GUANTANAMO: PENTAGONO A OBAMA, E’ UN CARCERE “UMANO”

(AGI/AFP) - Washington, 21 feb. - Guantanamo e’ un carcere umano, in linea con la Convenzione di Ginevra. Sarebbe questo il contenuto del rapporto consegnato dal Pentagono al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Una fonte dell’amministrazione ha riferito che il documento, richiesto da Obama poche ore dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, e’ stato firmato dall’ammiraglio Patrick Walsh che ha sottolineato come i prigionieri siano trattati secondo la convenzione di Ginevra e le leggi riconosciute dagli Stati Uniti.

Amnesty International ha tuttavia messo in dubbio l’accuratezza del rapporto e il direttore, Tom Parker, ha sottolineato come non sia “una sorpresa”. “Alle organizzazioni per i diritti umani viene ancora negato l’accesso alle strutture e alle celle dei detenuti”, ha affermato Parker, aggiungendo che anche se non vi e’ stata la possibilita’ di condurre un’indagine autonoma, “vi sono elementi sufficienti per mettere in dubbio l’accuratezza del rapporto del Pentagono”. Nessun commento ufficiale dal Pentagono, che si era limitato ad annunciare di aver terminato il documento e di averlo inviato alla Casa Bianca.

Oltre ad annunciare la volonta’ di chiudere il centro, il presidente americano, due giorni dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, aveva richiesto al Pentagono di consegnare entro trenta giorni un rapporto dettagliato sulla controversa prigione voluta da George W. Bush per i “nemici combattenti”. Il ministero della Difesa ha sempre sostenuto che i detenuti fossero trattati in condizioni umane e legali, anche se i gruppi che si battono per i diritti umani hanno piu’ volte espresso preoccupazione per le condizioni dei detenuti nella base navale in territorio cubano. Le regole della Convenzione di Ginevra sono basate sulla premessa che un prigioniero di guerra non e’ un criminale, ma semplicemente un avversario che non si vuole veder tornare al fronte e richiede quindi che i detenuti siano trattati umanamente e rilasciati una volta terminato il conflitto. (AGI)

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