CAMPIDOGLIO: SINDACATO CC, ALEMANNO FA CAMPAGNA IN CASERMA
(AGI) - Roma, 23 apr. - “Il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, colonnello Vittorio Tomasone, violando la normativa militare consente a Gianni Alemanno, candidato a sindaco di Roma, di svolgere campagna elettorale all’interno della sua caserma”. A denunciare l’episodio e’ Folco Formiga, responsabile nazionale del Sinacc, il Sindacato nazionale dei carabinieri in congedo.
Lunedi’ mattina - racconta Formiga - nella sede del Comando provinciale, a Piazza San Lorenzo in Lucina, Alemanno ha incontrato i rappresentanti “sindacali dell’Arma” della capitale, laddove “l’articolo 6 impone che le forze armate debbano in ogni circostanza mantenersi al di fuori delle competizioni politiche. Ai militari e’ fatto divieto di ‘…svolgere propaganda a favore o contro partiti, associazioni politiche o candidati ad elezioni politiche ed amministrative’. Inoltre l’articolo 7 vieta riunioni non di servizio nell’ambito dei luoghi militari o comunque destinati al servizio”.
“A prescindere dalla normativa vigente - rincara la dose il rappresentante del sindacato - e’ indubbio che la campagna elettorale svolta all’interno della caserma sia un gesto illegale, inaudito, inopportuno, che lede il prestigio delle forze armate e dell’Arma dei carabinieri”. E ancora: “considerando la vittoria della destra al governo e la campagna elettorale che si sta svolgendo all’interno delle caserme, a favore del Popolo della Liberta’, nutriamo forti dubbi sulla punizione del manchevole.
Ma il Sinacc non puo’ esimersi dal denunciare questo fatto che offende la dignita’ dei militari e mortifica chi rigorosamente svolge i propri compiti rispettando la legalita’”.
“Inoltrereremo una denuncia alla magistratura militare - conclude Formiga -, informando il ministero della Difesa, il Comando generale dell’Arma ed il Comando Regione Lazio, competente per l’azione disciplinare. Non e’ possibile assistere a semplici carabinieri che vengono sanzionati per fatti risibili ed alti ufficiali che possono disporre indisturbati ed impuniti di apparati militari come cosa propria, agendo in violazione delle normative militari”. (AGI)
Bas