Archivio per il Gennaio, 2006

CARRIERE MILITARI: COSSIGA, LONGA MANUS DI DI PAOLA E MARTINO

Giovedì, Gennaio 26th, 2006

(AGI) - Roma, 26 gen. - “L’Emendamento dei deputati Ascierto e Ramponi fatto approvare dalla Camera dei Deputati con un vero e proprio colpo di mano e che umilia in un momento di massimo impegno e di massima esposizione il “comparto sicurezza” dell’amministrazione dello Stato (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Guardie Forestali dello Stato), sarebbe solo una sciocchezza, se non si inquadrasse nel piano dell’Ammiraglio Di Paola, Capo di Stato Maggiore della Difesa, sostenuto dal Ministro Martino, ed anche apertamente dichiarato, non solo di allentare al massimo i legami tra il Ministero dell’Interno e l’Arma dei Carabinieri, forza di polizia generale ad ordinamento militare, ma di “militarizzare” sotto l’egida del Ministero della difesa il “comparto sicurezza”, “irakizzandolo” all’americana, e cioe’ attirando nell’orbita della difesa militare la lotta al terrorismo ed anche alla criminalita’ organizzata, “smontando” cosi’ perfino la riforma attuata dal mio sovrano Re di Sardegna, Vittorio Emanuele I di Savoia, che con le Regie Patenti del 1814 sottrasse al Segretariato della Guerra ogni competenza in materia d’ordine e sicurezza pubblica, affidandole al nuovo dipartimento civile denominato Segreteria del Buon governo, ed a un corpo scelto di militari, da esso dipendente, tratti in massima parte dalle disciolte gendarmerie imperiale e reale napoleoniche delle province piemontese, savoiarda, pizzarda e ligure dell’Impero Francese, e del primo Regno d’Italia, avente capitale in Milano, corpo denominato con il nome di Corpo dei Carabinieri Reali. Auspico che il Senato corregga questo abominio”. Lo dice il Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga. “Potrebbero essere invece assimilati al “comparto sicurezza” il Reggimento “Col Moschin”, i reparti di CONSUBIM della Marina Militare ed i nuovi reparti speciali dell’Aeronautica Militare, dato -conclude Cossiga- il loro speciale addestramento ed armamento che ne rende possibile, come era gia’ previsto negli “anni di piombo”, il loro adeguato impiego in operazioni antiterrorismo, ricostituendo appunto quel settore denominato UNIS (Unita’ per interventi speciali), che era posto alle dipendenze funzionali del Ministero dell’Interno, come il GIS ed i NOCS”. (AGI)
Els

VOTO ITALIANI ALL’ESTERO: SODDISFAZIONE DEL MINISTRO MARTINO

Giovedì, Gennaio 26th, 2006

(AGI) - Roma, 26 gen. - Il Ministro della Difesa, Antonio Martino, ha espresso grande soddisfazione per il positivo esito del provvedimento che permettera’ l’esercizio del voto al personale dei contingenti militari italiani impegnati in missioni internazionali all’estero.
L’approvazione definitiva del disegno di legge recante “disposizioni urgenti per l’esercizio domiciliare del voto per taluni elettori, per la rilevazione informatizzata dello scrutinio e per l’ammissione ai seggi di osservatori Osce, in occasione delle prossime elezioni politiche” consente al personale interessato delle Forze Armate e delle Forze di Polizia di esercitare il diritto di voto (nella circoscrizione estero), in occasione delle prossime elezioni politiche e delle prime consultazioni referendarie previste dall’articolo 138 della Costituzione.
“Il Ministero della Difesa, ed io personalmente - ha commentato il Ministro Martino - condividendo l’importanza del provvedimento, siamo sempre stati molto attivi in materia ed abbiamo costantemente svolto un’intensa attivita’ di coordinamento, al fine di individuare soluzioni adeguate, praticabili e condivise”.
“Il provvedimento, atteso da lungo tempo - ha concluso il Ministro - ha finalmente eliminato una grave ingiustizia nei confronti dei militari e di tanti altri operatori della Pubblica Amministrazione, che lavorano all’estero meritando l’apprezzamento e la riconoscenza delle istituzioni per la loro dedizione e per l’impegno al servizio del Paese”. (AGI)
Vim

AFGHANISTAN: ATTACCATA COLONNA USA A CONFINE PAKISTAN,2 FERITI

Mercoledì, Gennaio 25th, 2006

(AGI/AFP) - Kabul, 25 gen. - A Kandahar, ex bastione del passato regime dei Talebani nell’Afghanistan meridionale, la polizia ha frattanto catturato un uomo che stava tentando di infiltrarsi in citta’ con un chilogrammo di un’imprecisata sostanza esploisiva; e’ stato pero’ fermato a un posto di blocco insieme a un accompagnatore, e subito arrestato. Lo ha riferito un portavoce del ministero della Difesa. Ignota la sorte del presunto complice.
Nella notte, inoltre, sempre a Kandahar sconosciuti hanno lanciato una bomba a mano contro la sede del consolato dell’India: l’ordigno pero’ e’ scoppiato all’esterno dell’edificio, senza causare conseguenze di sorta. (AGI)
Pdo

ATENEO BARI-MARINA MILITARE, SIGLATO PROTOCOLLO INTESA

Mercoledì, Gennaio 25th, 2006

(AGI) - Bari, 25 gen. -Stamani, presso la sede dell’universita’ di Bari, e’ stato firmato il protocollo di intesa tra Marina Militare, nella persona dell’ammiraglio di squadra Francesco Ricci - comandante in capo del dipartimento militare marittimo dello jonio e del canale d’Otranto di Taranto - e l’ateneo barese nella persona del magnifico rettore, prof. giovanni girone, per promuovere iniziative di valorizzazione degli aspetti di carattere storico, culturale, sociale, militare e paesaggistico del territorio. Nell’ambito di tali iniziative le due istituzioni intendono in particolare sviluppare la valorizzazione del castello aragonese di Taranto attraverso la collaborazione nel restauro e negli studi storici, architettonici, archeologici e militari della fortezza rinascimentale, effettuati in collaborazione con le soprintendenze ai beni architettonici e ai beni archeologici della Puglia. E’ da sottolineare che l’importante monumento simbolo della citta’ dei due mari, completamente aperto al pubblico nel marzo del 2005, e’ stato sino ad oggi visitato da oltre 11.000 visitatori riscuotendo vivo interesse per la possibilita’ di prendere visione di tutti gli elementi difensivi della fortezza, restituiti dal restauro alla funzionalita’ originaria.(AGI)
Red

G.B.: IL PRINCIPE HARRY POTREBBE SERVIRE LA PATRIA IN IRAQ

Mercoledì, Gennaio 25th, 2006

(AGI/AFP) - Londra, 25 gen. - Nel futuro del principe Harry potrebbe esserci una missione in Iraq. Il secondogenito di Carlo e Diana, che completera’ in aprile l’addestramento nella prestigiosa accademia di Sandhurst, ha deciso di arruolarsi nel reggimento Blues and Royals delle Guardie reali a cavallo, un corpo destinato a missioni in Iraq.
Tra i compiti che svolgono le Guardie reali c’e’ anche quello di vigilare sulla sicurezza della regina d’Inghilterra: nei prossimi mesi Harry, quindi, potrebbe sfilare tra le guardie di Elisabetta II, sua nonna.
“E’ corretto affermare che se il suo squadrone andra’ in Iraq, il principe lo seguira’”, ha commentato un portavoce del ministero della Difesa. Il portavoce di Clarence House si e’ invece limitato a illustrare i motivi della scelta del giovane Windsor, che dalla Sandhurst, dove e’ appena entrato il fratello maggiore, uscira’ con il grado di sottotenente di cavalleria.
In un’intervista rilasciata a settembre in occasione del suo ventunesimo compleanno, Harry aveva espresso il desiderio di combattere in prima linea, una volta ottenuto il grado di ufficiale. “Sarebbe assurdo per me, dopo avere frequentato Sandhurst, starmene a casa mentre i miei compagni combattono per difendere la nostra patria”, aveva affermato, “potrebbe sembrare un’affermazione troppo patriottica, ma e’ vera. Cosi’ dovrebbero comportarsi tutti”.
L’ultimo Windsor a essere andato in battaglia e’ stato il principe Andrea, fratello minore di Carlo e zio di Harry, che servi’ come pilota di elicotteri durante la guerra nelle Falkland nel 1982. (AGI)
Fed

DESAPARECIDOS:PERITI GUP, MASSERA STA MALE,PARTE CIVILE DUBITA

Mercoledì, Gennaio 25th, 2006

(AGI) - Roma, 25 gen. - L’ammiraglio Emilio Eduardo Massera, gia’ comandante della Marina militare argentina, “non e’ in grado di partecipare utilmente e consapevolmente al procedimento penale” in corso a Roma davanti al gup Marco Mancinetti che deve pronunciarsi sulla sua posizione e su quella di altri cinque militari accusati dalla procura di aver sequestrato e ucciso tre italo-argentini durante gli anni della dittatura. Massera non sarebbe “in possesso delle comuni facolta’ mentali che consentano alla persona di stare e interagire in un procedimento penale che richiede necessariamente, da parte dell’imputato, coscienza e volonta’ integre”. A queste conclusioni sono giunti i professori Maurizio Marasco e Giorgio Bolino, incaricati dal giudice Mancinetti di esprimersi sullo stato di salute dell’ammiraglio, ufficialmente affetto da diabete mellito, demenza senile e cardiopatia sclero-ipertensiva, sulla base del solo esame delle cartelle cliniche e degli accertamenti sanitari effettuati dai periti argentini negli ultimi anni.
Secondo gli esperti, “la condizione patologica” attribuita a Massera “e’ da ritenere cronica, permanente, irreversibile, difficilmente suscettibile di miglioramento e destinata, dunque, ad evoluzione peggiorativa”.
La questione, pero’, non si esaurisce qui. E’ facile prevedere, infatti, che all’udienza fissata per l’8 febbraio il professor Luigi Cancrini, lo psichiatra nominato dagli avvocati di parte civile come proprio consulente, dia battaglia e contesti le valutazioni dei periti d’ufficio. Secondo Cancrini non si possono definire, come hanno fatto Marasco e Bolino, “congrui e appropriati” gli accertamenti sanitari svolti su Massera dai medici argentini. E allo stesso modo non e’ possibile dare un giudizio sulla possibilita’ o meno di miglioramento e sul grado di reversibilita’ prevedibile della patologia da cui l’imputato sarebbe affetto. (AGI)
Cop (Segue)

OSPEDALE MILITARE: LOIERO, RAMMARICATO PER CONFERMA CHIUSURA

Martedì, Gennaio 24th, 2006

(AGI) - Catanzaro, 24 gen. - Il Presidente della Regione, Agazio Loiero, ha risposto duramente al Ministro della Difesa Antonio Martino che gli ha comunicato - come informa l’Ufficio stampa della Giunta - l’irrevocabile chiusura del Centro Militare di Medicina legale di Catanzaro alla data del trentuno dicembre scorso. “La notizia - scrive Loiero - mi rattrista come figlio di Calabria, come uomo che ha speso la sua vita nelle istituzioni e come attuale massimo rappresentate di questa Regione”. Il Presidente Loiero evidenzia come la decisione adottata dal Ministro s’inquadra nell’ambito di un’opera di progressiva spoliazione, tenacemente perseguita dal Governo nazionale nel corso degli ultimi anni. “Dopo la perdita della Scuola Penitenziaria - ricorda ancora Loiero - anch’essa localizzata in Sicilia, il trasferimento del Centro Militare di medicina legale non puo’ certamente essere compensato dal progetto della costituzione, nell’anno 2008, di un nuovo reggimento bersaglieri nella sede di Cutro”. Nel concludere, il Presidente della regione ricorda che nel “fosco quadro disegnato in Calabria dalle organizzazioni criminali e dalla tracotanza che esse manifestano lanciando ripetute sfide alle istituzioni, la chiusura del presidio di sanita’ militare del capoluogo non puo’ che rappresentare uno Stato che fugge, con ogni conseguenza”. (AGI)
Com/Adv

AERONAUTICA: PAZIENTE DA ALGHERO A MILANO CON BARELLA SPECIALE

Martedì, Gennaio 24th, 2006

(AGI) - Roma, 24 gen. - Un paziente affetto da una comune patologia infettiva endemica, di tipo batterico e ad elevata contagiosita’, e’ stato trasferito dall’aeroporto di Alghero all’aeroporto di Milano Linate a bordo un velivolo C-130J dell’Aeronautica Militare. Lo riferisce una nota dell’Arma aerea rilevando che il trasporto, il primo di questo genere effettuato in Italia, e’ stato possibile grazie all’utilizzo di una speciale barella isolata, definita ATI (Aircraft Transport Isolator), la quale ha consentito il trasporto del paziente in totale sicurezza e isolamento. Il paziente dopo l’arrivo a Milano (atterraggio avvenuto alle 13.40 dopo un’ora e 20 di volo) e’ stato trasferito con una ambulanza presso l’Ospedale di Sondalo (Sondrio), centro di riferimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) per il trattamento della patologia della quale e’ affetto. Il malato e’ stato assistito a bordo del velivolo da una equipe medica, con specialista infettivologo e rianimatore, composta da personale del Corpo Sanitario dell’Aeronautica Militare che ha continuamente monitorato le condizioni fisiche. Il personale medico e paramedico proviene dal Centro Sperimentale Volo di Pratica di Mare (Roma) e del Comando Logistico - Servizio Sanitario. La richiesta di trasferimento e’ pervenuta dalla Prefettura di Sassari direttamente alla Sala Operativa dello Stato Maggiore Aeronautica che ha coordinato tutte le azioni necessarie tra l’Ospedale di Sassari, il personale medico dell’Aeronautica e la 46* Brigata Aerea, reparto che ha in dotazione i velivoli da trasporto C-130J. L’aereo e’ decollato alle prime ore del mattino verso l’aeroporto militare di Pratica di Mare dove ha imbarcato il personale militare e la barella ATI. Dopo aver effettuato il trasferimento del paziente da Alghero a Milano il velivolo e’ rientrato a Pratica di Mare. La barella e’ stata acquisita lo scorso anno dal Servizio sanitario del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare. Da circa due anni - dice ancora il comunicato - personale medico e paramedico dell’Aeronautica ha effettuato corsi normativi, in Italia e negli Stati Uniti, per conseguire l’abilitazione all’utilizzo della barella ATI. Questo sistema, certificato per volare su velivoli C 130J, in Italia e all’estero, consente al personale sanitario di effettuare tutte le azioni necessarie sul paziente durante il trasporto senza alcun rischio di contaminazione esterna. (AGI)
Red

AERONAUTICA:CON SPECIALE BARELLA PAZIENTE DA ALGHERO A MILANO

Martedì, Gennaio 24th, 2006

(AGI) - Roma, 24 gen. - Un paziente affetto da una comune patologia infettiva endemica, di tipo batterico e ad elevata contagiosita’, e’ stato trasferito dall’aeroporto di Alghero all’aeroporto di Milano Linate a bordo un velivolo C-130J dell’Aeronautica Militare. Lo riferisce una nota dell’Arma aerea rilevando che il trasporto, il primo di questo genere effettuato in Italia, e’ stato possibile grazie all’utilizzo di una speciale barella isolata, definita ATI (Aircraft Transport Isolator), la quale ha consentito il trasporto del paziente in totale sicurezza e isolamento. Il paziente dopo l’arrivo a Milano (atterraggio avvenuto alle 13.40 dopo un’ora e 20 di volo) e’ stato trasferito con una ambulanza presso l’Ospedale di Sondalo (Sondrio), centro di riferimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) per il trattamento della patologia della quale e’ affetto. Il malato e’ stato assistito a bordo del velivolo da una equipe medica, con specialista infettivologo e rianimatore, composta da personale del Corpo Sanitario dell’Aeronautica Militare che ha continuamente monitorato le condizioni fisiche. Il personale medico e paramedico proviene dal Centro Sperimentale Volo di Pratica di Mare (Roma) e del Comando Logistico - Servizio Sanitario. La richiesta di trasferimento e’ pervenuta dalla Prefettura di Sassari direttamente alla Sala Operativa dello Stato Maggiore Aeronautica che ha coordinato tutte le azioni necessarie tra l’Ospedale di Sassari, il personale medico dell’Aeronautica e la 46* Brigata Aerea, reparto che ha in dotazione i velivoli da trasporto C-130J. L’aereo e’ decollato alle prime ore del mattino verso l’aeroporto militare di Pratica di Mare dove ha imbarcato il personale militare e la barella ATI. Dopo aver effettuato il trasferimento del paziente da Alghero a Milano il velivolo e’ rientrato a Pratica di Mare. La barella e’ stata acquisita lo scorso anno dal Servizio sanitario del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare. Da circa due anni - dice ancora il comunicato - personale medico e paramedico dell’Aeronautica ha effettuato corsi normativi, in Italia e negli Stati Uniti, per conseguire l’abilitazione all’utilizzo della barella ATI. Questo sistema, certificato per volare su velivoli C 130J, in Italia e all’estero, consente al personale sanitario di effettuare tutte le azioni necessarie sul paziente durante il trasporto senza alcun rischio di contaminazione esterna. (AGI)
Red

GUANTANAMO: GIUDICE USA ORDINA DIFFUSIONE IDENTITA’ DETENUTI

Martedì, Gennaio 24th, 2006

(AGI/AFP) - New York, 24 gen. - Il giudice federale statunitense Jed Rakoff ha ordinato al governo di rendere note le identita’ delle centinaia di detenuti per terrorismo nella base americana di Guantanamo, a Cuba. Lo stesso magistrato ha respinto contestualmente l’obiezione che tale iniziativa possa esporre i familiari dei detenuti al pericolo di rappresaglie da organizzazioni terroristiche.
Il giudice ha dato ragione al querelante -l’agenzia Associated Press- che aveva chiesto accesso alle trascrizioni, non coperte da segreto, delle oltre 550 udienze tenutesi per stabilire la legittimita’ dello status di ‘nemico combattente’ ai detenuti. L’anno scorso il ministero della Difesa statunitense aveva messo a disposizione le trascrizioni delle udienze, ma annerendo nomi e nazionalita’ degli imputati.
E’ prevedibile, ha sottolineato il legale dell’Associated Press, che il governo ricorra in appello. (AGI)
Ral

ARSENALE: SINDACO LA SPEZIA CHIEDE INCONTRO A MINISTERO DIFESA

Martedì, Gennaio 24th, 2006

(AGI) - La Spezia, 24 gen. - Intervento del sindaco della Spezia, Giorgio Pagano, in merito ai tagli in finanziaria nel settore della difesa ed in particolare della marina militare. “Si tratta di una situazione che rischia di provocare gravi ripercussioni per il nostro Arsenale e per l’occupazione nel territorio. D’intesa con le altre istituzioni, sindacati e organizzazioni imprenditoriali chiederemo - ha dichiarato Pagano - un incontro al ministero della difesa per superare questa situazione.(AGI)
Rab

ESERCITO: MS-FT, CATANZARO RISCHIA DI PERDERE SEDE COMANDO

Martedì, Gennaio 24th, 2006

(AGI) - Catanzaro, 23 gen. - La segreteria provinciale della Fiamma Tricolore di Catanzaro ha chiesto al Presidente ed ai Capigruppo del Consiglio Provinciale di variare l’Ordine del Giorno della seduta che si terra’ il giorno, inserendo, per la discussione e l’approvazione, una deliberazione in riferimento “alle sempre piu’ ricorrenti ed univoche voci di pressioni politico-militari affinche’ la prevista costituzione del Comando Militare Esercito in Calabria venga allocata a Reggio Calabria e non, per come in tutte le altre realta’ e per come sarebbe piu’ rispondente alle esigenze di carattere logistico-operative della Regione, a Catanzaro”. Secondo la Fiamma, “questo ulteriore scippo alla Citta’ Capoluogo, dopo quello operato dal Ministro Martino con l’ex-Ospedale Militare e dopo i mille scippi e le milioni di promesse mancate che ogni giorno subiamo da una classe politica inetta e “distratta”, rappresenterebbe, a parer nostro, la goccia che dovrebbe far travasare un vaso gia’ ampiamente pieno.
I Catanzaresi non devono far passare inosservato, come vorrebbero i “padroni del vapore”, nessun altro torto e devono, da oggi in avanti, rispondere colpo su colpo all’arroganza del potere”. (AGI)
Com/Adv

DIFESA: DITTE APPALTO PULIZIE, IL 2 FEBBRAIO SIT-IN A CAGLIARI

Lunedì, Gennaio 23rd, 2006

(AGI) - Cagliari, 23 gen. - Le segreterie territoriali di Cagliari di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil Trasporti hanno proclamato lo stato di agitazione del personale delle ditte d’appalto che garantiscono le pulizie alla Marina militare di Cagliari, nel Poligono di Capo Frasca, nella base di Decimomannu e all’aeroporto militare di Elmas.
Le tre ditte, rispettivamente l’Ati Lo Splendore/Jolly Servizi, la Samir Global Service e la Fulgor, hanno comunicato agli operai una riduzione dell’orario contrattuale, con conseguente riduzione degli stipendi, a causa di una riduzione del canone corrisposto dal ministero della Difesa per le loro prestazioni. La vertenza e’ gia’ stata sollevata dalle segreterie nazionali dei sindacati, che hanno chiesto l’apertura di un confronto con la Difesa.
A Cagliari i dipendenti delle imprese di pulizie sciopereranno giovedi’ 2 febbraio, in occasione di una manifestazione in programma davanti alla prefettura in piazza Palazzo dalle 10 alle 13.(AGI)
Rob