari in ferma prefissata per un anno) con conseguente impossibilita’ di accedere a corsi per sottufficiali, accademia per ufficiali, corpo armati dello Stato come polizia, carabinieri e guardia di finanza”. Per i due senatori, che parlano di “colossale presa in giro da parte del ministero”, a molti ragazzi sardi e’ stata preclusa ingiustamente la possibilita’ di trovare un’occupazione stabile.
I due parlamentari hanno rimarcato come il problema riguardi in modo particolare la Sardegna dove i fabici sono il 17% a fronte di percentuali di altre regioni che vanno dall’1% al 7%. La decisione del ministero - hanno sottolineato Delogu e Fantola - e’ profondamente ingiusta perche’ va ricordato che il favismo non e’ una malattia e i giovani portatori solo abili per qualsiasi tipo di lavoro. (AGI)
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