Archivio per il Febbraio, 2006

VELA: LA REGATA PALERMO-MONTECARLO PRESENTATA ALLA BIT MILANO

Lunedì, Febbraio 20th, 2006

(AGI) - Palermo, 20 feb. - Dal 18 al 25 agosto, parteciperanno alla seconda regata “Palermo-Montecarlo” Mauro Pelaschier, celebre timoniere di “Azzurra” negli anni ‘80 e per il secondo anno testimonial della manifestazione, l’armatore milanese Andrea Bonini, a bordo della sua “Amer sport one”, e un’imbarcazione della Marina Militare Italiana. Queste le principali anticipazioni sulla regata velica organizzata dall’assessorato allo Sport del Comune e dal Circolo della Vela Sicilia, in collaborazione con lo Yacht Club del Principato di Monaco, annunciate oggi, in conferenza stampa, alla “Bit 2006″, la grande esposizione del prodotto turistico italiano (con oltre 5 mila espositori).
Nell’area 13/1 della Fiera Milano, interamente dedicata alla Regione Siciliana, hanno illustrato ai giornalisti e agli operatori del settore turistico i contenuti della seconda “Palermo-Montecarlo” l’assessore allo Sport, Stefano Santoro, il presidente del Circolo della Vela Sicilia, Angelo Randazzo, il console onorario del Principato di Monaco a Palermo, Emanuele Bruno, e Isabelle Androix, dirigente dello Yacth Club monegasco. Assieme a loro, due dei protagonisti annunciati della prossima kermesse, l’armatore Andrea Bonini e il timoniere Mauro Pelaschier. “La Palermo-Montecarlo - ha affermato Stefano Santoro - e’ uno dei nuovi fiori all’occhiello della nostra citta’. La mia idea di legare queste due citta’, che per la posizione geografica, il clima ottimale, la storia e il patrimonio artistico e naturalistico sono teatri ideali di grandi manifestazioni, lo scorso anno, e’ stata sposata immediatamente e con grande favore dal console onorario del Principato di Monaco a Palermo, Emanuele Bruno, dall’ambasciatore del Principato in Italia, Henry Fissore, e dai dirigenti dello Yacht Club di Montecarlo”. Con loro e con il presidente del Circolo della Vela Sicilia, Angelo Randazzo, “siamo gia’ al lavoro - ha concluso Santoro - per preparare al meglio la seconda edizione della manifestazione, che sara’ certamente ancor piu’ ricca e affascinante, con imbarcazioni piu’ prestigiose in competizione e con numerosi eventi collaterali di richiamo”. (AGI)
Mrg

CAPITANERIE PORTO: DOMANI CAMBIO AL VERTICE A PALERMO

Lunedì, Febbraio 20th, 2006

(AGI) - Palermo, 20 feb. - Domani il contrammiraglio Vincenzo Pace lascera’ il comando della Direzione marittima della Sicilia occidentale e della Capitaneria di Porto di Palermo, nel corso di una cerimonia che avra’ luogo presso il piazzale “Tirrenia” (varco Emerico Amari) alle 11. Subentrera’ il capitano di vascello Ferdinando Lavaggi.
Lavaggi, catanese di 60 anni, coniugato e padre di due figli, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza a Palermo e dal 1968 e’ entrato nella Marina militare Italiana, Corpo delle Capitanerie di Porto. Nella sua lunga carriera ha comandato i porti di Termini Imerese, Mazara del Vallo e Pescara. E’ gia’ stato in precedenza nella sede di Palermo ricoprendo vari incarichi all’interno della Capitaneria di Porto, fra i quali anche quello di Comandante in seconda. Nel 1999 per circa 6 mesi e’ stato Reggente della Direzione marittima della Sicilia occidentale e della stessa Capitaneria di porto.
Ha assolto presso il Comando generale delle Capitanerie di porto a Roma l’incarico di capo ufficio Gestione fondi di bilancio. (AGI)
Mrg

URANIO: OSSERVATORIO MILITARE; 44 MORTI;PARTONO DENUNCE PENALI

Lunedì, Febbraio 20th, 2006

(AGI) - Cagliari, 20 feb. - Il direttivo dell’Osservatorio Militare ha deciso di dare al legale delle famiglie Angelo Fiore Tartaglia, il mandato a depositare presso il Tribunale di Roma le denunce per ogni militare deceduto e/o malato a causa dell’uranio impoverito. La decisione - e’ scritto in una nota - e’ stata assunta “alla luce di altri casi di militari ammalati al rientro dalle missioni internazionali” e “in considerazione che ormai inizia ad essere consistente anche il numero di malati provenienti dall’Iraq”.
Sono ormai 44 i decessi accertati - prosegue la nota - ed oltre 300 i malati. La documentazione raccolta durante il lavoro della commissione d’inchiesta ed altre prove in possesso dell’Osservatorio non lasciano dubbi: a prescindere dal modo in cui l’uranio impoverito provoca gravi patologie ed in molti casi la morte, vi erano direttive, chiare ed inequivocabili, alle quali i vertici militari italiani avrebbero dovuto attenersi e dotare i nostri ragazzi delle misure minime previste che, alla luce dei fatti, avrebbero evitato la strage. La decisione di non dotare i nostri ragazzi delle misure minime di sicurezza fu presa con consapevolezza e terrificante freddezza: dotare i militari di misure precauzionali avrebbe fatto “scoprire” l’utilizzo di armamento nocivo e proteggere solo i militari e non i civili sarebbe stato “politicamente scorretto”.
Cambiano gli scenari - e’ scitto ancora nella nota - ma non cambia la superficialita’ con cui si gestiscono migliaia di uomini e donne che rischiano la vita lontano da casa. In Iraq, oltre al fosforo bianco e’ stato utilizzato anche UD e l’esperienza dei Balcani non e’ servita a maturare le coscienze dei vertici militari. Tumori ai testicoli, alla tiroide e linfomi di ogni tipo, sono l’eredita’ che l’impiego in Iraq ci sta lasciando. E’ una nuova situazione che meriterebbe uno studio serio e scientifico che, al momento, il comitato SIGNUM (creato dal Ministero della Difesa per difendere se stesso) non puo’ e non sa dare. (AGI)
Com-

MONREALE: PIROMANI IN AZIONE, A RISCHIO MONTE PIETROSO

Domenica, Febbraio 19th, 2006

(AGI) - Roma, 19 feb. - Piromani in azione a Monreale, in Sicilia. Un incendio di chiara matrice dolosa e’ divampato sabato scorso nelle colline di San Martino delle Scale distruggendo oltre 3 ettari di bosco in parte di privati e per la stragrande maggioranza del Demanio del Fec. A renderlo noto e’ Salvino Caputo, Presidente del Gal Monreale “Terre Normanne” che ha gia’ denunciato il pericolo di incendi dolosi a San Martino delle Scale.
“Se non era per l’intervento dei Canadair - ha riferito Caputo - e del personale militare e civile della Forestale i danni sarebbero stati ingenti. Monte Pietroso infatti e’ uno dei pochi polmoni verdi rimasti nelle colline della Frazione. E’ strano che un incendio doloso interessi una delle aree sino ad oggi rimaste indenni da incendi”. La Forestale, intanto, ha gia’ accertato la natura dolosa delle fiamme e ha avviato indagini per individuare gli autori e le cause dell’incendio. “E’ necessario vigilare - ha concluso Caputo - perche’ da sempre San Martino e’ al centro di interessi illegali finalizzati alla gestione speculativa dell’importante territorio”. (AGI)
Red/Pit

FAVISMO: APPELLO A CIAMPI, DISCRIMINANTE PER CARRIERA MILITARE

Sabato, Febbraio 18th, 2006

(AGI) - Cagliari, 17 feb. - Il favismo continua a essere una discriminante nell’accesso alla carriera militare professionale. La carenza del fattore G6PD, comune difetto genetico in almeno 400 milioni di individui al mondo, e’ stato confermato come “causa di non ammissibilita’ al servizio militare” nell’Elenco delle infermita’ pubblicato nel dicembre scorso dal ministero della difesa. Un esclusione che, solo in Sardegna, rende il 16,9% dei ragazzi fabici incompatibili con l’arruolamento nelle forze armate e nelle forze dell’ordine. Contro la posizione del ministero, ritenuta “antistorica e non scientifica”, i Riformatori sardi si appellano questa volta al Capo dello Stato dopo aver proposto, invano, interrogazioni parlamentari e denunce al garante per la tutela della privacy.
“Il favismo e’ un pretesto per discriminare i giovani sardi, esclusi dalla carriera militare con pesanti ricadute sul piano occupazionale”, ha detto stamane il parlamentare sardo Michele Cossa illustrando alla stampa l’iniziativa assieme al leader dei Riformatori Sardi Massimo Fantola. Solo lo scorso anno il 4,5% delle 100mila domande presentate per il reclutamento volontario, provenivano dalla Sardegna dove il favismo e molto diffuso.
La posizione del ministero della Difesa e’ contestata, soprattutto, per la concezione di favismo alla stregua di una malattia. Tesi “priva di fondamento scientifico”, come ha sostenuto Antonio Cao, direttore dell’Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia del Cnr che, assieme ad altri scienziati, ha ribadito come la carenza del fattore G6PD debba essere considerato solo “un tratto genetico che predispone a malattia”. Da qui la proposta lanciata da Cao per costituire, in sede ministeriale, una commissione scientifica-medica che definisca una vola per tutte la condizione di favismo. (AGI)
Cli/Sol/Cog

LA MADDALENA: DISMISSIONE BASE USA, CHIESTO STATO DI CRISI

Venerdì, Febbraio 17th, 2006

(AGI) - Cagliari, 17 feb. - Il Governo deve dichiarare lo stato di crisi per il territorio interessato dagli effetti della dismissione della base Usa de La Maddalena. Lo chiedono l’assessore regionale del Lavoro, Maddalena Salerno, il sindaco di la Maddalena, Angelo Comiti, il presidente della Provincia di Olbia Tempio, Pietrina Murrighile, e i rappresentanti di Cgil, Cisl, e Uil.
Istituzioni e i sindacati hanno siglato, questa mattina nella sede dell’assessorato regionale del Lavoro, un’intesa per chiedere ai ministeri del Lavoro e della Difesa l’applicazione della legge 236 del 1993 con la “dichiarazione di crisi territoriale di particolare gravita’”.
“L’annunciato disimpegno del Governo americano” - e’ scritto nel verbale - ma anche il ” progressivo ridimensionamento della presenza della Marina Militare Italiana” avranno infatti “inevitabili ripercussioni negative sull’occupazione diretta e sull’indotto” e sui “livelli occupazionali in generale”. L’intesa di oggi e’ quindi il “necessario presupposto” per l’attivazione degli ammortizzatori sociali che la legge prevede in queste circostanze. Per questo la Regione Sardegna, la Provincia di Olbia-Tempio, il Comune di La Maddalena e i sindacati confederali chiedono l’estensione della legge 98/71 al personale civile occupato nella base Usa e la di apertura immediata di un tavolo di confronto con le parti istituzionali e sociali “anche a livello governativo”. L’assessore Salerno si e’ impegnata ad attivare “i necessari contatti con la presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri dell’Economia, del Lavoro e delle Politiche sociali e della Difesa”. (AGI)
Red/Sol/Cog

SCOPPIO BOMBE SPOLETO: 892 DANNEGGIATI,DIMISSIONI COMMISSIONE

Venerdì, Febbraio 17th, 2006

(AGI) - Spoleto, 17 feb. - L’esplosione delle circa 48mila bombe a mano avvenuta al deposito munizioni di Baiano di Spoleto lo scorso anno, che ha provocato ingenti danni e portato alla stesura di 892 pratiche di rimborso per danni, sta ora creando un “caso”: quello delle dimissioni di vari membri della speciale commissione per l’accertamento dei danni. I membri si stanno dimettendo poiche’ servono norme che velocizzino i risarcimenti, dal momento che non essendo stata emanata alcuna ordinanza di stato di emergenza al tempo dell’esplosione, la burocrazia sta provocando ritardi e tante difficolta’ per coloro che attendono i risarcimenti. A Spoleto si sostiene che anche i tecnici comunali che hanno effettuato i sopralluoghi, non avendo i prezziari di riferimento, stanno trovando difficolta’ per l’accertamento e la definizione dei danni subiti da strutture pubbliche e da privati. Presidente della commissione e’ Enrico De Fortis, che fa capo al commissario gen. Carmine Fiore, nominato per i coordinare il Ministero della difesa e la Protezione civile, per risolvere il caso rimborsi. (AGI)
Ppi

FILIPPINE:VILLAGGIO SEPOLTO DA FANGO PER FRANA,CENTINAIA MORTI

Venerdì, Febbraio 17th, 2006

(AGI/EFE/REUTERS) - Manila, 17 feb. - Nelle Filippine una febbrile lotta contro il tempo e’ in corso da ore nel remoto comune di Saint Bernard, dove l’abitato di Ginsahugon e’ letteralmente sparito sotto la melma e i detriti dopo essere stato investito da un gigantesco smottamento che, stando a voci non confermate, nello stesso circondario potrebbe aver cancellato altri due ‘barangay’, villaggi rurali, nella parte sud dell’isola di Leyte, situata nel centro dell’arcipelago, circa 670 chilometri a sud-est della capitale Manila. Per il momento risultano recuperati da sotto la frana appena sedici cadaveri, ma il bilancio potrebbe essere enormemente peggiore: il presidente del Comitato filippino della Croce Rossa, Richard Gordon, ha parlato di almeno duecento morti e 1.500 dispersi; stando ad altre fonti le vittime potrebbero ammontare a 1.700, mentre a detta di un parlamentare, Roger Mercado, sarebbero circa duemila. Il repomnsabile delle operazioni militari di soccorso, colonnello Raul Fernacio, si e’ sapinto persino piu’ in la’, fino a ipotizzare tremila-quattromila morti, in pratica tutti gli abitanti dell’agglomerato. La presidente Gloria Macapagal Arroyo in un messaggio trasmesso in diretta televisiva ha promesso l’imminente arrivo di aiuti umanitari, grazie alle unita’ messe a disposizione da Marina Militare e Guardia Costiera. Il problema e’ pero’ che i luoghi interessati dsalla sciagura sono impervi e difficili da raggiungere, anche soltamnto per stilare un computo delle vittime piu’ precise. Occorrera’ inoltre accertare se vi siano sopravvissuti cui distribuire gli aiuti. Padre Erwin Balagapo, vicario giudiziale dell’arcidiocesi di Palo, ha dichiarato alla ‘Misna’, agenzia di stampa delle congregazioni misisonarie, che Guinsaugon e’ “scomparso dalla carta geografica, sepolto sotto 30 metri di terriccio e mota”. (AGI)
Red/Pdo

IRAQ: PSICHIATRI G.B. SCOPRONO “SINDROME IRACHENA” NEI REDUCI

Giovedì, Febbraio 16th, 2006

(AGI/AFP) - Londra, 16 feb. - Gli psichiatri britannici hanno scoperto la ’sindrome irachena’ nei reduci della missione ‘Enduring Freedom’. Secondo i dati riportati dal quotidiano ‘Independent’, piu’ di 1.300 militari - uomini e donne - sono tornati dall’Iraq con gravi problemi psichici. Dei 1.333 casi presi in esame tra il gennaio 2003 e il settembre 2005, 182 soffrono di problemi derivanti dallo stress post-traumatico; 601 hanno problemi di reinserimento; 237 sono depressi e 167 hanno problemi di altro tipo come la dipendenza da droghe.
Secondo il quotidiano liberal, l’inadeguata assistenza ricevuta dai militari britannici ha sollevato una discussione all’interno del servizio sanitario nazionale, specie per quanto riguarda i riservisti, i piu’ colpiti dalle turbe psichiche. “Sono i piu’ vulnerabili perche’ nela vita quotidiana non hanno alcun contatto con l’esercito” ha detto il capitano Frank McManus, psichiatra dell’esercito, “e sono circondati da gente che non capisce per quale motivo vadano in Iraq”.
“Allarmato” Charles Plumridge, dell’associazione reduci della Guerra del Golfo, secondo cui “non bisogna permettere al ministero della Difesa di ignorare il problema”.
Il contingente di ottomila militari britannici dispiegato in quattro provincie dell’Iraq meridionale ha subito 101 perdite dall’inizio della campagna contro Saddam Hussein. (AGI)
Uba

* VOTO ITALIANI ALL’ESTERO: SODDISFAZIONE DEL MINISTRO MARTINO

Mercoledì, Febbraio 15th, 2006

(AGI) - Roma, 15 feb. - Il Ministro della Difesa, Antonio Martino, ha espresso grande soddisfazione per il positivo esito del provvedimento che permettera’ l’esercizio del voto al personale dei contingenti militari italiani impegnati in missioni internazionali all’estero. L’approvazione definitiva del disegno di legge recante “disposizioni urgenti per l’esercizio domiciliare del voto per taluni elettori, per la rilevazione informatizzata dello scrutinio e per l’ammissione ai seggi di osservatori Osce, in occasione delle prossime elezioni politiche” consente al personale interessato delle Forze Armate e delle Forze di Polizia di esercitare il diritto di voto (nella circoscrizione estero), in occasione delle prossime elezioni politiche e delle prime consultazioni referendarie previste dall’articolo 138 della Costituzione. “Il Ministero della Difesa, ed io personalmente - ha commentato il Ministro Martino - condividendo l’importanza del provvedimento, siamo sempre stati molto attivi in materia ed abbiamo costantemente svolto un’intensa attivita’ di coordinamento, al fine di individuare soluzioni adeguate, praticabili e condivise”. “Il provvedimento, atteso da lungo tempo - ha concluso il Ministro - ha finalmente eliminato una grave ingiustizia nei confronti dei militari e di tanti altri operatori della Pubblica Amministrazione, che lavorano all’estero meritando l’apprezzamento e la riconoscenza delle istituzioni per la loro dedizione e per l’impegno al servizio del Paese”. (AGI)
Red/Noc/Non

CAPITANERIE PORTO: MARTEDI’ PASSAGGIO DI CONSEGNE A PALERMO

Mercoledì, Febbraio 15th, 2006

(AGI) - Palermo, 15 feb. - Martedi’ prossimo il contrammiraglio Vincenzo Pace lascera’ il comando della Direzione marittima della Sicilia occidentale e della Capitaneria di Porto di Palermo, nel corso di una cerimonia che avra’ luogo presso il piazzale “Tirrenia” (varco Emerico Amari) alle 11. Subentrera’ il capitano di vascello Ferdinando Lavaggi.
Lavaggi, catanese di 60 anni, coniugato e padre di due figli, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza a Palermo e dal 1968 e’ entrato nella Marina militare Italiana, Corpo delle Capitanerie di Porto. Nella sua lunga carriera ha comandato i porti di Termini Imerese, Mazara del Vallo e Pescara. E’ gia’ stato in precedenza nella sede di Palermo ricoprendo vari incarichi all’interno della Capitaneria di Porto, fra i quali anche quello di Comandante in seconda. Nel 1999 per circa 6 mesi e’ stato Reggente della Direzione marittima della Sicilia occidentale e della stessa Capitaneria di porto.
Ha assolto presso il Comando generale delle Capitanerie di porto a Roma l’incarico di capo ufficio Gestione fondi di bilancio. (AGI)
Mrg

IRAQ: VIDEO TRUPPE G.B.; INCHIESTA SI ALLARGA, TRE I FERMATI

Martedì, Febbraio 14th, 2006

(AGI/REUTERS) - Londra, 14 feb. - Si allarga l’inchiesta sul pestaggio di alcuni giovani iracheni da parte dei militari britannici, documentato in un video diffuso domenica scorsa. La polizia militare britannica ha annunciato altri due fermi che si aggiungono al militare in servizio fermato all’indomani della pubblicazione della notizia del video su “News of the world”. Nel frattempo il filmato e’ stato mandato in onda innumerevoli volte sulle tv inglesi e su quelle dei Paesi arabi. Le autorita’ locali dell’area di Bassora, dove sono si stanza le truppe di Sua Maesta’, ha deciso di portare avanti un boicottaggio nei confronti della missione deciso il mese scorso per le perquisizioni a casa di alcuni poliziotti eseguite dai militari danesi e britannici.
Il ministero della Difesa ha fatto sapere che la Royal military Police ha identificato “diverse persone nel video e ci sono indagini in corso per accertare l’identita’ di tutti coloro che sono coinvolti” nel pestaggio. Un portavoce ha assicurato che il primo battaglione del Reggimento di fanteria leggera a cui apparterrebbero i militari del video sta offrendo piena collaborazione. (AGI)
Sar

PENSIONE DOPO 40 ANNI, MA SENZA INTERESSI PER MANCANZA FONDI

Martedì, Febbraio 14th, 2006

(AGI) - Sondrio, 14 feb. - “A causa del repentino esaurimento dei fondi assegnati al corrispondente capitolo di bilancio del corrente esercizio finanziario, dovuto alla necessita’ di far fronte con urgenza ad improrogabili impegni di spesa riferiti alla competenza dello scorso esercizio finanziario, il relativo mandato di pagamento sara’ inoltrato all’Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero della Difesa non appena saranno nuovamente disponibili i suddetti fondi, la cui riassegnazione, per altro, e’ gia’ stata avviata con procedura d’urgenza”. In poche parole: non ci sono piu’ soldi. E cosi’ Ernesto Franzini, aitante settantaquattrenne di Grosio (Sondrio), dopo aver atteso quarant’anni per vedersi riconoscere la pensione militare, ora con un freddo linguaggio burocratico si sente dire che almeno per ora non potra’ incassare gli interessi maturati.
Durante la naja (1954-1955) Franzini fece l’autista in fanteria a Udine. Con la campagnola portava gli ufficiali da una caserma all’altra del Friuli. Fu congedato per “malattia causa di servizio”, ovvero una paresi facciale dovuta ad un colpo di freddo. Per ottenere la pensione militare ha dovuto attendere quarant’anni: dal 1955 al 1995. Grazie ad uno studio legale di Roma ha ottenuto anche gli interessi maturati nel corso degli anni ma dopo avergli riconosciuto il credito il ministero della difesa ha fatto sapere che il barile per ora e’ vuoto. (AGI)
Cli/Msc