Archivio per la Categoria 'marina militare'

PIRATI: OGGI UDIENZA CONVALIDA IN VIDEOCONFERENZA

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mag. - E’ prevista per oggi l’udienza di convalida dell’arresto dei nove pirati bloccati venerdi’ mattina dalla Marina Militare italiana nel golfo di Aden dopo un fallito attacco al cargo ‘Maria K’ battente la bandiera di Saint Vincent e Grenadine. Il pm Giancarlo Amato, titolare del procedimento assieme all’aggiunto Pietro Saviotti, chiedera’ al gip Riccardo Amoroso la convalida e l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La procura contesta ai nove, tutti di nazionalita’ somala, i reati di pirateria (contemplato dal codice della navigazione), di detenzione e porto di arma da guerra (in relazione al ritrovamento di un kalashnikov) e di sequestro a scopo di terrorismo, previsto dal codice penale. L’udienza si svolgera’ in videoconferenza nel comando in capo della squadra navale, sulla Cassia, in collegamento con la nave ‘Maestrale’. (AGI)

Pot

PIRATI: PM ROMA CHIEDE A GIP CONVALIDA ARRESTO E CARCERE

Sabato, Maggio 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 mag. - Convalida dell’arresto ed emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere: e’ quanto la procura di Roma chiedera’ oggi pomeriggio al gip Riccardo Amoroso per i nove pirati fermati ieri mattina dalla Marina Militare italiana nel golfo di Aden dopo un fallito attacco al cargo ‘Maria K’ battente la bandiera di Saint Vincent e Grenadine. Il pm Giancarlo Amato, titolare del procedimento assieme al pm Pietro Saviotti, coordinatore del ‘pool antiterrorismo’, contesta ai nove, tutti di nazionalita’ somala, i reati di pirateria (contemplato dal codice della navigazione), di detenzione e porto di arma da guerra (in relazione al ritrovamento di un kalashnikov recuperato sul loro barchino) e di sequestro a scopo di terrorismo (articolo 289 bis codice penale). Il magistrato, che ieri ha ricevuto il verbale d’arresto con allegata la ricostruzione dei fatti, ha avuto la conferma che la nave ‘Maestrale’ e’ adeguatamente attrezzata per consentire l’interrogatorio dei nove stranieri in videoconferenza. All’atto istruttorio, che dovrebbe svolgersi tra domenica e lunedi’, prenderanno parte anche l’avvocato d’ufficio, che sara’ individuato dalla polizia giudiziaria, e un interprete, nominato direttamente dal gip. In caso di convalida e di emissione del provvedimento restrittivo, i nove saranno portati in Italia e rinchiusi in carcere in attesa di essere processati. Chi indaga, pero’, non esclude che i nove si siano resi protagonisti di altri attacchi di pirateria avvenuti a ripetizione nelle settimane scorse nel golfo di Aden. (AGI)

Cop

PIRATI: PREVISTO INTERROGATORIO IN VIDEOCONFERENZA

Venerdì, Maggio 22nd, 2009

(AGI) - Roma, 22 mag. - Saranno interrogati, in videconferenza, i nove pirati arrestati questa mattina dalla Marina militare italiana nel golfo di Aden dopo un fallito attacco lanciato al cargo ‘Maria K’ battente bandiera di San Vincent e Grenadine. I magistrati titolari dell’inchiesta, i pm Pietro Saviotti, coordinatore del ‘pool antiterrorismo’, e Giancarlo Amato, ancora in attesa di ricevere dalla Marina un’informativa completa sui fatti accaduti, chiederanno al gip, nelle prossime ore, di convalidare il provvedimento di arresto. A quel punto, il giudice, nominati un difensore d’ufficio e un interprete, potra’ interrogare i nove pirati, che saranno tenuti in custodia sulla nave Maestrale, attrezzata per la videoconferenza. I nove, in caso di convalida del provvedimento restrittivo, saranno poi trasferiti in un carcere a Roma, in attesa del processo. I pm della capitale hanno anche attivato i carabinieri del Ros per gli accertamenti di rito. Ai nove arrestati saranno contestati i reati di pirateria (punito fino a un massimo di venti anni di reclusione secondo il codice della navigazione), di tentato sequestro di persona e detenzione di armi. La competenza dei magistrati romani, estesa ad atti di depredazione compiuti da pirati o comandanti di navi straniere in alto mare o in acque territoriali altrui, e’ stata ribadita da un recente decreto legge (il 209 del 30 dicembre scorso), che ha prorogato la partecipazione italiana a missioni militari internazionali. Il pm Amato e’ gia’ titolare di altri tre procedimenti penali, intestati a ignoti e relativi ad altrettanti attacchi compiute da imbarcazioni straniere a navi italiane nei mesi scorsi. (AGI) dopo l’allarme lanciato dalla “Maria K”, un cargo di 21 mila tonnellate, attaccato da un barchino durante la navigazione. L’attacco dei pirati e’ stato fotografato dalle attrezzature della nave che batte bandiera di San Vincent e Grenadine. La fregata italiana ha fatto alzare in volo un elicottero con a bordo i maro’ del San Marco che hanno costretto il barchino a fermarsi. Dal cielo gli uomini delle forze speciali hanno visto i pirati disfarsi di numerosi oggetti, probabilmente le armi usate per l’attacco. Il barchino e’ stato successivamente circondato dalle imbarcazioni piu’ piccole inviate dalla nave italiana e i pirati si sono arresi senza resistenza. A bordo solo un Kalashnikov e un rilevatore di rotta Gps. I nove occupanti sono stati arrestati e portati sulla nave Maestrale. La procura di Roma - competente per la materia - decidera’ dove indirizzare i pirati. (AGI)

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(RPT) PIRATI: PREVISTO INTERROGATORIO IN VIDEOCONFERENZA

Venerdì, Maggio 22nd, 2009

(AGI) - Roma, 22 mag. - Saranno interrogati, in videconferenza, i nove pirati arrestati questa mattina dalla Marina militare italiana nel golfo di Aden dopo un fallito attacco lanciato al cargo ‘Maria K’ battente bandiera di San Vincent e Grenadine. I magistrati titolari dell’inchiesta, i pm Pietro Saviotti, coordinatore del ‘pool antiterrorismo’, e Giancarlo Amato, ancora in attesa di ricevere dalla Marina un’informativa completa sui fatti accaduti, chiederanno al gip, nelle prossime ore, di convalidare il provvedimento di arresto. A quel punto, il giudice, nominati un difensore d’ufficio e un interprete, potra’ interrogare i nove pirati, che saranno tenuti in custodia sulla nave Maestrale, attrezzata per la videoconferenza. I nove, in caso di convalida del provvedimento restrittivo, saranno poi trasferiti in un carcere a Roma, in attesa del processo. I pm della capitale hanno anche attivato i carabinieri del Ros per gli accertamenti di rito. Ai nove arrestati saranno contestati i reati di pirateria (punito fino a un massimo di venti anni di reclusione secondo il codice della navigazione), di tentato sequestro di persona e detenzione di armi. La competenza dei magistrati romani, estesa ad atti di depredazione compiuti da pirati o comandanti di navi straniere in alto mare o in acque territoriali altrui, e’ stata ribadita da un recente decreto legge (il 209 del 30 dicembre scorso), che ha prorogato la partecipazione italiana a missioni militari internazionali. Il pm Amato e’ gia’ titolare di altri tre procedimenti penali, intestati a ignoti e relativi ad altrettanti attacchi compiute da imbarcazioni straniere a navi italiane nei mesi scorsi. (AGI)

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PIRATI: FREGATA MAESTRALE SVENTA ATTACCO, 9 ARRESTI

Venerdì, Maggio 22nd, 2009

(AGI) - Roma, 22 mag. - Sono nove i pirati arrestati dalla Marina militare italiana nel golfo di Aden. La fregata Maestrale e’ intervenuta dopo l’allarme lanciato dalla “Maria K”, un cargo di 21 mila tonnellate, attaccato da un barchino durante la navigazione. L’attacco dei pirati e’ stato fotografato dalle attrezzature della nave che batte bandiera di San Vincent e Grenadine. La fregata italiana ha fatto alzare in volo un elicottero con a bordo i maro’ del San Marco che hanno costretto il barchino a fermarsi. Dal cielo gli uomini delle forze speciali hanno visto i pirati disfarsi di numerosi oggetti, probabilmente le armi usate per l’attacco. Il barchino e’ stato successivamente circondato dalle imbarcazioni piu’ piccole inviate dalla nave italiana e i pirati si sono arresi senza resistenza. A bordo solo un Kalashnikov e un rilevatore di rotta Gps. I nove occupanti sono stati arrestati e portati sulla nave Maestrale. La procura di Roma - competente per la materia - decidera’ dove indirizzare i pirati. (AGI)

Vim

TERREMOTO: ALUNNO A LA RUSSA, HO FRETTA DI STUDIARE

Giovedì, Maggio 21st, 2009

(AGI) - L’Aquila, 20 mag. - E’ durata poco meno di mezz’ora la visita del ministo della Difesa, Ignazio La Russa nella tendopoli allestita nel Nucleo industriale di Pile. Il ministro giunto intorno alle 10, ha fatto visita anche nella campo allestito dal Reggimento San Marco della Marina Militare e dell’Esercito. Il Ministro si e’ complimentato per l’attivita’ che i militari stanno svolgendo in favore degli sfollati. Prima di ripartire alla volta della Scuola della Guardia di Finanza per rendere delle dichiarazioni, La Russa ha visitato la tenda in cui e’ stata allestita la chiesa nel campo di accoglienza e ha salutato dei bambini che in quel momento stavano facendo lezione. Uno dei ragazzini rivolgendosi al mistro che era entrato nella tenda lo ha invitato ad accelerare i tempi della visita per consentire loro la ripresa dello studio. Dopo una carezza al vivace bambino il Ministro ha salutato gli alunni ed e’ andato via. (AGI)

Cli/Ett

TERREMOTO: ALUNNO A LA RUSSA, “QUANDO SE NE VA? DEVO STUDIARE”

Giovedì, Maggio 21st, 2009

(AGI) - L’Aquila, 21 mag. - E’ durata poco meno di mezz’ora la visita del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nella tendopoli allestita nel Nucleo industriale di Pile. Il ministro giunto intorno alle 10, ha fatto visita anche nella campo allestito dal Reggimento San Marco della marina militare e dell’esercito. Il ministro si e’ complimentato per l’attivita’ che i militari stanno svolgendo in favore degli sfollati. Prima di ripartire alla volta della Scuola della Guardia di Finanza, La Russa ha visitato la tenda in cui e’ stata allestita la chiesa nel campo di accoglienza e ha salutato alcuni bambini che stavano facendo lezione. Uno dei ragazzini rivolgendosi al ministro lo ha invitato ad accelerare i tempi della visita per consentire loro la ripresa dello studio. Dopo una carezza al vivace bambino, La Russa ha salutato gli alunni ed e’ andato via. (AGI)

Cli/Ett

IMMIGRATI: LA RUSSA, MARINA ITALIANA NON HA COMPITI COERCITIVI

Sabato, Maggio 16th, 2009

(AGI) - Tripoli, 16 mag. - La Marina militare italiana non ha compiti coercitivi neic confronti degli immigrati. Sta operando solo in funzione umanitaria. E’ quanto sottolinea il ministro della Difesa Ignazio La Russa a Tripoli per il vertice dei Cinque piu’ Cinque. Il ministro della Difesa pone pero’ una domanda rilevante: se i clandestini si rifiutano o si ammutinano, se non vogliono essere aiutati, noi cosa facciamo? “Di sicuro non possiamo costringerli - rileva - almeno oggi e’ cosi’”. Proprio parlando della Marina La Russa ha rivelato il contenuto di una lettera inviata dal Capo della Polizia Antonio Manganelli al Capo di Stato Maggiore della Marina, ai vertici della Guardia di Finanza e a quelli della Guardia Costiera. Nella lettera Manganelli sollecita la costituzione di un tavolo per mettere in campo “un’opera piu’ continuativa e sistematica di monitoraggio delle acque internazionali vicine alle acque nazionali”. (AGI)

Vim/Dma

FORUM P.A.: A MINISTERO DIFESA IL PREMIO ‘LAVORIAMO INSIEME’

Giovedì, Maggio 14th, 2009

(AGI) - Roma, 14 mag. - Oggi, nella giornata conclusiva del Forum PA di Roma, il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, ha ritirato il premio ‘Lavoriamo Insieme’, categoria Pari Opportunita’, relativo al progetto in corso di realizzazione presentato dallo Stato Maggiore della Difesa per lo studio delle pari opportunita’ in ambito militare.

Il riconoscimento, consegnato dal ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna, e presentato dal ministro per le Pubbliche Amministrazioni e l’Innovazione, enato Brunetta, ha premiato l’iniziativa avanzata dallo Stato Maggiore della Difesa volta al miglioramento del benessere e all’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane. Lo studio, anche allo scopo di evitare autoreferenzialita’ e di garantire l’imparzialita’ dei dati rilevati, e’ condotto in partnership con la cattedra di psicologia sociale della Facolta’ di Psicologia dell’Universita’ Bicocca di Milano. Anche oggi e’ stato confermato il grande interesse del pubblico in visita allo stand del ministero della Difesa che ha rivolto numerose domande ai rappresentanti dell’Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e del Segretariato Generale della Difesa sulle modalita’ di accesso alle carriere militari, sul pensionamento, sulla condizione militare e sulle innovazioni tecniche presentate. Alcune delle innovazioni sono: il ‘Soldato Futuro’ dell’Esercito, dotato di sofisticati equipaggiamenti; i veicoli telecomandati, che effettuano operazioni di bonifica da esplosivi nei Teatri operativi; il VRMTC (Virtual Regional Maritime Traffic Center), gestito dalla Marina Militare per la sicurezza della navigazione; la piattaforma e-learning adottata nell’ambito delle attivita’ formative dell’Aeronautica e la ‘Stazione Carabinieri web’, che permette un’immediata interfaccia tra il cittadino e l’Istituzione. Lo stand Difesa e’ stato visitato da molte autorita’ politiche e militari e da numerosi cittadini. Nel giorno di apertura, il ministro Brunetta e l’on. Guido Crosetto si erano complimentati con i rappresentanti delle Forze Armate “per il lavoro svolto ogni giorno al servizio del Paese”. (AGI)

Red

IMMIGRATI: CONSEGNATE ALLA LIBIA TRE MOTOVEDETTE DELLA GDF

Giovedì, Maggio 14th, 2009

(AGI) - Gaeta (Latina), 14 mag. - “Questa giornata segna l’inizio di un nuovo capitolo della collaborazione tra il nostro Paese e la Libia ai fini della lotta contro i traffici criminali di esseri umani e lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina”, ha detto il comandante generale della guardia di finanza, Cosimo D’Arrigo. “I guardacoste vengono ceduti alla guardia costiera della marina militare libica affinche’ vengano utilizzati per i pattugliamenti marittimi congiunti delle acque territoriali libiche e di quelle internazionali, sulla base di piani operativi perfettamente integrati con il nostro dispositivo nazionale di controllo delle frontiere”.

Ufficiali libici stanno per giugere presso la sala operativa di Lampedusa per partecipare alle operazioni di pattugliamento nel Canale di Sicilia insieme alla capitaneria di porto e alla marina militare italiana. “Le modalita’ operative - ha aggiunto D’Arrigo - sono quelle sperimentate sul campo, che attribuiscono priorita’ assoluta alla ricerca e al salvataggio delle persone che in mare si trovano in condizioni di grave ed imminente pericolo. E’ questo - ha scandito ancora - un impegno incondizionato, che non conosce limitazioni di spazio e di tempo, perche’ salvare la vita umana in mare e’ un principio di diritto internazionale che vale a prescindere dalla nazionalita’ e dalla condizione giuridica delle persone e dei natanti in pericolo. Accanto a questo, pero’, scatta l’azione concomitante di contrasto delle organizzazioni criminali internazionali”.

Le tre motovedette cedute oggi (Macchi, Smalto e Buonocore) sono in grado di raggiungere una velocita’ di 43 nodi, hanno una stazza di 90 tonnellate, sono lunghe 27 metri e sono dotate di moderni sistemi di scoperta e telecomunicazioni. D’Arrigo ha poi detto che la Gdf “ha inviato nel porto di Zuwarah, dove la guardia costiera libica ha fissato la base operativa di comando e controllo, dieci militari specializzati per gli interventi di manutenzione e di efficienza logistica delle unita’, per la durata triennale della missione”. Il comandante generale ha chiuso il suo intervento rinnovando “l’impegno della guardia di finanza ad adempere con fedelta’ ed onore la propria missione di concorso all’ordine pubblico e alla sicureza delle frontiere marittime, nel pieno rispetto delle leggi e del diritto comunitario ed internazionale”. (AGI)

Fri/Mom

FORZE ARMATE: TRE UNITA’ MARINA MILITARE IN SOSTA A PALERMO

Mercoledì, Maggio 13th, 2009

(AGI) - Palermo, 13 mag. - Tre unita’ della Marina militare, la corvetta “Sfinge”, e i pattugliatori “Sirio” e “Vega”, appartenenti al Comando delle Forze di pattugliamento per la sorveglianza e la difesa costiera, di sede ad Augusta (Siracusa), sosteranno nel porto di Palermo presso le banchine Sammuzzo e Trapezoidale da domani a lunedi’ nel corso la 244esima sessione della scuola Comando Navale. Scopo dell’attivita’ e’ mantenere elevato il livello di addestramento degli equipaggi e di formare i tenenti di vascello che hanno iniziato la loro carriera in Marina con l’ingresso in Accademia. La scuola di Comando Navale, diretta dal capitano di vascello Roberto Tomsi, e’ un’istituzione di elevata valenza formativa, unica tra le Marine della Nato, che vanta una tradizione ormai ottuagenaria. A Palermo sara’ possibile effettuare visite a bordo sulle tre navi, che svolgono compiti di sorveglianza nelle acque del Mediterraneo, di vigilanza e assistenza nelle attivita’ di pesca nello Stretto di Sicilia, di concorso all’attivita’ di controllo dei flussi migratori e di antinquinamento in concorso con il ministero dell’Ambiente e il dipartimento della Protezione Civile. Questi gli orari: sabato dalle 15 alle 18, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. (AGI)

Rap/Mzu

FIERA LIBRO: INTESA MIN. DIFESA-UTET PER OPERA SU FORZE ARMATE

Mercoledì, Maggio 13th, 2009

(AGI) - Torino, 13 mag. - Accordo tra il ministero della Difesa e la casa editrice torinese Utet per la realizzazione di una grande opera dedicata alla storia e al ruolo delle Forze Armate in Italia e nel mondo. L’intesa sara’ firmata durante la Fiera Internazionale del Libro di Torino, dopodomani, 15 maggio, alle ore 10.30, nello Stand della Difesa (Pad. 3 - Stand R129), alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, Onorevole Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, e il Presidente della Casa Editrice UTET S.p.A., Pietro Boroli. L’iniziativa, considerata di particolare importanza dal punto di vista istituzionale, prima nel suo genere, permette di conoscere le singole Forze Armate e la loro funzione all’interno del sistema Difesa: Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri. La ricchezza di contenuti, inediti documenti fotografici e audiovisivi tratti dagli archivi storici delle Forze Armate e la modernita’ della trattazione rendono l’opera unica nel panorama editoriale italiano.(AGI)

Vai

IMMIGRATI: FRATTINI, SIAMO OBBLIGATI A POLITICA RESPINGIMENTI

Lunedì, Maggio 11th, 2009

(AGI) - Roma, 11 mag. - L’Italia e’ “obbligata” alla politica dei respingimenti dell’immigrazione clandestina. Cosi’ Franco Frattini ha replicato alle polemiche sulle attivita’ svolte dalla marina militare nel Mediterraneo meridionale. “Quella del governo italiano e’ una decisione che doverosamente applica le regole europee contenute nel patto europeo sull’immigrazione” ha detto il ministro degli esteri a margine dell’intervento che ha tenuto alla Fondazione Roma europea, ospite di Cesare Sanmarco, “evidentemente siamo obbligati a una politica che distingua l’immigrazione legale, che accogliamo, da quella illegale che dobbiamo respingere se in alto mare”. Secondo il capo della Farnesina la soluzione del problema potrebbe essere nella creazione, da parte dell’alto commissariato Onu (Unhcr) degli “uffici nei paesi di transito e di origine - ad esempio a Tripoli - per valutare, prima che le persone partano, quelle che hanno legittimo titolo ad essere riconosciute come rifugiati”. “Non possiamo” ha concluso “accogliere migliaia di persone per consentire a quel 10% che ne ha diritto di fare domanda d’asilo, mentre per l’altro 90% si tratta semplicemente di immigrati clandestini”. (AGI)

Uba/Roc