UCCISE FRATELLO: PENA RIDOTTA DA 14 ANNI A 18 MESI
(AGI) - Varese, 8 lug. - La mattina del 22 marzo 2007 uccise il fratello Maurizio Sarcia’ al culmine di una delle frequenti liti e per questo in primo grado a Varese era stato condannato, con rito abbreviato a 14 anni per omicidio volontario. Ora in appello i giudici della Prima sezione della Corte d’Assise presieduta dal Giudice Belfiore ha ribaltato quella sentenza infliggendo all’uomo una pena di un anno e mezzo accogliendo le tesi dell’avvocatessa Elisa Rocchitielli. Sostanzialmente le toghe meneghine l’hanno riconosciuto colpevole di eccesso colposo in legittima difesa. Dal canto suo la Pubblica accusa aveva sollecitato la conferma della condanna rimarcando la violenza con cui Sergio infieri’ sul congiunto 47enne infliggendogli numerose coltellate. La vittima soffriva di gravi patologie psichiche e mostrava spesso segni di squilibrio con tendenza a compiere atti violenti. Quella notte durante il litigo sferro’ un violento pugno al fratello spaccandogli il setto nasale. Alla base utilissimi motivi. Da qui la reazione di Sergio che lo colpi’ ferendolo al morte con colpi vibrati al cuore e ai polmoni. La tragedia si consumo’ in un condominio di via Gavinana a Busto Arsizio dove i due convivevano con l’anziano padre che in quei giorni era ricoverato. Alcuni anni prima un loro fratello era deceduto, giovanissimo, in un incidente stradale mentre svolgeva il servizio militare. Anche la mamma e’ deceduta negli anni scorsi mentre un altro fratello vive in zona con la famiglia.
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