Archivio per la Categoria 'Difesa'

RAIDUE: TG2 DOSSIER RACCONTA LA NAJA. DOMANI SURAIDUE

Venerdì, Luglio 10th, 2009

(AGI) - Roma, 10 lug. - Il servizio militare come momento fondamentale nella vita dei maschi italiani per oltre un secolo e il passaggio dalla leva obbligatoria a un esercito di professionisti. “Tg2 Dossier” racconta la naja, sospesa nel 2005, alle ore 24 di domani su Raidue con lo speciale “Quando ero soldato”. Sotto inchiesta il delicato passaggio dal servizio di leva obbligatorio, quando “partire soldati” voleva dire lasciare il proprio paese, conoscere regioni d’Italia lontane, ascoltare dialetti a volte incomprensibili, fino alle partenze degli ultimi scaglioni, quando la corsa alla raccomandazione o al falso certificato medico sono diventati sistemi diffusi per evitare l’anno di leva. Un’interessante fotografia dell’Italia nei ricordi di chi ha fatto il militare: la storia personale di ex soldati di leva si trasforma in storia nazionale, il servizio militare obbligatorio diventa uno straordinario racconto degli anni in cui, nel nostro Paese, si avvia il lento processo di crescita economica. (AGI)

Com/Fri/Cam

UCCISE FRATELLO: PENA RIDOTTA DA 14 ANNI A 18 MESI

Mercoledì, Luglio 8th, 2009

(AGI) - Varese, 8 lug. - La mattina del 22 marzo 2007 uccise il fratello Maurizio Sarcia’ al culmine di una delle frequenti liti e per questo in primo grado a Varese era stato condannato, con rito abbreviato a 14 anni per omicidio volontario. Ora in appello i giudici della Prima sezione della Corte d’Assise presieduta dal Giudice Belfiore ha ribaltato quella sentenza infliggendo all’uomo una pena di un anno e mezzo accogliendo le tesi dell’avvocatessa Elisa Rocchitielli. Sostanzialmente le toghe meneghine l’hanno riconosciuto colpevole di eccesso colposo in legittima difesa. Dal canto suo la Pubblica accusa aveva sollecitato la conferma della condanna rimarcando la violenza con cui Sergio infieri’ sul congiunto 47enne infliggendogli numerose coltellate. La vittima soffriva di gravi patologie psichiche e mostrava spesso segni di squilibrio con tendenza a compiere atti violenti. Quella notte durante il litigo sferro’ un violento pugno al fratello spaccandogli il setto nasale. Alla base utilissimi motivi. Da qui la reazione di Sergio che lo colpi’ ferendolo al morte con colpi vibrati al cuore e ai polmoni. La tragedia si consumo’ in un condominio di via Gavinana a Busto Arsizio dove i due convivevano con l’anziano padre che in quei giorni era ricoverato. Alcuni anni prima un loro fratello era deceduto, giovanissimo, in un incidente stradale mentre svolgeva il servizio militare. Anche la mamma e’ deceduta negli anni scorsi mentre un altro fratello vive in zona con la famiglia.

Cli

G8: FORZE ARMATE SCHIERANO MISSILI HAWK, AEREI F-16 E AWACS

Lunedì, Luglio 6th, 2009

(AGI) - Roma, 6 lug. - Le Forze Armate sono pienamente operative nel concorso alla sicurezza del vertice dei capi di Stato, che si terra’ a L’Aquila. Dopo la fase propedeutica d’approntamento e dispiegamento nell’area d’interesse del summit, il Comando della Forza (COMFOR), messa a disposizione dal Ministero della Difesa, coordina e conduce l’operazione “Giotto 2009″. II complesso interforze predisposto con la “Giotto 2009″ concorre al dispositivo di sicurezza e supporta l’organizzazione logistica del G8. In particolare, l’operazione si prefigge la vigilanza d’obiettivi sensibili e l’attuazione della cornice di sicurezza in concorso con le forze dell’ordine e il potenziamento della sorveglianza e della difesa dello spazio aereo. A questi compiti, si aggiungono la realizzazione e gestione di un’architettura di comando e controllo che assicuri l’interoperabilita’ dei diversi assetti e l’integrazione tra tutti gli enti dello Stato interessati all’evento. I collegamenti e la gestione della rete di comando e controllo sono garantiti dalla Joint Task Force Comunications and Information System (CIS). Il dispositivo di sicurezza interforze e’ costituito da 2500 militari di Esercito, Marina e Aeronautica, articolato su una componente terrestre ed una aerea. Quella terrestre e’ basata su due reggimenti di manovra, il nono reggimento “Bari” di Trani ed il primo reggimento bersaglieri di Cosenza. E’ poi schierata una batteria HAWK del quinto reggimento artiglieria contraerei di Rimini. Nuclei IEDD (Improvised explosive detection dog) e binomi cinofili dell’Esercito assicureranno i controlli per scongiurare l’eventuale presenza d’ordigni esplosivi. Alla sicurezza della citta’ dell’Aquila ed in altre zone limitrofe contribuiscono anche 350 alpini del nono reggimento che dallo scorso 3 maggio conducono l’operazione “Strade Sicure”, per prevenire atti illeciti nelle zone cittadine colpite dal sisma. La componente aerea impieghera’ velivoli F16, EF2000 e MB339 nonche’ elicotteri HH3F in configurazione “Slow Mover Interceptor”, con un radar Matra per la scoperta di target alle basse e bassissime quote, mentre un assetto UAV (Unmanned air vehicle) garantira’ in tempo reale il monitoraggio delle aree maggiormente sensibili. La difesa aerea sara’ supportata anche da un velivolo per la sorveglianza aerea Nato AWACS. Una componente sanitaria polispecialistica operera’ all’interno della Scuola della GdF di Coppito a diretto sostegno delle delegazioni del G8, provvedendo, in caso di necessita’, ad operazioni di aerosgombero con elicotteri e velivoli dedicati. (AGI)

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G8: DA IERI L’AQUILA E’ UNA CITTA’ BLINDATA

Lunedì, Luglio 6th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 6 giu. - Le Forze Armate sono pienamente operative nel concorso alla sicurezza del vertice dei capi di Stato, che si terra’ nei prossimi giorni a L’Aquila. E’ quanto si legge in una nota. Dopo la fase propedeutica d’approntamento e dispiegamento nell’area d’interesse del summit, il Comando della Forza (COMFOR), messa a disposizione dal Ministero della Difesa, coordina e conduce l’operazione ‘Giotto 2009′. Il complesso dispositivo interforze predisposto con la ‘Giotto 2009′ - proseue la nota -concorre al dispositivo di sicurezza e supporta l’organizzazione logistica del G8. In particolare, l’operazione si prefigge la vigilanza d’obiettivi sensibili e l’attuazione della cornice di sicurezza in concorso con le forze dell’ordine e il potenziamento della sorveglianza e della difesa dello spazio aereo. A questi compiti, si aggiungono la realizzazione e gestione di un’architettura di comando e controllo per la connettivita’ tra tutti gli attori Istituzionali interessati; che assicuri l’interoperabilita’ dei diversi assetti e l’integrazione tra tutti gli enti dello Stato interessati all’evento. I collegamenti e la gestione della rete di comando e controllo sono garantiti dalla Joint Task Force Comunications and Information System (CIS). Il dispositivo di sicurezza interforze e’ costituito da 2500 militari di Esercito, Marina e Aeronautica, articolato su una componente terrestre ed una aerea. Quella terrestre e’ basata su due reggimenti di manovra, il Nono Reggimento ‘Bari’ di Trani ed il Primo reggimento bersaglieri di Cosenza. E’ poi schierata una batteria HAWK del Quinto reggimento artiglieria contraerei di Rimini. Nuclei IEDD (Improvised explosive detection dog) e binomi cinofili dell’Esercito assicureranno i controlli per scongiurare l’eventuale presenza d’ordigni esplosivi. Alla sicurezza della citta’ dell’Aquila ed in altre zone limitrofe contribuiscono anche 350 alpini del Nono Reggimento che dallo scorso 3 maggio conducono l’operazione ‘Strade Sicure’, per prevenire atti illeciti nelle zone cittadine colpite dal sisma. La componente aerea impieghera’ velivoli F16, EF2000 e MB339 unitamente ad elicotteri HH3F in configurazione ‘Slow Mover Interceptor’, con un radar Matra per la scoperta di target alle basse e bassime quote, mentre un assetto UAV (Unmanned air vehicle) ‘Predator’ garantira’ in tempo reale il monitoraggio di tratti autostradali delle aree maggiormente sensibili. La difesa aerea sara’ supportata anche da un velivolo per la sorveglianza aerea Nato AWACS. Una componente sanitaria polispecialistica operera’ all’interno della Scuola della GdF di Coppito a diretto sostegno delle delegazioni del G8, provvedendo, in caso di necessita’, ad operazioni di aerosgombero con elicotteri e velivoli dedicati. (AGI)

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G8: DA IERI L’AQUILA E’ UNA CITTA’ BLINDATA

Lunedì, Luglio 6th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 6 giu. - Le Forze Armate sono pienamente operative nel concorso alla sicurezza del vertice dei capi di Stato, che si terra’ nei prossimi giorni a L’Aquila. E’ quanto si legge in una nota. Dopo la fase propedeutica d’approntamento e dispiegamento nell’area d’interesse del summit, il Comando della Forza (COMFOR), messa a disposizione dal Ministero della Difesa, coordina e conduce l’operazione ‘Giotto 2009′. Il complesso dispositivo interforze predisposto con la ‘Giotto 2009′ - proseue la nota -concorre al dispositivo di sicurezza e supporta l’organizzazione logistica del G8. In particolare, l’operazione si prefigge la vigilanza d’obiettivi sensibili e l’attuazione della cornice di sicurezza in concorso con le forze dell’ordine e il potenziamento della sorveglianza e della difesa dello spazio aereo. A questi compiti, si aggiungono la realizzazione e gestione di un’architettura di comando e controllo per la connettivita’ tra tutti gli attori Istituzionali interessati; che assicuri l’interoperabilita’ dei diversi assetti e l’integrazione tra tutti gli enti dello Stato interessati all’evento. I collegamenti e la gestione della rete di comando e controllo sono garantiti dalla Joint Task Force Comunications and Information System (CIS).

Il dispositivo di sicurezza interforze e’ costituito da 2500 militari di Esercito, Marina e Aeronautica, articolato su una componente terrestre ed una aerea. Quella terrestre e’ basata su due reggimenti di manovra, il Nono Reggimento ‘Bari’ di Trani ed il Primo reggimento bersaglieri di Cosenza. E’ poi schierata una batteria HAWK del Quinto reggimento artiglieria contraerei di Rimini. Nuclei IEDD (Improvised explosive detection dog) e binomi cinofili dell’Esercito assicureranno i controlli per scongiurare l’eventuale presenza d’ordigni esplosivi. Alla sicurezza della citta’ dell’Aquila ed in altre zone limitrofe contribuiscono anche 350 alpini del Nono Reggimento che dallo scorso 3 maggio conducono l’operazione ‘Strade Sicure’, per prevenire atti illeciti nelle zone cittadine colpite dal sisma. La componente aerea impieghera’ velivoli F16, EF2000 e MB339 unitamente ad elicotteri HH3F in configurazione ‘Slow Mover Interceptor’, con un radar Matra per la scoperta di target alle basse e bassime quote, mentre un assetto UAV (Unmanned air vehicle) ‘Predator’ garantira’ in tempo reale il monitoraggio di tratti autostradali delle aree maggiormente sensibili. La difesa aerea sara’ supportata anche da un velivolo per la sorveglianza aerea Nato AWACS. Una componente sanitaria polispecialistica operera’ all’interno della Scuola della GdF di Coppito a diretto sostegno delle delegazioni del G8, provvedendo, in caso di necessita’, ad operazioni di aerosgombero con elicotteri e velivoli dedicati. (AGI)

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G8: “OPERAZIONE GIOTTO”, IL SUPPORTO LOGISTICO DELL’ESERCITO

Sabato, Luglio 4th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 4 lug. - Sono 7 aerei, 12 elicotteri, 51 veicoli e 1 ambulatorio mobile i numeri messi in campo dal Ministero della Difesa per il supporto all’organizzazione logistica del vertice G8, in termini di concorso per il trasporto delle delegazioni con mezzi aerei e terrestri e di supporto sanitario. Il dispositivo logistico e’ costituito da 3 elicotteri multiruolo NH 90 e da 2 elicotteri da trasporto medio CH47 dell’Esercito; da 5 elicotteri multiruolo EH 101 della Marina e da 5 aerei Alenia C 27J dell’Aeronautica per il trasporto di delegati e di giornalistie terrestre.

I 45 veicoli ruotati, tra mezzi di grandi, medie e piccole dimensioni, prevalentemente autobus e minibus, saranno utilizzati per il trasporto ilogistico dei delegati e dei giornalisti, aereo con relativo personale autista, cui si aggiungono circa 110 autisti per i veicoli civili in noleggio.

L’Aeronautica ha, inoltre, messo a disposizione 2 aerei Alenia C27J e 2 elicotteri multiruolo HH3F per le emergenze sanitarie, in configurazione idonea alle esigenze di sgombero d’urgenza delle MEDEVAC (Medical evacuation). Tutti i trasferimenti aerei delle delegazioni avverranno tra gli scali dell’AM di Ciampino o di Pratica di Mare, in aree appositamente predisposte, ed il nuovo “Aeroporto dei Parchi” di Preturo, inaugurato dal Presidente del Consiglio. Su quest’ultimo opera il JATG “Falco” (Joint air task group dell’AM), un team che comprende piloti, specialisti, controllori del traffico, meteorologi, medici, addetti all’antincendio e personale di supporto, tutti impegnati per assicurare la piena funzionalita’ dei servizi aeroportuali.

Una Joint Task Force Sanita’ garantira’ l’assistenza sanitaria nella Scuola della GdF di Coppito, alle delegazioni ed a tutti i partecipanti al vertice, con 73 tra medici specializzati in varie discipline ed infermieri militari di Esercito (39), Marina (9), Aeronautica (20), un poliambulatorio mobile dei CC (5) e n.6 ambulanze.(AGI)

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G8: “OPERAZIONE GIOTTO”, IL SUPPORTO LOGISTICO DELL’ESERCITO

Sabato, Luglio 4th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 4 lug. - Sono 7 aerei, 12 elicotteri, 51 veicoli e 1 ambulatorio mobile i numeri messi in campo dal Ministero della Difesa per il supporto all’organizzazione logistica del vertice G8, in termini di concorso per il trasporto delle delegazioni con mezzi aerei e terrestri e di supporto sanitario. Il dispositivo logistico e’ costituito da 3 elicotteri multiruolo NH 90 e da 2 elicotteri da trasporto medio CH47 dell’Esercito; da 5 elicotteri multiruolo EH 101 della Marina e da 5 aerei Alenia C 27J dell’Aeronautica per il trasporto di delegati e di giornalistie terrestre.

I 45 veicoli ruotati, tra mezzi di grandi, medie e piccole dimensioni, prevalentemente autobus e minibus, saranno utilizzati per il trasporto ilogistico dei delegati e dei giornalisti, , aereocon relativo personale autista, cui si aggiungono circa 110 autisti per i veicoli civili in noleggio.

L’Aeronautica ha, inoltre, messo a disposizione 2 aerei Alenia C27J e 2 elicotteri multiruolo HH3F per le emergenze sanitarie, in configurazione idonea alle esigenze di sgombero d’urgenza delle MEDEVAC (Medical evacuation). Tutti i trasferimenti aerei delle delegazioni avverranno tra gli scali dell’AM di Ciampino o di Pratica di Mare, in aree appositamente predisposte, ed il nuovo “Aeroporto dei Parchi” di Preturo, inaugurato dal Presidente del Consiglio. Su quest’ultimo opera il JATG “Falco” (Joint air task group dell’AM), un team che comprende piloti, specialisti, controllori del traffico, meteorologi, medici, addetti all’antincendio e personale di supporto, tutti impegnati per assicurare la piena funzionalit‡ dei servizi aeroportuali.

Una Joint Task Force Sanit‡ garantir‡ l’assistenza sanitaria nella Scuola della GdF di Coppito, alle delegazioni ed a tutti i partecipanti al vertice, con 73 tra medici specializzati in varie discipline ed infermieri militari di Esercito (39), Marina (9), Aeronautica (20), un poliambulatorio mobile dei CC (5) e n.6 ambulanze.(AGI)

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NORDCOREA: LANCIA 4 MISSILI NEI GIORNO DELL’INDIPENDENZA USA

Sabato, Luglio 4th, 2009

(AGI/AFP/REUTERS) - Seul, 4 lug. - La Corea del nord ha lanciato quattro missili poche ore prima dell’inizio dei festeggiamenti negli Usa per il Giorno dell’Indipendenza. Lo ha reso noto una portavoce del ministero della Difesa sudcoreano. Il test dei missili balistici, con una gittata tra i 400 e i 500 chilometri e quindi in grado di colpire Seul, fa seguito a quello di quattro missili a corto raggio lanciati giovedi’ dal regime stalinista. I primi due erano Scud e quindi rientrano tra i missili balistici che una risoluzione Onu proibisce a Pyongyang di sperimentare.

I primi due sono stati lanciati tra le 8 e le 8.30 del mattino (all’una di notte in Italia), gli altri due nelle ore successive, tutti dalla base di Kitdaeryong, vicino al porto orientale di Wonsan, nel Mar del Giappone. Secondo l’agenzia giapponese Kyodo, potrebbe esser stato lanciato almeno un Rodong, il missile a media gittata che puo’ colpire obiettivi a piu’ di mille chilometri e quindi e’ in grado di raggiungere gran parte del Giappone. Nei giorni scorsi si eera parlato anche del possibile lancio in occasione del 4 luglio di missili intercontinentali in direzione dell’Alaska.

“Le forze armate, sulla base della forte alleanza difensiva congiunta con gli Stati Uniti, sono pienamente preparate per respingere qualsiasi minaccia o provocazione dal nord”, ha assicurato lo Stato maggiore delle forze armate sudcoreane. Il Giappone ha condannato i nuovi test come “un grave atto di provocazione”.

Per gli analisti la nuova sfida di Pyongyang, che arriva nel giorno di festa dell’America, e’ la risposta del regime alle nuove sanzioni internazionali per il suo programma atomico. Il 25 maggio la Corea del nord aveva effettuato un test nucleare. (AGI)

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NORDCOREA: LANCIA 3 MISSILI NEI GIORNO DELL’INDIPENDENZA USA

Sabato, Luglio 4th, 2009

(AGI/AFP) - Seul, 4 lug. - La Corea del nord ha lanciato tre missili poche ore prima dell’inizio dei festeggiamenti negli Usa per il Giorno dell’Indipendenza. Lo ha reso noto una portavoce del ministero della Difesa sudcoreano. Il test dei missili, con una gittata tra i 400 e i 500 chilometri e quindi in grado di colpire Seul, fa seguito a quello di quattro missili a corto raggio lanciati giovedi’ dal regime stalinista.

I primi due sono stati lanciati tra le 8 e le 8.30 del mattino (all’una di notte in Italia), il terzo alle 10.45, tutti dalla base di Kitdaeryong, vicino al porto orientale di Wonsan, nel Mar del Giappone. I primi due sarebbero Scud. Nei giorni scorsi si eera parlato anche del possibile lancio in occasione del 4 luglio di missili intercontinentali in direzione dell’Alaska.

“Le forze armate, sulla base della forte alleanza difensiva congiunta con gli Stati Uniti, sono pienamente preparate per respingere qualsiasi minaccia o provocazione dal nord”, ha assicurato lo Stato maggiore delle forze armate sudcoreane. Il Giappone ha condannato i nuovi test come “un grave atto di provocazione”.

Per gli analisti la nuova sfida di Pyongyang, che arriva nel giorno di festa dell’America, e’ la risposta del regime alle nuove sanzioni internazionali per il suo programma nucleare. (AGI)

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DL ANTICRISI: PER PROROGA MISSIONI 510 MLN

Giovedì, Luglio 2nd, 2009

(AGI) - Roma, 2 lug. - Il decreto anticrisi approvato dal governo venerdi’ scorso ha stanziato 510 milioni di euro per la proroga delle missioni internazionali fino al 31 ottobre. La ripartizione della spesa sara’ fissata da un decreto del ministero della Difesa di concerto con i ministeri degli Esteri e dell’Economia. (AGI)

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AIRBUS COMORE: LA LISTA PARZIALE DEI PASSEGGERI

Martedì, Giugno 30th, 2009

(AGI/AFP) - Sanaa, 30 giu. - Tra le 153 persone a bordo dell’Airbus A310 della Yemenia Air precipitato a largo delle isole Comore nell’oceano Indiano c’erano 54 comoresi, 26 francesi, un palestinese e un canadese. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Moroni secondo cui l’equipaggio era formato da due hostess marocchine, due etiopi, una indonesiana e sei yemeniti. Manca all’appello ancora l’indentificazione di altri 62 persone. La Farnesina ha escluso la presenza a bordo di italiani. (AGI)

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(SCHEDA) IRAN:RISOLUZIONI ONU E MISURE USA,30 MESI DI SANZIONI

Lunedì, Giugno 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 giu. - Al vertice del G8 all’Aquila si discuteranno nuove sanzioni all’Iran. Il premier Silvio Berlusconi ha spiegato che la situazione nella repubblica islamica “sara’ il primo argomento” che verra’ trattato dagli Otto e, “dalle telefonate avute con gli altri leader”, ritiene che si andra’ nella direzione” di nuove sanzioni. Queste quelle gia’ in vigore, approvate per punire il programma nucleare di Teheran:

- 2006: a dicembre la risoluzione 1737 dell’Onu vieta agli Stati membri di fornire alla repubblica islamica tecnologie legate alle attivita’ nucleari.

- 2007: a marzo la risoluzione 1747 vieta di avere rapporti con la Banca di Sepah e altre 28 istituzioni collegate allo sviluppo del programma nucleare iraniano.

- 2007: a ottobre gli Usa varano un pacchetto di sanzioni unilaterali con cui l’amministrazione Bush congela i beni che appartengono ai pasdaran, all’apparato clandestino Al Qods, al ministero della Difesa, ad alcuni alti funzionari iraniani e alle banche Melli, Mellat e Saderat. Tutte aziende legate, secondo gli Usa, al terrorismo e ai programmi di riarmo.

- 2008: a marzo la risoluzione 1803 autorizza gli Stati membri dell’Onu a ispezionare aerei e navi cargo delle compagnie iraniane in arrivo e in partenza per la repubblica islamica, se sospettati di trasportare materiale proibito; permette inoltre maggiore vigilanza sulle attivita’ finanziarie delle banche domiciliate in Iran, come Melli e Saderat, e consente un controllo dei finanziamenti con soldi pubblici su crediti all’export e a forme di assicurazioni per il commercio con l’Iran. (AGI)

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M.O.: SCHIAFFO AL G8, 50 NUOVE CASE IN INSEDIAMENTO DI ADAMO

Lunedì, Giugno 29th, 2009

(AGI/AFP) - Gerusalemme, 29 giu. - L’appello del G8 a Israele perche’ congeli l’attivita’ di insediamento e’ destinato a restare inascoltato. Il governo di Benjamin Netanyahu ha annunciato la costruzione di altre 50 case nella colonia di Adamo, a nord di Gerusalemme.

Il provvedimento, si legge in una nota, e’ stato approvato dal ministero della Difesa e le 50 nuove unita’ abitative (e non insediamenti, come erroneamente scritto in precedenza) serviranno ad alloggiare circa 200 coloni rimasti senza casa dopo la demolizione di quelle a Migron, un avamposto illegale poco lontano. Si tratta delle prime unita’ abitative delle 1.450 la cui costruzione e’ stata approvata per estendere la colonia di Adamo. Un portavoce del ministero ha pero’ sottolineato che solo di 190 di queste e’ stata progettata la costruzione. Appena venerdi’ scorso i ministri degli Esteri del G8 avevano chiesto a Israele di congelare le attivita’ di insediamento, incluse quelle a “crescita naturale”, ossia l’espansione delle colonie gia’ esistenti.

La notizia della costruzione di queste 50 nuove abitazioni e’ venuta a poche ore dall’incontro che il ministro della Difesa, Ehud Barak, deve avere a a New York con l’inviato americano per il Medio Oriente, George Mitchell - anche lui presente ai lavori di Trieste - al quale proporra’ un congelamento degli insediamenti in Cisgiordania per tre mesi che esclude pero’ i progetti gia’ esistenti in via di completamento. Il presidente Barack Obama si e’ piu’ volte appellato allo Stato ebraico chiedendo di fermare gli insediamenti in Cisgiordania per rilanciare il processo di pace con i palestinesi.

Per contro il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, ha deciso di sospendere il 70 per cento egli ordini di demolizione di case abusive palestinesi nella zona orientale della Citta’ Santa. Secondo il quotidiano Haaretz, che ha diffuso la notizia, per il restante 30 per cento saranno negoziati degli indennizzi. A spingere Barkat verso questa decisione sono state le pressioni di Washington e le difficolta’ di ordine legale e tecnico nel fare eseguire i provvedimenti. I residenti palestinesi di Gerusalemme est lamentano da tempo di essere vittima di discriminazioni quando vengono presentate le richieste di ampliamento delle case o della costruzione di nuove e di essere per questo costretti a edificare abusivamente. (AGI)

Uba