AFGHANISTAN: PER ITALIANI OPERAZIONE AEREA COMBINATA
(AGI) - Roma, 28 gen. - Si e’ conclusa, sui cieli della Regione Ovest dell’Afghanistan, una complessa operazione aerea che ha visto per la prima volta contemporaneamente coinvolte tutte le Forze della componente aerea della Joint Air Task Force di RC - W. La COMAO (Combined Air Operation) si e’ resa necessaria per proteggere il trasporto aerotattico di mezzi dell’Esercito verso una base remota a Nord da una potenziale azione ostile degli insurgents. Della COMAO hanno fatto parte gli elicotteri A-129 “Mangusta” e i CH 47 “Chinook” dell’Esercito, l’UAV (Unmanned Airborne Vehicol) “Predator” dell’Aeronautica Militare. L’obiettivo ultimo era quello di trasportare per via aerea con i velivoli CH 47 un LINCE di sette tonnellate al gancio e un mezzo cingolato da neve BV 206-S di sei tonnellate in dotazione alle truppe alpine posto nel vano di carico. I velivoli si sono mossi solo dopo che il Predator ha sorvolato la zona obiettivo della missione per effettuare la ricognizione del territorio mentre due “Mangusta” effettuavano un pattugliamento dell’area circostante, proteggendo cosi’ l’azione in corso da eventuali insurgents. Dalle valli intanto sono sbucati i Chinook diretti alla FOB (Forward Operating Base), scortati da altri due A-129. Una volta raggiunto l’obiettivo e scaricati i mezzi, i Chinook hanno fatto ritorno alla base militare di Herat scortati dai quattro Mangusta. Il Predator, sganciatosi da questa missione, ha subito dopo garantito la sorveglianza e la sicurezza di altri due convogli di alpini diretto a sud fino a notte inoltrata, atterrando poi quasi all’alba. Sempre a sud sono state condotte nella giornata del 18 gennaio altre missioni: gli AB212 della Marina Militare hanno assicurato il trasporto di mezzi e uomini verso la Base remota di Farah, effettuando allo stesso tempo un’attenta ricognizione approfittando del volo a bassissima quota; il C27J ha effettuato un trasporto tattico dalla base di Mazar-e Sharif, dove ha sostato durante la notte. Dalla stessa base aerea la coppia di Tornado italiani ha effettuato la tipica missione di ricognizione notturna prolungandola grazie ad un rifornimento in volo con un KC135 americano. “La giornata di oggi rappresenta una giornata molto particolare per la JATF”, afferma il colonnello pilota Francesco Vestito, il Comandante della JATF che ha pianificato col personale della Task Force aerea la COMAO, “perche’ oggi per la prima volta e’ stata condotta un’operazione aerea complessa a favore delle Forze terrestri. Ma non solo: oggi tutti i Task Group della JATF hanno volato totalizzando alla fine 50 ore di volo. L’1% di tutta l’attivita’ di un anno.” Piena soddisfazione e’ stata espressa dal Generale di Brigata Paolo Serra, Comandante di RC-W, che ha sottolineato come “da questa attivita’ emerge il carattere joint del contingente italiano impegnato in un territorio non permissivo in una missione che richiede l’unione sinergica di tutte le Forze”. (AGI)
Vim