IRAQ: TRUPPE DA COMBATTIMENTO USA VIA ENTRO 31 AGOSTO 2010

(AGI/REUTERS) - Washington, 27 feb. - Le medesime fonti hanno peraltro sottolineato che lo scadenzario di diciannove mesi delineato dall’attuale amministrazione non va inteso come una presa di posizione squisitamente politica, malgrado sia ben nota l’opposizione che lo stesso Obama ha sempre mantenuto nei confronti dell’impegno militare nel Paese arabo; bensi’ come il recepimento delle indicazioni pervenute alla Casa Bianca dal capo del Pentagono, Robert Gates, dal comandante dello stato maggiore interforze, ammiraglio Mike Mullen, e dagli altri vertici militari. “Nel prendere queste decisioni”, hanno precisato, “il presidente e il suo staff si sono consultati a fondo con il gruppo di lavoro della Sicurezza Nazionale, e valutato tutta una serie di rischi e una gamma di possibilita’”.

I tempi concreti del ritiro saranno decisi dai comandanti sul campo, che “li accelereranno o rallenteranno a seconda delle necessita’”, pur nel rispetto delle scadenze stabilite. “E’ di estrema importanza considerare i tempi come un obiettivo che prevede numerose opzioni”, hanno concluso le fonti. “Tutto dipende dalla stabilita’ politica in Iraq. Esistono”, hanno ammesso, “parecchie incertezze”. Al ministero della Difesa e alle Forze Armate, in realta’, una conclusione della missione anticipata rispetto a quanto previsto dal ‘Sofa’ non e’ particolarmente gradita; ma e’ stato riconosciuto che un lasso di diciannove mesi e’ accettabile, se le forze irachene saranno pronte, all’epoca ormai definita, ad assumersi le responsabilita’ che comporta il passaggio delle consegne. (AGI)

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