FARNESINA: INCONTRO SU SICUREZZA OPERATORI UMANITARI
(AGI) - Roma, 22 giu. - ‘La sicurezza degli operatori umanitari delle organizzazioni internazionali e delle ong nelle aree di crisi’ e’ stato il tema di un incontro svoltosi questa mattina alla Farnesina su iniziativa del ministro degli Esteri, Franco Frattini, presieduto dal vice segretario generale vicario, Carlo Maria Oliva, con il coinvolgimento del ministero della Difesa, la Fao, l’Ifad, il Pam e l’Associazione delle ogn italiane. L’incontro, organizzato dall’Unita’ di Crisi in collaborazione con la direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo, e’ maturato dalla consapevolezza che i problemi della sicurezza nei contesti di crisi rischiano di divenire sempre piu’ frequenti. “E’ drammaticamente attuale il caso del sequestro del connazionale Eugenio Vagni, operatore dell’Icrc, nelle Filippine”, si legge in una nota della Farnesina, “Risulta necessario quindi individuare modalita’ di collaborazione e scambio di metodologie nella prospettiva di tutelare gli operatori umanitari, attingendo anche all’esperienza dei contingenti militari e delle organizzazioni internazionali. L’esigenza fondamentale resta di conciliare l’imperativo umanitario, alla base dell’impegno delle ong, con i compiti istituzionali del ministero degli Esteri: due obiettivi ugualmente importanti che, con le dovute accortezze, possono rinforzarsi ulteriormente”. La nota sottolinea che “grazie alla cooperazione tra l’Unita’ di Crisi e l’Associazione delle ong italiane, un primo gruppo di lavoro ha gia’ fissato alcune linee guida, tradotte in un agile opuscolo a uso degli operatori, dal titolo ‘I principi del dialogo - La gestione della sicurezza degli operatori impegnati all’estero’. Tale risultato e’ a sua volta la premessa per un lavoro piu’ approfondito per il futuro, per allargare un dialogo basato su esperienze diverse eppure complementari, nell’obiettivo di elaborare un linguaggio comune di sicurezza a vantaggio di tutti gli attori coinvolti”. (AGI)
Red