CASSAZIONE: CONDANNA A CRONISTI CHE INTERCETTANO FORZE ORDINE
(AGI) - Roma, 29 ott. - “La sentenza impugnata - scrivono gli ‘ermellini’ - evidenzia che gli imputati ‘non negavano che gli strumenti sequestrati venivano utilizzati per l’attivita’ giornalistica’ e che il dolo era desunto ‘dalla tipologia dell’apparecchiatura illegittimamente installata, descritta dai testi come idonea ad impedire o intercettare conversazioni su frequenze riservate al ministero della Difesa e in particolare utilizzate del comando provinciale dei carabinieri”.
Anche l’esercizio del diritto di cronaca non e’ valso a salvare dalla condanna i tre giornalisti: tale esercizio “sussistendone i presupposti - chiarisce la Cassazione - puo’ scriminare il reato di diffamazione, ma non i reati contestati” in questo caso. (AGI)
Oll