SICUREZZA: IN AULA SENATO EMENDAMENTO PER USO ESERCITO

(AGI) - Roma, 17 giu. - E’ stato presentato in aula a Palazzo Madama l’emendamento del governo al decreto sicurezza per l’uso dell’Esercito nelle aree metropolitane e nelle grandi citta’ per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalita’. Lo aveva preannunciato ieri il ministro della Difesa, Ignazio la Russa. Si tratta di 3000 uomini impegnati nella vigilanza di obiettivi sensibili per la durata di sei mesi, prorogabili. Nell’emendamento si legge: “per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalita’, ove risulti opportuno un accresciuto controllo del territorio, puo’ essere autorizzato un piano di impiego di un contingente di personale militare appartenente alle forze armate, preferibilmente carabinieri impiegati in compiti militari o comunque volontari delle stesse forze armate, specificamente addestrati per i compiti di svolgere”. Questo personale e’ posto a disposizione dei prefetti delle province comprendenti aree metropolitane e comunque aree densamente popolate per servizi di vigfilanza a siti e obiettivi sensibili nonche’ di perlustrazione e pattuglia insieme alle forze di polizia. Questo piano puo’ essere autorizzato per un periodo di sei mesi rinnovabile per una volta e per un contingente non superiore a 3000 persone. Il piano di impiego delle forze armate e’ adottato con decreto del ministero dell’Interno di concerto con quello della Difesa senstito il comitato nazionale dell’ordien e della sicurezza pubblica integrato dal Capo dello Stato Maggiore della Difeasa e previa informazione del Presidente del Consiglio. Nei servizi di controllo le forze armate agiscono con le funzioni di agenti di pubblica sicurezza e possono quindi procedere alla identificazione e immediata perquisizione sul posto di persone e mezzi di trasporto. In sostanza lo status previsto e’ lo stesso adottato a suo tempo per l’operazione Vespri siciliani. (AGI)

Els/Mom