RAI RADIO1: “CON PAROLE MIE”
(AGI) - Roma, 20 nov. - Regio Sommergibile Sebastiano Veniero - classe Barbarigo, 67 metri di lunghezza per 5,9 di larghezza. Nella notte tra il 25 ed il 26 agosto 1925, si trovava in mare aperto per un’esercitazione della Regia Marina Militare con i sommergibili Nani e Marcello, tutti della squadriglia composta da 5 sottomarini del partito Rosso, nelle esercitazioni previste in Sicilia. Se ne parla nella puntata speciale di “Con parole mie”, condotta da Umberto Broccoli, in onda domani alle 14.07 su Rai Radio1. Il sottomarino parti’ dalla Maddalena, in Sardegna, lunedi’ 24 agosto 1925, con al comando il capitano di fregata Paolo Vandone, 41 anni, spezzino, sposato e padre di una bambina di 14 mesi. Nel pomeriggio del 25, dopo oltre 230 miglia, supero’ Capo Granitola e raggiunse la posizione di agguato assegnatagli: fra i paralleli di Capo di Murro di Porco e di Capo Passero. Qui venne speronato involontariamente dalla Motocisterna Capena della Societa’ di Navigazione Roma e si immerse per l’ultima volta all’alba. Nessuno dei quarantotto uomini a bordo del Veniero si salvo’. Le reti che avvolgono ancora oggi il relitto, sono quelle perdute dai pescatori che per anni hanno battuto la zona, pescosissima, senza sapere che li’, sotto c’era il Veniero. Lo scoprira’ Enzo Maiorca, incuriosito dalle informazioni di chi sosteneva che li’ sotto ci fosse un sommergibile che mai nessuno, fino a quel momento - siamo nel 1993 - era riuscito a individuare, dando, finalmente, un nome alle vittime di quella tragedia. Il Corriere della sera dell’11 giugno 1993 titolo’: “Majorca si tuffa e scopre un sommergibile affondato nel 1925″. Nella rubrica realizzata in collaborazione con Rai Teche - “Voci di grandi personaggi della radio” - si riascolteranno i servizi, le interviste e le testimonianze sull’affondamento del sommergibile Sebastiano Veniero (1925). In chiusura “Addii” del poeta greco Ghiannis Ritsos. (AGI)
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