M.O.: ISRAELE E ABU MAZEN, CARTER HA FALLITO CON HAMAS
(AGI/AFP) - Dubai, 22 apr. - Il viaggio di Jimmy Carter in Medio Oriente e, in particolare, l’incontro dell’ex presidente americano con Khaled Meshaal, ha confermato la distanza non solo tra Hamas e Israele ma anche tra Hamas e Abu Mazen.
E’ stato il presidente palestinese, in viaggio verso gli Stati Uniti per incontrare George W. Bush, a sottolineare gli scarsi “risultati positivi” del tentativo che Carter ha messo in atto per convincere il gruppo radicale islamista ad accettare una soluzione che preveda due Stati. “Carter ha dato loro il consiglio giusto -ha detto Abu Mazen- ma ha fallito”.
Lo sceicco Meshaal, supremo leader politico di Hamas, premettendo che il movimento non riconosce il diritto di Israele a esistere aveva affermato di essere pronto ad accettare la creazione di uno Stato indipendente palestinese “entro i confini del 1967″ ma aveva vincolato questa scelta a un referendum da tenere tra i palestinesi e dunque, ha sottolineato, “impossibile senza una riconciliazione” tra Hamas e Fatah, il gruppo che fa riferimento ad Abu Mazen.
L’ottimismo di Carter, che aveva giudicato una buona cosa il passo di Hamas verso l’accettazione di due Stati, non e’ condiviso ne’ dagli Stati Uniti che con il segretario di Stato, Condoleezza Rice, continuano a considerare di “non aiuto” la missione dell’ex presidente ne’ Israele: “Hamas non ha cambiato posizione”, ha detto Amos Gilad, alto funzionario del ministero della difesa israeliano, “non riconoscono ancora lo Stato di Israele e non accettano gli accordi di pace”.
Contro Meshaal si e’ scagliato Ayman al-Zawahiri. Il numero due di al-Qaeda ha fatto pervenire un messaggio audio in cui se la prende anche con “quelli di Hamas”, che “hanno parlato di sottoporre a referendum un accordo di pace con Israele, malgrado essi stessi la considerino una violazione della ‘Sharia’ (la legge coranica, ndr). Come possono assoggettare a referendum una questione che viola la ‘Sharia’?”.(AGI)
Fab/Pdo