DDL SICUREZZA: UNHCR, PASSA EQUAZIONE IMMIGRATI-CRIMINALI
(AGI) - Roma, 2 lug. - L’Alto commissariato Onu per i rifugiati e’ critico nei confronti del disegno di legge sulla sicurezza, contenente diverse norme sull’immigrazione che aprono la strada alla “equazione immigrazione uguale criminalita’”. “Il fatto che una serie di norme relative all’immigrazione sia stata approvata in un provvedimento sulla sicurezza, come se ogni aspetto della vita degli immigrati rappresenti una minaccia per la collettivita’”, afferma Laura Boldrini, portavoce dell’Unhcr, “avalla l’equazione fuorviante immigrazione uguale criminalita’ e sicuramente non favorisce l’integrazione, unico vero strumento per garantire la convivenza civile e di conseguenza piu’ sicurezza per tutti”. Alcuni provvedimenti di questa legge, invece, continua Boldrini, “renderanno solamente difficile la vita degli immigrati e delle loro famiglie”. L’Unhcr insiste, inoltre, nelle critiche alla “nuova prassi dei respingimenti in mare”. “Allo stesso modo dei provvedimenti appena approvati - sottolinea Boldrini - questa prassi non rappresenta la vera risposta nel contrasto dell’immigrazione irregolare. E’ noto infatti - aggiunge - che il 70% di chi ha fatto domanda di asilo lo scorso anno e’ arrivato in Italia via mare. Quindi, gestire i flussi migratori nel Mediterraneo solo con i respingimenti indiscriminati, senza tener conto della probabile presenza dei richiedenti asilo, significa impedire a queste persone bisognose di protezione, garantite dall’ordinamento italiano e internazionale, di accedere ad una procedura di asilo e quindi di fruire di un loro diritto”. Il tema dei respingimenti in mare era stato circa due mesi fa al centro di una forte polemica tra Palazzo Chigi e l’Onu, che aveva inviato al governo italiano una lettera in cui chiedeva di rivedere la procedura che consente alla Marina Militare italiana di trasferire in Libia coloro che vengono intercettati in mare, prima dell’arrivo sulle coste italiane. (AGI)
Fab/Chi