Archivio per il Dicembre, 2005

RAI: A ‘CAPODANNO IN MARE’ ANCHE SERGIO CAMMARIERE

Venerdì, Dicembre 30th, 2005

(AGI) - Roma, 30 dic. - Il sistema marittimo, che conta 1.430 navi e 95 porti, con circa 186.000 addetti impiegati direttamente ed oltre 170.000 lavoratori dell’indotto e una produzione complessiva di oltre 26.500 milioni di euro, rappresenta un settore d’importanza vitale per l’economia del nostro paese. Ma il mare non e’ soltanto traffici, merci, finanza e’ anche natura nell’espressione piu’ vitale e potente del suo esprimersi, quindi scienza, letteratura, leggenda. Per questo ai microfoni della Rai, nella notte di Capodanno porteranno la loro voce anche letterati, cantanti e artisti che si alterneranno a comandanti, ammiragli, armatori. Protagoniste saranno anche le donne del mare con la presidente dell’Associazione Internazionale della categoria e con una brillante avvocato che alla carriera forense ha preferito la carriera militare in Marina. In collegamento ci saranno, tra gli altri, la Nave Maestrale nel Mar Arabico, la Squadriglia di Lampedusa della Guardia Costiera, la Guardia di Finanza, le navi della Confitarma e della Fedarlinea e, ancora: Lucio Dalla, Mogol, Cino Ricci, Piero Ottone, Folco Quilici, l’Ammiraglio Sergio Biraghi della Marina Militare, l’Ammiraglio Marco Brusco e il Comandante Cristiano Aliperta della Guardia Costiera, il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, il Presidente della Confitarma Nicola Coccia, il Presidente Fedarlinea Giuseppe Ravera, Giorgio Faletti, Patrizio Roversi, Sergio Cammariere, Enrico Vanzina, Pino Caruso e tanti altri. (AGI)

ELICOTTERO AERONAUTICA MILITARE INTERVIENE PER TRAPIANTO CUORE

Venerdì, Dicembre 30th, 2005

(AGI) - Roma, 30 dic. - Missione di soccorso dell’aeronautica militare che oggi e’ intervenuta per un trapianto di cuore. Un elicottero AB212 della Squadriglia Collegamenti e Soccorso del 4 Stormo di Grosseto e’ decollato questo pomeriggio, intorno alle 17.00, alla volta di Siena per prelevare due medici dell’ospedale cittadino “Le Scotte” e trasportarli d’urgenza a Roma. Dall’aeroporto militare di Ciampino, dove sono giunti alle ore 19.00, un’ambulanza li ha trasferiti all ospedale romano di Tor Vergata dove effettueranno l’espianto di un cuore. Una volta terminata l’operazione, lo stesso elicottero militare riportera’ l’equipe medica a Siena dove nella notte verra’ trapiantato l’organo su un paziente ricoverato presso la struttura ospedaliera toscana. La catena del soccorso era stata attivata nel primo pomeriggio dalla Prefettura di Siena, su richiesta dello stesso ospedale, tramite contatti con la Sala Situazioni dello Stato Maggiore Aeronautica. Autorizzata la missione, la Sala Operativa del Soccorso Aereo del Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico (FE) ha immediatamente allertato la Squadriglia SAR (Search and Rescue) di Grosseto, uno dei gruppi di volo della Forza Armata oggi in servizio di allarme sul territorio nazionale per tali missioni di soccorso. Dopo pochi minuti, mentre un ufficiale di turno alla sala operativa metteva a punto i coordinamenti del caso con gli ospedali interessati, l’equipaggio composto da due piloti e due operatori di bordo dell’AB212 era pronto al decollo. Trenta minuti dopo l’elicottero atterrava sulla piazzola dell’ospedale senese, precedentemente sgomberata dai VVFF dalla neve caduta nella scorse ore sul territorio toscano.(AGI)

OSPEDALE MILITARE: CHIARELLA E DONNICI, RABBIA PER CHIUSURA

Venerdì, Dicembre 30th, 2005

(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 30 dic. - “Sdegno e rabbia accompagnano lo stato d’animo stamattina dei calabresi, soprattutto dei cittadini di Catanzaro, per l’avvio delle procedure per la chiusura dell’ospedale militare del capoluogo”. Lo hanno affermato, in una dichiarazione congiunta, il consigliere regionale Egidio Chiarella e l’assessore al turismo Beniamino Donnici. “Protestiamo duramente - proseguono i due esponenti politici regionali - per non aver preso in considerazione gli sforzi del consiglio regionale del presidente Loiero, in direzione della non chiusura dell’importante centro medico legale militare situato nella citta’ dei tre colli. Il ministro della difesa e’ stato sordo a qualsiasi richiesta di deroga del provvedimento di chiusura”. A tal proposito Donnici e Chiarella hanno ringraziato soprattutto il presidente Loiero “per il suo attivismo su questo problema, il consigliere regionale Gesuele Vilasi che si era attivato presso lo stato maggiore della difesa. Evidentemente il disegno di colpire Catanzaro a favore di qualche altra citta’ siciliana e’ stato piu’ grande e interessato, rispetto al sacrosanto diritto della citta’ di Catanzaro di mantenere una struttura efficiente e segnalata all’interno del mondo militare e civile, come un presidio di alta qualita’ nel settore rappresentato”. I due esponenti politici hanno ricordato che avevano chiesto al Governo, “in questo momento di emergenza per la Calabria, dopo la morte di Fortugno, un’attenzione concreta nei confronti del rafforzamento dei centri di legalita’ che rimarcano, come l’ospedale militare, la presenza dello stato in positivo sul territorio. Nemmeno questo e’ stato un motivo che ha convinto il ministro e il governo”. Chiarella e Donnici si dicono “rammaricati e chiediamo in extremis ancora una volta un rinvio delle procedure di chiusura dell’ospedale almeno di qualche mese, per tentare in un incontro ufficiale, tra ministero della difesa e presidenza della regione, un ulteriore passo in direzione della salvaguardia di una cosi’ importante struttura.” In mattinata a tale proposito e’ stato inviato un telegramma al ministro della difesa Martino a firma di Chiarella e Donnici mentre il presidente Loiero ha chiesto telefonicamente ancora una volta il rinvio delle procedure della chiusura dell’ospedale. (AGI)

PREVIDENZA: CGIA MESTRE, UNA PENSIONE SU DUE E’ DA FAME

Venerdì, Dicembre 30th, 2005

(AGI) - Roma, 30 dic - In Italia una pensione su due non supera la soglia dei 500 euro al mese. Sia chiaro, specifica la Cgia di Mestre che ha condotto lo stuidio, non si parla di pensionati in carne ed ossa, bensi’ delle pensioni erogate agli italiani dall’Inps. Una distinzione sottile ma estremamente importante visto che molti pensionati sono titolari di piu’ vitalizi che includono quelli di anzianita’, di vecchiaia ma anche quelli sociali, di invalidita’ e di reversibilita’. Insomma, quasi 14 milioni e mezzo di assegni che, per il 48,9 % del totale (pari a 7.068.355 pensioni), non superano la soglia dei 500 euro al mese. Non solo. Di questi 7 milioni e 068 mila, quasi 1.800.000 (pari al 12,4 % del totale) non oltrepassano nemmeno la soglia dei 250 euro al mese. In merito a questi ultimi importi il riferimento e’ alle pensioni parzialmente integrate al minimo e con importo cristallizzato. Ovvero, pensioni liquidate al trattamento minimo che, per legge, conservano l’importo in pagamento al momento del superamento dei previsti limiti di reddito.
A descrivere gli identikit pensionistici erogati dall’istituto nazionale di previdenza sociale nel 2004 ci ha pensato l’Ufficio studi della Cgia di Mestre. E il risultato che emerge e’ molto allarmante. Se da un lato la spesa previdenziale continua ad aumentare, dall’altro gli importi corrisposti sono relativamente modesti e, come dicevamo, per oltre la meta’ non si supera di fatto la soglia di poverta’. Tuttavia, l’importo medio mensile erogato dall’Inps ai pensionati italiani e’ di 654,86 euro. Ma, fortunatamente, ci sono anche coloro che non si possono proprio lamentare. Stiamo parlando dei 55 mila e 648 titolari di pensioni che potremmo chiamare “d’oro”, cioe’ di coloro che prendono piu’ di 3.000 euro al mese che costituiscono una percentuale che non arriva allo 0,39% del totale delle pensioni erogate.
La Cgia ricorda che oltre ai circa 14 milioni e mezzo di pensioni Inps gli italiani percepiscono altri 8 milioni di vitalizi elargiti da altri istituti come il ministero del Tesoro, l’Inail, il ministero della Difesa, etc. “Da ultimo - ricorda Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - non bisogna dimenticare che la spesa pensionistica in Italia incide per quasi i due terzi sulla spesa sociale complessiva. Importo nettamente superiore a quello medio europeo che si stabilizza attorno al 48,5%. Certo, le modalita’ di conteggio tra paese e paese sono diverse ma rispetto alla Francia (44,1%) e alla Germania (42,2%) la nostra spesa sociale e’ troppo squilibrata a favore della previdenza che ha dato il bicchiere d’acqua a tutti ma non ha tolto la sete a chi veramente ne ha bisogno”. (AGI)

RIVELAZIONI: NAPOLEONE FU SCONFITTO IN RUSSIA DAI PIDOCCHI

Giovedì, Dicembre 29th, 2005

(AGI) - Roma, 29 dic. - Non fu il generale Kutuzov, e nemmeno il Generale Inverno, a sconfiggere la Grande Armata di 600.000 uomini che Napoleone porto’ alla tragedia in Russia. Fu quello che lo storico Carlo M. Cipolla, in un libro di tanti anni fa, defini’ il “Nemico invisibile” dell’Umanita’: i pidocchi. La rivelazione, contenuta nell’ultimo numero del “Journal of Infectious Diseases”, e’ merito del lavoro di una equipe di storici della medicina francesi dell’Universita’ del Mediterraneo di Marsiglia.
Gli studiosi, che in questo modo sfatano uno dei punti fissi della storia militare e politica europea, nonche’ uno dei miti dell’immaginario collettivo transalpino, hanno indagato nel corso degli ultimi anni scavando nelle fosse comuni dove furono gettati i corpi dei soldati napoleonici a Vilnius. Era l’ultima tappa prima della salvezza, per la Grande Armata in fuga dopo il trionfo di Mosca e il dramma della Beresina. Vi arrivarono in 25.000, sopravvissero solo in 3.000. Al momento dell’arrivo dei russi, pochi giorni dopo, i corpi giacevano ancora accatastati lungo le strade e nei saloni dei palazzi nobiliari trasformati in ospedali da campo. I dragoni dello Zar li utilizzarono prima per tappare le finestre rotte e chiudere le porte, data la scarsita’ di legname da ardere, poi li gettarono in numerose fosse comuni.
In una di queste fosse gli scienziati francesi hanno esumato sette cadaveri ancora sufficientemente conservati per permettere lo studio del Dna e un esame dei resti delle uniformi. Su queste sono state rinvenute tracce della consistente presenza dei parassiti, in quantita’ tale da giustificare l’idea di una grande epidemia di tifo petecchiale.
Una grande epidemia per la Grande Armata, dunque. La presenza dell’infezione e’ dimostrata in almeno un terzo dei corpi contenuti nelle fosse, grazie a due diversi ma affini tipi di batterio. A conti fatti, si calcola che almeno 200.000 militari agli ordini dell’Imperatore possano essere stati sottoposti al contagio.
L’ipotesi del tifo petecchiale fornisce una spiegazione piu’ convincente, rispetto a quelle date finora, sul perche’ una volta giunti a Vilnius i francesi continuarono a morire in gran numero, senza un motivo apparente. Dal freddo infatti c’era riparo, la fame era un problema in via di soluzione. Fino ad oggi si e’ sempre pensato che fosse proprio l’eccesso di cibo nello stomaco ormai atrofizzato dei francesi a provocare tante morti. Invece, come gia’ avevano fatto gli eserciti di Marco Aurelio nella Roma del II secolo, furono le armate a portare in citta’ il Gran Morbo.(AGI)

OSPEDALE MILITARE: SABATO SI CHIUDE, “CATANZARO ABBANDONATA”

Giovedì, Dicembre 29th, 2005

(AGI) - Catanzaro, 29 dic. - “La notizia e’ ormai ufficiale e non prevede deroghe: l’Ospedale Militare di Catanzaro e’ stato soppresso. Fra poche ore, dal primo gennaio 2006, gli utenti calabresi a cui il centro erogava eccellentemente i propri servizi, dovranno recarsi a Messina nella la locale Commissione Medica Ospedaliera, struttura opportunamente potenziata trovandosi nelle grazie del ministro Antonio Martino, messinese di nascita per l’appunto” Catanzaro, al contrario, non ha avuto santi in paradiso”. Lo denuncia l’associazione “Catanzaro nel cuore”, che ha diffuso una nota stampa molto critica sulla chiusura dell’ospedale militare regionale.
“Nessuno dei nostri politici - si legge nella nota - ha mosso un dito. Nessuno fra i deputati ed i senatori calabresi si e’ mostrato degno del ruolo istituzionale che ricopre. Nessuno ha manifestato in Parlamento l’irrazionalita’ di una scelta che pure, nel disegno ministeriale, era stata presentata come un progetto di razionalizzazione delle risorse su scala nazionale. Nessuno nel Consiglio comunale del capoluogo ha palesato insofferenza per quest’ulteriore smacco alla citta’. Nessuno in seno al Consiglio provinciale di Catanzaro ha esternato rammarico e delusione. Nessuno, ma proprio nessuno, della nostra classe dirigente ha protestato per tale risoluzione ministeriale che penalizza l’intera Calabria”. (AGI)

ISRAELE: L’EX CAPO DELLO SHIN BET SI UNISCE AL PARTITO SHARON

Mercoledì, Dicembre 28th, 2005

(AGI/EFE) - Gerusalemme, 28 dic.- L’ex capo del servizio segreto israeliano, Avi Dichter, ha annunciato il suo appoggio al nuovo partito del premier Ariel Sharon. “Ho deciso di unirmi alla lista Kadima per rafforzare le aspettative degli israeliani in un futuro migliore”, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa trasmessa sulla tv nazionale. Dichter ha smentito di aver ricevuto la promessa da Sharon che guidera’ il ministero della Difesa, in caso di vittoria nelle elezioni del 28 marzo: “Sono venuto per dare, non per prendere”, ha detto.
L’ex capo dello Shin Bet e’ solo l’ultimo acquisto di una lista che e’ gia’ satura di dirigenti politici provenienti da vari partiti (primo tra tutti l’ex leader laburista, Shimon Peres) e di ex comandanti militari, una lista alla quale i sondaggi assegnano una vittoria scontata. Dichter, che ha lasciato l’incarico nella prima meta’ dell’anno, e’ stato l’artefice della politica di sicurezza israeliana nei territori occupati durante l’Intifada di al-Aqsa, quando dovette ricostruire tutta la rete di informatori palestinesi che lo Shin Bet aveva perso negli ani del processo di pace di Oslo; ed e’ stato anche l’ispiratore della politica di ‘esecuzioni mirate’ come strumento per stroncare gli attentati-kamikaze. (AGI)

RAI: CAPODANNO IN MARE

Martedì, Dicembre 27th, 2005

(AGI) - Roma, 27 dic. - Avranno spazio e ruolo nella trasmissione anche coloro che operano per il mare, come i guardiani dei fari, gli esperti di logistica e dello shipping, gli spedizionieri, gli uomini dei cantieri navali, insomma tutte quelle categorie che compongono l’importante tessuto economico della marineria italiana, voce fondamentale nella bilancia dei pagamenti del nostro paese. Il sistema marittimo, che conta 1430 navi e 95 porti, con circa 186.000 addetti impiegati direttamente ed oltre 170.000 lavoratori dell’indotto e una produzione complessiva di oltre 26.500 milioni di euro, rappresenta un settore forse poco conosciuto ma d’importanza vitale per l’economia del paese. Ma il mare non e’ soltanto traffici, merci, finanza e’ soprattutto fondamentale elemento del Pianeta Terra, quindi scienza, letteratura, leggenda. Per questo ai microfoni della Rai, nella notte di Capodanno porteranno la loro voce anche letterati, cantanti e artisti che si alterneranno a comandanti, ammiragli, armatori. Protagoniste saranno anche le donne del mare con la presidente dell’Associazione Internazionale della categoria e una donna che alla carriera forense ha preferito la carriera militare in Marina. In collegamento ci saranno, tra gli altri, la nave maestrale nel mar Arabico, la Squadriglia di Lampedusa della guardia costiera, le navi ddlla Confitarma e della Federlinea e ancora: Lucio Dalla, Mogol, Cino Ricci, Piero Ottone, Folco Quilici, l’ammiraglio Sergio Biraghi della marina militare, l’ammiraglio Marco Brusco, il comandante Cristiano Aliperta della Guardia Costiera, il presidente della Confitarma Nicola Coccia, il presidente Fedarlinea Giuseppe Ravera, Giorgio Faletti, Patrizio Roversi, Sergio Cammariere, Enrico Vanzina, Pino Caruso. (AGI)

IRAQ: COMPLETATO RITIRO CONTINGENTE UCRAINA

Martedì, Dicembre 27th, 2005

(AGI/EFE) - Kiev, 27 dic. - E’ stato completato oggi il ritiro del contingente militare inviato dall’Ucraina in Iraq, che, con una forza di 1.600 uomini, era il quarto per entita’ fra le spedizioni nazionali di truppe presenti nel paese.
L’ultima colonna, costituita da 44 effettivi e otto mezzi corazzati, ha percorso i 600 chilometri dalla loro base “Delta”, a Wasit, a sud-est di Baghdad, fino al porto di Ash-Shu-Yab-ah, in Kuwait, dove e’ prevista la partenza giovedi’ prossimo per il rientro in Ucraina, su navi da trasporto. L’ultima fase del ritiro era cominciata giovedi’ scorso, con la partenza da Wasit di un convoglio di 162 effettivi e 41 mezzi corazzati ed autocarri diretti in Kuwait.
“Nel territorio dell’Iraq non rimane piu’ alcun militare appartenente al contingente di pace ucraino”, annuncia un comunicato diffuso oggi dal ministero della difesa a Kiev.
Il ritiro dei militari ucraini dall’Iraq era uno degli impegni elettorali dell’attuale presidente Victor Yushcenko. (AGI)

IRAQ: MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO BROGLI E PER RIPETERE ELEZIONI

Martedì, Dicembre 27th, 2005

(AGI/AFP/REUTERS) - Baghdad, 27 dic. - La Commissione Elettorale Indipendente contestata dai dimostranti di Baghdad ha ammesso di aver ricevuto non meno di 1.500 reclami per irregolarita’ di vario genere, puntualizzando tuttavia che appena una ventina appaiono sufficientemente motivati da portare a un eventuale annullamento parziale dei risultati. Sabato d’altra parte diverse fonti politiche sciite d’alto livello avevano respinto ogni accusa di brogli, e avevano imputato agli avversari di ricorrere alle pressioni della piazza per ribaltare la sconfitta subita alle urne.
A conferma di un clima che diventa ogni giorno piu’ incandescente, oggi poi il generale Abdul Aziz Mohammed Jassim, uno dei funzionari di grado maggiormente elevato del ministero della Difesa, ha accusato la guerriglia di diffondere informazioni false allo scopo di “seminare dubbi sulla regolarita’ della consultazione, e in tal modo di “incitare al disordine e ai tumulti”. (AGI)

M.O.: CENTINAIA GIOVANI COLONI CREANO 13 AVAMPOSTI ILLEGALI

Martedì, Dicembre 27th, 2005

(AGI) - Gaza, 27 dic. - Con un gesto che ha il sapore della sfida dopo il ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza, centinaia di giovani coloni hanno eretto 14 avamposti illegali in Cisgiordania. Datya Yitzhaki, portavoce del movimento ultra-nazionalista “La terra dei fedeli di Israele”, ha detto che entro la fine di Hannukkah saranno formati 25 nuovi avamposti, che diventeranno tutti comunita’ permanenti; secondo la portavoce, centinaia di giovani hanno gia’ cominciato a costruire case di legno e pietra e a piantare tende. “Vogliamo espandere e costruire su quei luoghi, costruiremo quello che e’ stato distrutto e mostreremo che la colonizzazione riprendera’”, ha detto.
Irritata la reazione dei palestinesi. Nabil Abu Rudeinah, portavoce del presidente Anp, Abu Mazen (Mahmoud Abbas), ha detto che l’attivita’ “mette a rischio gli sforzi palestinesi di riportare la calma”; e ha chiesto a Israele di “bloccare l’attivita’ e sradicare gli insediamenti”. Gli insediamenti sono stati innalzati vicino a enclave gia’ esistenti nella speranza che cio’ aumenti le loro chance di essere riconosciuti come legittimi. Il ministero della Difesa ha comunque sdrammatizzato l’accaduto.
Israele ha intenzione di rimuovere le decine di insediamenti illegali in Cisgiordania non autorizzati dal governo nel quadro della ‘roadmap’. Finora pero’ non l’ha fatto. Nella notte -la terza di Hannukkah, la festivita’ ebraica delle luci- centinaia di candele arderanno in tutto il Parse in segno di solidarieta’ con i giovani. (AGI)

MARINA MILITARE: IL 31 CAMBIO CONSEGNE COMANDO ALTO TIRRENO

Martedì, Dicembre 27th, 2005

(AGI) - La Spezia, 27 dic. 05 - Cerimonia di passaggio di consegne alla Spezia il prossimo 31 dicembre al comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo Alto Tirreno e del Presidio Militare della Spezia. L’Ammiraglio di Squadra Quinto Gramellini, 62 anni, di Forli’ comandante in Capo alla Spezia dal novembre 2004, cedera’ l’incarico all’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Lertora. Lo rende noto un comunicato del Dipartimento Militare Marittimo della Spezia. Lertora, originario della Spezia e’ stato gia’ Capo di Stato Maggiore del Comando in Capo della Squadra Navale. Tra gli incarichi ricoperti in passato dal 1999 al 2002 Comandante dell’Accademia Navale di Livorno e Vice direttore della Direzione Generale del Personale Militare fino al 2004. Dal ‘94 al ‘99 e’ stato Capo del Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore Marina.(AGI)

BERLUSCONI: FONTANA (FI), BENE RICORDARE ABOLIZIONE LEVA

Venerdì, Dicembre 23rd, 2005

(AGI) - Roma, 23 dic. - “Bene ha fatto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza stampa di oggi, ad aver sottolineato, tra l’altro, come conferma della capacita’ riformatrice e di buon governo del centrodestra anche la riforma che ha abolito il servizio militare obbligatorio”. Gregorio Fontana, esponente azzurro in Commissione difesa, in una nota ha dichiarato che “ai giovani, con questa riforma, abbiamo riconsegnato la vita, aprendo loro nuove opportunita’.
Una riforma realizzata adempiendo a un preciso impegno preso con l’elettorato. Grazie a questa riforma e’ stata abolita non solo l’ odiosa e ingiusta tassa che gravava sui giovani - cosi’ era giustamente percepito il servizio militare obbligatorio -. La riforma che ha introdotto il volontariato coincide del resto con il crescente impegno dell’Italia - sempre piu’ apprezzato sullo scenario internazionale - nelle missioni di peacekeeping e di peacemanteining, e con gli unanimi riconoscimenti, richiamati dal premier, per la condotta esemplare dei nostri militari ai quali sempre piu’ spesso vengono affidate funzioni di comando, a conferma dell’altissimo grado raggiunto di qualificazione, di addestramento e di capacita’ di operare nel contesto di situazione di crisi acuta. E’ la conferma che tutto il sistema di Difesa si sta evolvendo lungo binari di maggiore qualita’, efficienza e modernita’ a fronte della minaccia del terrorismo internazionale e dell’esigenza di garantire o costruire la pace e la democrazia in zone del mondo dalla cui tenuta dipende anche il nostro futuro. Anche per questo - ha concluso Fontana - serviva e serve un esercito di professionisti motivato, qualificato e sostenuto da tutto il Paese”. (AGI)