LA NOTIZIA: SCUDO ANTIMISSILE, DISGELO USA-RUSSIA (ORE 14)

(AGI) - Roma, 28 gen. - Aria nuova alla Casa Bianca, e primi accenni di distensione tra Stati Uniti e Russia, i cui rapporti bilaterali si erano sempre piu’ inaspriti nell’ultima fase del mandato presidenziale di George W. Bush: malgrado al momento manchino conferme ufficiali, fonti dello stato maggiore interforze russo hanno infatti riferito come Mosca abbia deciso di congelare l’installazione di missili tattici del tipo ‘Iskander’ nella propria enclave di Kaliningrad, l’antica Koenigsberg prussiana, originariamente prevista in funzione di contrasto all’espansione verso l’Europa dell’Est del controverso sistema nazionale americano di difesa anti-missilistica, il cosiddetto ’scudo’.

Le stesse fonti, citate dall’agenzia di stampa indipendente ‘Interfax’, hanno precisato che il cambio di programma da parte del Cremlino e’ da ricollegarsi direttamente all’atteggiamento diverso assunto in proposito dal neo-presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. “L’attuazione dei piani per installare i missili ‘Iskander’”, hanno spiegato, “e’ stata sospesa dal momento che la nuova amministrazione americana non sta procedendo con i suoi piani per dispiegare la terza fase del sistema di difesa anti-missilistica in Polonia e nella Repubblica Ceca. La Russia”, hanno sottolineato ancora le fonti anonime, “non ha bisogno di schierare gli ‘Iskander’ nella regione di Kaliningrad, se gli Stati Uniti non installeranno le loro strutture anti-missilistiche in Europa orientale”.

Poco dopo altre fonti militari da Mosca hanno precisato come il dispiegamento dei missili tattici non sia mai stato molto piu’ che un piano teorico, rimasto di fatto sulla carta. “Nessun provvedimento concreto per installare gli ‘Iskander’ nella parte ovest del Paese e’ stato adottato dal nostro ministero della Difesa”, hanno sottolineato tali fonti, anch’esse coperte dall’anonimato ma citate da un organo d’informazione statale e non privato, l’agenzia di stampa ‘Ria-Novosti’.

Cautela da parte di Washington, ma al contempo apertura: “Se e’ vero”, ha dichiarato Kurt Volker, ambasciatore degli Stati Uniti presso la Nato, “e’ ovvio che si tratterebbe di un passo estremamente positivo”. In termini analoghi si e’ espresso un portavoce dell’Alleanza Atlantica, James Appathura: “Non ci era stato gradito il precedente annuncio russo sul dispiegamento di missili a Kaliningrad, e sul loro puntamento contro i Paesi alleati. Se una decisione del genere e’ stata revocata”, ha osservato il portavoce, “e’ un buon sviluppo”. (AGI)

Red