ARSENALE TARANTO: ALDO PUGLIESE (UIL) SCRIVE A VENDOLA
(AGI) - Taranto, 26 nov. - Secondo Pugliese “urge un intervento a livello istituzionale per evitare che Taranto e la Puglia subiscano l’ennesimo torto; un torto che sarebbe ancora piu’ grave e irrimediabile se calato nella drammatica crisi finanziaria che il nostro Paese sta vivendo a livello globale.
I fatti dicono che l’Arsenale di Taranto non e’ affatto una zavorra - prosegue la lettera - nel 2009, infatti, dovranno essere consegnati ben quattro navi, dopo i lavori di manutenzione: San Marco, Espero, Imbelli e Garibaldi; senza considerare la commessa per la nave De La Pen e la realizzazione del bacino galleggiante GO52 per il quale risultano gia’ stanziati ben 14 milioni di euro. Poiche’ il Ministero della Difesa si ostina a non rendere noto il piano industriale per gli Arsenali, relativo ai prossimi anni, e’ chiaro che nulla puo’ essere dato per scontato. E dunque il fatto che a Taranto nel 2009 ci sia da lavorare non vuol dire che nel 2010 le cose non possano peggiorare - rileva ancora Pugliese - si rende necessario che il Governo centrale riconosca all’Arsenale del capoluogo jonico un ruolo strategico nel sistema di difesa locale e nazionale, collocandolo come un vero e proprio <care-business> della difesa stessa”.
“Per centrare questo obiettivo, e dunque per tutelare i posti di lavoro - conclude il segretario Uil - e’ necessario fare fronte unico con istituzioni, forze sociali ed economiche”, e in questa ottica auspica “un autorevole intervento del Presiddeente della Regione in difesa dei lavoratori, dell’area jonica e della Puglia”.(AGI) Il segretario generale (Aldo Pugliese)
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