M.O.: BARAK PROPORRA’ CONGELAMENTO INSEDIAMENTI PER TRE MESI

(AGI/AFP/EFE) - Gerusalemme, 28 giu. - Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, proporra’ un congelamento degli insediamenti in Cisgiordania per tre mesi. Lo ha rivelato la radio dell’esercito israeliano. La proposta sara’ presentata da Barak nel corso dell’incontro di domani a New York con l’inviato americano per il Medio Oriente, George Mitchell. Il presidente Barack Obama si e’ piu’ volte appellato allo Stato ebraico chiedendo di fermare gli insediamenti in Cisgiordania per rilanciare il processo di pace con i Palestinesi. Una richiesta arrivata anche da Italia e Francia in occasione del mini-tour europeo di Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano, pur assicurando che non saranno create nuove colonie, ha ribadito la necessita’ di garantire una “crescita naturale” degli insediamenti esistenti.

Intanto, dal ministero della Difesa israeliano arriva una doccia fredda per quanti speravano nell’imminente liberazione di Gilad Shalit, il caporale israeliano da tre anni nelle mani di Hamas. Barak ha infatti smentito le informazioni diffuse negli ultimi giorni dalla stampa israeliana su un presunto accordo con Hamas per la liberazione di Shalit. “L’informazione pubblicata dai media non e’ corretta e potrebbe anche essere dannosa”, ha affermato il ministro, secondo quanto riferito da ‘Yediot Aharonot’. Il quotidiano israeliano ‘Haaretz’, citando fonti diplomatiche europee e palestinesi, aveva assicurato che Israele e Hamas avessero pianificato un accordo per arrivare a uno scambio di prigionieri nei prossimi giorni. E, secondo ‘Haaretz’, Shalit sarebbe stato trasferito da un momento all’altro in Egitto.

La diplomazia intanto e’ al lavoro per arrivare a una riconciliazione tra le due principali fazioni palestinesi: Hamas e Fatah. Secondo l’agenzia egiziana Mena, al Cairo e’ cominciato un nuovo round di negoziati tra le due delegazioni mediato, come sempre, dall’Egitto. (AGI)

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