(AGI) - Modena, 10 mar. - Gli allievi ufficiali del 187^ corso ‘Fermezza’ dell’Accademia Militare di Modena, schierati nel cortile d’onore di Palazzo Ducale, hanno prestato oggi giuramento di fedelta’ alla Patria alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Filippo Berselli. Erano presenti il capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, il capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Filiberto Cecchi, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Luciano Gottardo, e l’Ispettore delle Scuole e delle Armi dell’ Esercito, generale Gaetano Romeo. Madrina del corso, la professoressa Paola Del Din, partigiana decorata di medaglia d’oro al valor militare. A ricevere le autorita’ e i numerosi familiari degli allievi il comandante dell’Accademia, generale Francesco Tarricone.
Tarricone, rivolgendosi agli allievi schierati, ha detto che li attende un compito arduo e impegnativo. “Voi sarete i futuri dirigenti dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri. Noi comandanti, istruttori e docenti faremo del nostro meglio per prepararvi al lavoro che vi attende. Il mio augurio e’ che siate sempre voi stessi, sappiate essere comandanti decisi, entusiasti, di grande rigore morale, che parlano ai loro uomini e alle loro donne con il linguaggio del cuore”. Da parte sua, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale Cecchi, si e’ rivolto ai componenti del 187^ corso ‘Fermezza’ dicendo che entrano a far parte a pieno titolo di una istituzione moderna, vitale e dinamica, in grado di coniugare una solida tradizione con qualita’ umane e competenze professionali di prim’ordine. “I numerosi e differenziati impegni dei nostri reparti nelle aree di crisi, contributo importante alle iniziative della comunita’ internazionale, ne sono ha detto il generale Cecchi la conferma piu’ evidente. I risultati fin qui conseguiti e unanimemente riconosciuti hanno reso lo strumento terrestre italiano protagonista apprezzato e rispettato del sistema di stabilita’ e sicurezza di cui l’Italia fa parte”. Nel corso di un incontro con la stampa, a margine della cerimonia, il sottosegretario Berselli ha osservato che “nel passaggio dalla leva obbligatoria al reclutamento su base professionale temevamo che non avremmo avuto un numero sufficiente di volontari, ma cosi’ non e’ stato, e i bandi di concorso delle Forze Armate hanno sempre un numero di domande nettamente superiore ai posti disponibili, dimostrando interesse per l’istituzione militare. Un significativo contributo in questo senso lo ha dato il Capo dello Stato nel farci riscoprire l’amor di patria, il piacere di cantare l’inno nazionale, l’orgoglio di chiamare Patria quello che per molti era solo un Paese. La tragedia di Nassiriya ci ha fatto risvegliare sentimenti che sembravano appartenere solo alle precedenti generazioni. E quella di Modena - ha concluso Berselli - e’ una Accademia tra le piu’ prestigiose del mondo”. (AGI)
Mir/Cli