GAZA: IN LIBANO NAVE UMANITARIA SPERONATA DA ISRAELIANI
(AGI/REUTERS) - Tiro (Libano), 30 dic. - E’ riuscita ad approdare a Tiro, citta’ nel Libano del sud, la nave umanitaria ‘Dignity’ che era stata intercettata e speronata qualche ora prima in mare aperto da una motovedetta israeliana, mentre cercava di raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare altre tre tonnellate e mezza di generi di prima necessita’, per lo piu’ medicinali destinati alla popolazione dell’enclave palestinese, gia’ cinta d’assedio e adesso sottoposta a continui bombardamenti aerei. L’imbarcazione, lunga una ventina di metri, battente bandiera britannica e appartenente al movimento pacifista ‘Free Gaza’ che ha sede negli Stati Uniti, e’ stata scortata in porto da un’unita’ della Marina Militare di Beirut e da diversi pescherecci, che issavano vessilli libanesi ma anche dei partiti locali d’ispirazione sciita, a cominciare da Hezbollah; sul molo l’attendeva una folla enorme, composta tanto da libanesi come da palestinesi, che ne ha salutato l’arrivo con un boato. Tutti illesi i sedici membri dell’equipaggio, di varia nazionalita’; ma la ‘Dignity’ al momento non e’ in grado di navigare ulteriormente: sulla chiglia era infatti ben visibile un vasto squarcio provocato dalla collisione e, stando a fonti del gruppo umanitario, avrebbe anche imbarcato parecchia acqua dopo l’attacco della motovedetta, dalla quale sarebbero inoltre partite diverse raffiche di armi automatiche. Quest’ultimo particolare e’ stato tuttavia smentito da un portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Yigal Palmor, il quale ha ammesso invece che si e’ verificato un non meglio precisato “contatto fisico” tra il battello della Guardia Costiera e la nave, salpata nella serata di ieri da Cipro. (AGI)
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