DIFESA: SCANU, LA MADDALENA SIA RESTITUITA AL COMUNE

(AGI) - Roma, 18 giu. - ‘La localita’ ‘Caverna Guardia del Moro’ dell’isola della Maddalena deve essere restituita al Comune’. Lo ribadisce il senatore Gian Piero Scanu, capogruppo del Pd nella commissione Difesa, che sulla vicenda ha presentato una nuova interrogazione al ministro Ignazio La Russa. ‘Tutt’altro che chiari e convincenti sono gli argomenti con cui il ministro della Difesa ha risposto alla mia prima interrogazione - spiega Scanu - in cui chiedevo conto della mancata restituzione di ‘Caverna Guardia del Moro’ al Comune, cosa che di fatto ne impedisce la piena fruibilita’ per usi civili. Per questo ho presentato una seconda interrogazione, questa volta indirizzata, oltre che al ministro della Difesa, anche al Presidente del Consiglio dei Ministri. E’ noto che, dopo la decisione degli Stati Uniti di ritirare dall’arcipelago della Maddalena i sommergibili nucleari, la Marina militare aveva deciso di mantenere in quel luogo un deposito di munizioni, prorogando il 16 febbraio del 2007 l’apposizione della servitu’ militare. La legittimita’ di quest’ultima iniziativa e’ pero’ stata messa in discussione dal Tribunale Amministrativo Regionale, che ha accolto il ricorso fatto dal Comune. In un primo tempo il ministro della Difesa aveva deciso di appellarsi al Consiglio di Stato, ma a quanto sembra di capire, successivamente, ritenendo troppo deboli gli argomenti giuridici di cui poteva disporre per ottenere la riforma della sentenza del Tar, con un improvviso cambio di strategia, ha deciso di rinunciare all’appello e di imporre invece una nuova servitu’. Cosi’ in tutta fretta, con atto unilaterale del 1 dicembre 2008, e’ stata decretata una nuova servitu’ militare a tutela del Deposito di munizioni di Caverna Guardia del Moro. L’argomento e’ quello di sempre: non c’e’ altro posto nel nostro Paese dove la Marina possa mettere le proprie munizioni. A sottoscrivere tali argomentazioni e’ stato chiamato, in sede della riunione del Consiglio dei ministri del 13 giugno 2009, il presidente della Regione Sardegna Cappellacci che non ha avuto nulla da obiettare in merito alla decisione del ministro della Difesa. La chiusura della base navale statunitense - conclude Scanu - avrebbe dovuto restituire ai cittadini sardi l’area e non si vede come la Marina Militare possa ancora ritenere il deposito di munizioni ’strategico per la difesa nazionale’, mantenendo cosi’ di fatto, per altri scopi non chiariti, la situazione antecedente al ritiro da parte degli Stati Uniti del loro dispositivo navale’. (AGI)

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