URANIO IMPOVERITO: MILITARI ESPOSTI SARANNO INDENNIZZATI
(AGI)- Bari, 29 apr.- Con la pubblicazione nella gazzetta ufficiale del 22 aprile 2009 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 39, i militari che hanno partecipato a missioni internazionali di pace e aiuto umanitario e che hanno contratto patologie derivanti dalla esposizione all’uranio possono presentare la domanda per il riconoscimento della causa di servizio e di risarcimento con l’equo indennizzo. Lo ha reso noto il segretario della Uil Puglia, Aldo Pugliese. Il DPR 39/2009 disciplina termini e modalita’ circa il riconoscimento di queste patologie e definisce quali siano le procedure amministrative e le competenze medico legali da adottare nei casi previsti dall’articolo 1 dello stesso decreto. I beneficiari del provvedimento di risarcimento sono i militari ed i civili in forza nelle missioni estere, il personale militare e civile impiegato nei poligoni di tiro e stoccaggio di munizionamenti, i cittadini italiani impiegati nella cooperazione o nelle O.N.G. ed i cittadini italiani aventi residenza adiacente (nel raggio di 1,5 km. dalla base) a basi militari italiane ove e’ depositato o stoccato munizionamento pesante, i familiari superstiti nelle persone del coniuge, il convivente, i figli superstiti ovvero i fratelli conviventi risultanti a carico nel caso in cui questi ultimi risultino gli unici superstiti. Nel caso in cui sia stata accertata la causa di servizio, la commissione medica competente dovra’ specificare il grado di invalidita’ riconosciuto secondo quanto indicato dalla tabella allegata al Decreto 39 ed il massimo risarcimento erogato nel caso in cui si determini un riconoscimento del 100% non potra’ essere superiore a 200.000 euro. Per invalidita’ riconosciute in misura inferiore si procedera’ all’indennizzo calcolando 2.000 euro a punto percentuale.(AGI)
Red/Tib