SOMALIA: KIEV SMENTISCE USA,CARGO IN MANI PIRATI NON PER SUDAN
(AGI/AFP) - Kiev, 29 set. - Sempre piu’ complicata la vicenda del mercantile ucraino ‘Faina’, sequestrato venerdi’ scorso dai pirati somali con 33 carri armati e altro materiale bellico nelle stive: il ministero degli Esteri della Repubblica ex sovietica ha smentito che il bastimento fosse in realta’ in navigazione verso il Sudan, e non verso il Kenya come finora sostenuto ufficialmente. Era stato un rappresentante della V Flotta Usa di stanza nel Golfo Persico, Nathan Christensen, ad affermare che gli Stati Uniti sono in possesso di notizie, in base alle quali “nave e carico erano in rotta per il Sudan”. Replica di un portavoce ministeriale di Kiev, Vasyl Kyrylych: “Stando alle informazioni di cui disponiamo, il mercantile era diretto in Kenya e destinato al suo ministero della Difesa”, ha ribattuto Kyrylych. Nello stesso senso si erano espresse poco prima le autorita’ di Nairobi, negando che il ‘Faina’ avesse una meta differente rispetto a quella dichiarata. Il portavoce militare americano non si era peraltro voluto sbilanciare sull’identita’ dei fantomatici destinatari sudanesi dei mezzi corazzati e delle altre armi trasportate: “Non intendo fare congetture”, aveva tagliato corto. A bordo del cargo, originario dell’Ucraina ma battente bandiera del Belize, ci sono venti membri di equipaggio prigionieri dei pirati; un altro marinaio e’ morto nel frattempo per cause naturali. Il mercantile e’ circondato da tre unita’ da guerra straniere, tra cui un cacciatorpediniere statunitense e un’altra nave che potrebbe anche essere stata inviata dalla Russia. (AGI)
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