25 APRILE: APPELLO EX INTERNATO,RECUPERARE ARCHIVI SU ITALIANI
(AGI) - Roma, 25 apr. - Anche loro furono protagonisti della resistenza: senza armi, ma con la dignita’. E in nome di quella dignita’ vanno recuperati gli archivi dei lager nazisti che parlano degli internati italiani che li’ furono rinchiusi perche’ si rifiutarono di passare dall’altra parte. E’ questo lo spirito dell’istanza-appello al governo italiano che arriva nel giorno della Festa della Liberazione dal sottotenente di artiglieria Claudio Sommaruga, classe 1920, uno di coloro che disse no ai nazisti. Ne ha parlato oggi in un’intervista al Gr2 del Giornale Radio Rai, raccontando che la sua storia e’ la stessa dei 613mila militari italiani che dopo l’8 settembre del 1943 vennero internati nei lager nazisti per il loro no al regime hitleriano. Il sottotenente Sommaruga di “no” ne disse 75 e li ricorda uno o ad uno. Per questo venne costretto ai lavori forzati in una fabbrica di paracaduti che dipendeva da Buchenwald. Torno’ a casa il 26 agosto del 1945 malato e dimagrito di 34 chili. Da quel giorno un pezzo della sua vita lo ha dedicato a ricostruire la storia quasi dimenticata degli internati militari. Migliaia di documenti, schede, diari, testimonianze, raccolti a sue spese. Basterebbe la volonta’ politica e nemmeno tanti soldi - ha detto al Gr2 - per ricostruire buona parte parte di quelle vicende.
“Tutti gli atti riguardanti gli internati militari italiani sono depositati a Berlino negli archivi della Wermacht, dove qualche anno fa, hanno scoperto 15 schedari riguardanti 365 mila militari italiani, quindi la meta’ degli internati militari. Sono archivi sparsi che vanno ordinati e catalogati. L’unica soluzione - suggerisce Sommaruga - sarebbe che il ministero della Difesa italiano o il governo stanziassero dei fondi per pagare il mantenimento di un equipe di ricercatori per un anno, un anno e mezzo in Germania”. Ma ad oggi - conclude l’ex sottotenente - “purtroppo lo Stato italiano sembra ignorare completamente la storia degli internati militari”. (AGI)
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