DIFESA: BERETTA PRESENTA FUCILE ARX160

(AGI) - Roma, 31 mar. - La ricerca dell’Arx160′ e del ‘Glx160′, svolta interamente dalla Beretta, ha richiesto un investimento di quattro milioni di euro con il contributo del Ministero della Difesa. Per la fase di sviluppo sono occorse circa 170 mila ore di progettazione e sono stati sparati oltre 500 mila colpi nei test di controllo. Le soluzioni tecniche adottate da Beretta, come l’espulsione dei bossoli reversibile (a destra o a sinistra per rispondere alle esigenze di soldati mancini), la canna rapidamente amovibile, le sicure ridondanti, ma anche i materiali di ultima generazione, come i polimeri caricati ad alta resistenza meccanica e termica e acciai speciali, segnano l’alba di una generazione di armi che pongono al centro la sicurezza di chi e’ impegnato nelle operazioni e nel controllo totale dell’arma stessa. Il fucile Beretta ‘Arx160′ si pone insomma al vertice della sua categoria rappresentando la quarta generazione di armi di questo genere. L’azienda bresciana, che fino ad ora non era stata uno dei maggiori players nel mercato internazionale dei fucili automatici, con questo modello conquista una leadership significativa sui competitors di Usa, Germania e Belgio che hanno in catalogo modelli meno recenti. La ricerca italiana, dunque, potrebbe essere utilizzata per le dotazioni interforze della Nato e, attraverso un sistema di royalties, le eventuali commesse potrebbero fare recuperare al Ministero della Difesa il proprio investimento iniziale. “Il nuovo fucile - ha spiegato il presidente della Beretta, Ugo Gussalli Beretta - e’ omologato e pronto per la produzione di serie. E’ una arma di nuova generazione che non teme confronti con la concorrenza internazionale”. (AGI)

Vim/Chi