Archivio per il Marzo, 2006

SERVIZIO CIVILE: GIOVANARDI, PRODI NON CAPISCE IL VOLONTARIATO

Venerdì, Marzo 17th, 2006

(AGI) - Roma, 17 mar. - Romano Prodi non ha mai speso un’ora del suo tempo ne’ per il volontariato politico ne’ per il volontariato al servizio disinteressato degli altri. Forse per questo al candidato dell’Ulivo sfugge l’enormità di voler imporre l’obbligo del servizio civile mentre il Governo di Centro destra ha giustamente rimosso l’obbligo del servizio militare”.
Lo afferma il ministro Carlo Giovanardi che aggiunge: “soprattutto Prodi non capisce che rischia cosi’ di sciupare una straordinaria esperienza che nei primi anni di vita ha gia’ permesso a piu’ di 100.000 giovani di impegnarsi per cambiare la propria vita e la vita degli altri con spirito di servizio da esercitare nei settori in cui hanno orientato la loro vocazione: dall’assistenza agli anziani, ai tossicodipendenti, agli handicappati la protezione civile alla salvaguardia dei beni culturali ed ambientali”.
“Sono io a meravigliarmi della meraviglia di Prodi per le reazioni negative dei cattolici alla sua proposta:nella storia della cultura dei cattolici non ci sono ne’ giovani balilla, ne’ giovani pionieri inquadrati nell’obbligo dello Stato, ma una splendida tradizione di servizio agli altri al di fuori dell’imposizione delle autorita’”. (AGI)
Baz

CLANDESTINI: SON0 242 GLI IMMIGRATI SBARCATI A LAMPEDUSA

Venerdì, Marzo 17th, 2006

(AGI) - Agrigento, 17 mar. - Sono 242, secondo gli ultimi dati della Capitaneria di porto, gli immigrati giunti a Lampedusa questa mattina in due diversi sbarchi, incoraggiati dalle favorevoli condizioni meteo: il primo ha portato a terra 210 persone, tra cui 4 donne e un uomo che aveva perso i sensi: il secondo, 32 persone, tra cui 2 donne.
Le operazioni erano scattate alle 4, quando una nave della Marina militare, impegnata nell’ambito del dispositivo di vigilanza nello Canale di Sicilia, aveva segnalato alla sala operativa della Capitaneria di porto di Palermo, l’avvistamento di un’imbarcazione che si trovava ferma alla deriva, a circa 12 miglia a sud dall’isola di Lampedusa. Le condizioni meteo in zona al momento erano di mare calmo e vento da Ovest forza 5 con tendenza verso un lieve peggioramento. Immediatamente e’ scattata la macchina dei soccorsi coordinata dalla Guardia costiera che ha disposto l’intervento di tre unita’ partite dall’isola delle Pelagie, mentre altre due erano state allertate. I militari si sono trovati davanti un natante in pessime condizioni, con a bordo 210 persone ammassate laddove c’era spazio per appena 20 uomini. E’ stato cosi’ deciso subito il loro trasbordo sulle unita’ navali della Capitaneria, anche in considerazione del previsto peggioramento delle condizioni meteo-marine. Un’operazione lunga e difficile: alcune persone, infatti, hanno avuto bisogno di essere sorrette e portate di peso sui mezzi, perche’ in avanzato stato di ipotermia. Dopo circa 45 minuti il trasbordo era stato ultimato. Intorno alle 7 l’arrivo a Lampedusa.
Poco dopo altre motovedette, unitamente ad una nave della Marina Militare, si sono dirette su una seconda carretta del mare con 32 extracomunitari a bordo, soccorsa a circa dieci miglia da Lampedusa, e trainata in porto. (AGI)
Mrg

IRAQ: USA LANCIANO PIU’ IMPONENTE OFFENSIVA AEREA DA 2003

Giovedì, Marzo 16th, 2006

(AGI/REUTERS) - Baghdad, 16 mar. - I velivoli partecipanti all’operazione ‘Swarmer’ (approssimativamente traducibile come ‘Sciame’; ndr) sono essenzialmente elicotteri Uh-60 Black Hawk per il trasporto truppe, del quale sono anche state distribuite dal Comando Usa a Baghdad fotografie che li mostravano ancora a terra, disposti in fila e pronti a partire; nessuna immagine di aerei. Fonti del Pentagono a Washington hanno dal canto loro precisato che, degli oltre 1.500 uomini impegnati nell’offensiva, tra i seicento e i settecento sono soldati governativi iracheni, il resto americani.
Un’altra fonte del ministero della Difesa Usa, che ha chiesto di restare anonima, ha in qualche modo cercato di ridimensionare la rilevanza dell’iniziativa, affermando che si tratta si’ di un attacco su scala relativamente vasta, ma non poi cosi’ eccezionale. “Nulla che coinvolga bombe di precisione o cose del genere”, ha tagliato corto la stessa fonte. (AGI)
Pdo

DUELLO TV: GIOVANARDI, RIFORMA LEVA MERITO DEL CENTRODESTRA

Mercoledì, Marzo 15th, 2006

(AGI) - Roma, 15 mar - Se Valdo Spini ha rivendicato alla passata legislatura di centro-sinistra il merito di aver abolito l’obbligatorieta’ del servizio militare di leva, il ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi tiene a precisare che “e’ vero che e’ stato il precedente parlamento a voler sostituire pregressivamente nell’arco di 7 anni i giovani chiamati alla leva con militari professionisti e conseguentemente gli obiettori di coscienza con i volontari del servizio civile nazionale. ma e’ altrettanto vero che il governo di centro destra con la l.226 del 2004 ha anticipato la sospensione della leva obbligatoria di ben due anni, rispetto all’originale scadenza del primo gennaio 2007″.
“Questo anticipo - spiega Giovanardi - e’ stato possible per lo straordinario successo dell’arruolamento volontario nelle forze armate e l’esplosione in termini di partecipazione di giovani al servizio civile nazionale su base volontaria”. “Il governo Berlusconi - prosegue Giovanardi - ha liberato i giovani italiani dall’obbligo di leva con due anni di anticipo, ma Prodi, ipotizzando un servizio civile obbligatorio del quale non ha peraltro delineato contorni e durata, fa un passo indietro sulla strada di una riforma che ha valorizzato tanti giovani italiani, come lo stesso Valdo Spini ricorda, ai quali ha permesso “l’accelerazione del loro percorso di studio e di lavoro”.(AGI)
Red/Lam

DUELLO TV: SPINI, LA LEVA L’HA ABOLITA IL CENTROSINISTRA

Mercoledì, Marzo 15th, 2006

(AGI) - Roma, 15 mar - “Rimettiamo le cose al loro posto a proposito della leva”. Lo dice Valdo Spini, candidato dell’Ulivo nella circoscrizione Toscana e membro della Direzione Nazionale DS. Spini, che e’ stato presidente della commissione Difesa della Camera per tutta la legislatura del centro sinistra (1996-2001), ricorda le tappe di questa importante riforma. “Appena insediati, nel 1996, promuovemmo subito come Commissione Difesa una “Indagine conoscitiva” su “Riforma della leva e nuovo strumento militare” , i cui lavori terminarono nel novembre 1997 e furono pubblicati dalla stessa Camera nel 1998, proponendo l’abolizione del servizio di leva . Era allora ministro della Difesa Beniamino Andreatta. Successivamente il gruppo Ds della Camera presento’ la proposta di legge n. 5218 del 10 settembre 1998, Spini ed altri, “Norme per l’istituzione del servizio militare e del servizio civile volontario”, cui segui’, un disegno di ( il n. 6433) presentato dal governo D’Alema l’8 ottobre 1999. Si provvide alla elaborazione di un testo unificato e cosi’, in collaborazione con i ministri che si succedettero al ministero della Difesa Scognamiglio e Mattarella (governo Amato), si giunse all’approvazione della legge 14 Novembre 2000, n. 331 , “Norme per l’istituzione del servizio militare professionale” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 novembre dello stesso anno. E’ stato proprio il successo di quella legge, particolarmente in termini di afflusso di volontari, che ha consentito - spiega Spini - al Ministro Martino, in questa legislatura di abbreviare i tempi del regime transitorio previsto per la graduale eliminazione della leva,. Ma non c’e’ dubbio che ha ragione Romano Prodi quando rivendica al centro-sinistra il merito per l’approvazione di una riforma di tanta importanza per lo strumento militare italiano, perche’ lo ha professionalizzato e per i giovani italiani, cui ha permesso, abolendo la leva, l’accelerazione del loro percorso di studio e di lavoro”.(AGI)
Red/Lam

IMMIGRATI: VENERDI’ A CAGLIARI FILM “MARE NOSTRUM” SU CPT

Martedì, Marzo 14th, 2006

(AGI) - Cagliari, 14 mar. - Storie di immigrati clandestini e di stranieri penalizzati dalla legge Bossi-Fini-Mantovano scorreranno su uno schermo venerdi’ prossimo a Cagliari, raccolte nel film-documetario “Mare Nostrum” del giornalista Rai Stefano Mencherini.
Il lavoro, costato cinque anni e 25.000 euro e censurato dalla Rai, sara’ proiettato alle 16 nella sala Cosseddu della Casa dello Studente in via Trentino in occasione dell’incontro su “I Centri di permanenza temporanea (Cpt): l’informazione prima dell’opinione”. L’iniziativa, promossa dall’associazione Antigone Sardegna per i diritti e le garanzie del sistema penale, e’ stata presentata stamane in una conferenza stampa in Consiglio regionale dal consigliere del Prc, Ciriaco Davoli, e dalla presidente dell’associazione, Ursula Ruiu.
Fra i protagonisti del documentario c’e’ anche una nigeriana di 24 anni violentata da tre giovani che, ancora sul letto d’ospedale, ha ricevuto un decreto di espulsione. Il film si propone di denunciare “l’incostituzionalita’ ” della legge sull’immigrazione. Dalle storie denunciate sono almeno sette gli articoli della Carta violati dalla legge 189 del 2002. Mencherini parte con le immagini della strage del venerdi’ santo del 1997, quando morirono in mare 108 albanesi dopo una collisione con una corvetta della Marina militare. Segue l’arrivo dei clandestini nel Cpt di Lecce e uno spaccato della vita degli stranieri regolari e di quelli che pur avendo diritto al permesso di soggiorno faticano ad ottenerlo per i ritardi nell’applicazione della legge. (AGI)
Rob

BENI CULTURALI: LEGACOOP, NO A TRASFERIMENTO SOVRINTENDENZA

Lunedì, Marzo 13th, 2006

(AGI) - Catanzaro, 13 mar. - La risposta del Direttore Regionale della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali Francesco Prospetti, in merito al trasferimento a Roccelletta di Borgia degli uffici attualmente ubicati a Catanzaro, non convince la Legacoop. Secondo il responsabile del settore servizi Quirino Ledda “la tempestiva risposta del dottor Prosperetti e’ quanto mai ambigua e contraddittoria”. Infatti, dice Ledda, “mentre Prosperetti si dice d’accordo con la Legacoop nell’utilizzazione di circa 6.000 metri quadrati utili e annessi parcheggi dell’ex ospedale militare come unica sede per la Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Calabria di Via Crispi e degli altri 3 uffici periferici del Ministero B.A.C. presenti nel capoluogo di regione, nel prosieguo del medesimo articolo, lo stesso Dirigente sostiene ambiguamente con evidente contraddizione rispetto all’ accettata “unica sede”, che “la sede di Via Crispi restera’, aggiungendo “con in piu’ una sorta di succursale al parco archeologico “Scolacium, e motiva tale scelta con la carenza di spazi logistici in relazione al personale della sede di Via Crispi con in piu’ un’utilizzazione funzionale degli spazi della Scolacium. Non si capisce, dunque, - sottolinea Ledda - perche’ perseverare ancora nello smembramento della Direzione Regionale per i Beni Culturali, che la normativa prevede nel capoluogo della rispettiva regione, svilendo, cosi’, da una parte il prestigio del capoluogo regionale, mediante mutilazioni e lacerazioni inutili di un ufficio nevralgico, di nuova istituzione, e, dall’altra, l’essenza e la valenza del Parco di Scolacium, mediante l’occupazione forzata di spazi, vitali per le naturali necessita’ del Parco stesso, gia’ pesantemente ed autoritariamente violato, almeno sotto l’aspetto del “decoro” dei luoghi, con la discutibile invasione della tanto decantata Mostra “Intersezioni” dello scorso anno, fortemente voluta e sostenuta dallo stesso Dirigente”. Ledda chiede “se i 6.000 metri quadrati dell’ex ospedale militare in Catanzaro non siano veramente sufficienti ad ospitare in modo degno ed adeguato tutto il personale della Direzione Regionale di Via Crispi e degli altri uffici dello stesso Ministero, concentrandoli in un’unica sede nel capoluogo. Perche’, mai, dunque, - si domanda il responsabile di Legacoop - senza ormai valido motivo si continua a perseverare nello smembramento della Direzione Regionale a danno di altri uffici del Parco di Scolacium”? (AGI)
Adv

AFGHANISTAN: 4 MACEDONI UCCISI SONO DELLA MINORANZA ALBANESE

Lunedì, Marzo 13th, 2006

(AGI) - Skopje, 13 mar. - Sono cittadini macedoni della minoranza albanese i quattro lavoratori rapiti sabato in Afghanistan e di cui i talebani hanno annunciato l’esecuzione. La conferma e’ arrivata oggi da Goce Georgevski portavoce del Ministero degli Affari Esteri di Skopje, al quale la compagnia tedesca Ecolog ha dato comunicazione ufficiale circa i propri dipendenti rapiti. Il Ministero degli Esteri macedone ha immediatamente chiesto informazioni dettagliate sull’accaduto all’ambasciata dell’Afghanistan a Sofia. Sabato si era diffusa la voce di un rapimento di cittadini albanesi ma da Tirana il Ministero della Difesa aveva smentito la scomparsa di propri connazionali. L’Albania e la Macedonia supportano la missione internazionale di pace in Afghanistan ed hanno inviato un reparto misto di sanita’. Il governo macedone conferma inoltre che sono circa 500 dalla sola zona di Kumanovo i lavoratori impegnati in attivita’ in Iraq e circa un centinaio in Afghanistan. Per la maggior parte sono dipendenti di societa’ americane ed in particolare della Brown & Root che fa capo alla Halliburton. Nell’estate del 2004 tre cittadini di Kumanovo furono rapiti in Iraq e successivamente assassinati mentre recentemente alcuni dipendenti della stessa societa’ tedesca Ecolog sono stati sequestrati vicino Bassora,nel sud dell’Iraq e poi liberati, presumibilmente dopo il pagamento di un riscatto.(AGI)
Cle/Sec

SPAZIO: RAZZO ARIANNE METTE IN ORBITA DUE SATELLITI

Domenica, Marzo 12th, 2006

(AGI/REUTERS) - Kaorou (Guiana francese), 12 mar. - Dopo tre rinvii dovuti a cause tecniche, e’ finalmente riuscito il lancio del razzo europeo Arianne-5 che ha messo in orbita due satelliti per telecomunicazioni. Alle 19:32 di ieri (le 23:32 in Italia) il vettore si e’ staccato dalla piattaforma della base di Kourou, nella Guiana francese. Sette minuti dopo, e’ stato rilasciato in orbita provvisoria lo ‘Spainsat’, un satellite da 3,7 tonnellate costruito dalla californiana System/Loral per il ministero della Difesa spagnolo. Trascorsi altri cinque minuti e’ stato la volta dell’Hot Bird 7A, un satellite da 4,1 tonnellate costruito da Alcatel Alenia per l’operatore francese Eutelsat.
Il primo satellite sara’ in grado di triplicare la sicurezza delle telecomunicazioni sul territorio spagnolo e per le operazioni internazionali; il secondo garantira’ trasmissioni telefoniche, video e di dati per tutta l’Europa, l’Africa settentrionale e il Medio Oriente.
Missione compiuta, quindi, anche se il lancio era stato programmato per il 21 febbraio. (AGI)
Ral

AVIO: SI AGGIUDICA MOTORI DELLE FREMM

Venerdì, Marzo 10th, 2006

(AGI) - Torino, 10 mar - E’ stata affidata ad Avio la motorizzazione delle fregate del programma italo-francese Fremm. Oggi, infatti, Avio ha firmato il contratto quadro con i cantieri francesi Dcn e con Fincantieri per le 27 turbine. La commessa per le fregate Fremm e’ la piu’ importante in Europa dalla seconda guerra mondiale a oggi e per Avio ha un valore di circa 150 milioni di euro. Le nuove fregate, dieci previste per la Marina Militare Italiana e 17 per quella francese, entreranno in servizio tra il 2011 ed il 2022. Questo primo lotto di 8 turbine verra’ consegnato dal 2008 al 2013. Questo contratto consentira’ ad Avio di operare con continuita’ nel settore della propulsione navale per i prossimi 20 anni. Questo contratto consentira’ ad Avio di operare con continuita’ nel settore della propulsione navale per i prossimi venti anni. “Siamo molto soddisfatti di questo successo. La decisione congiunta delle marine Francese ed Italiana e’ un riconoscimento alla competitivita’ della nostra proposta.- ha detto Saverio Strati, ad di Avio - La commessa Fremm e’ un successo che condividiamo con il nostro partner General Electric”. (AGI)
Chc

ACCADEMIA MILITARE MODENA: GIURANO ALLIEVI 187^ CORSO

Venerdì, Marzo 10th, 2006

(AGI) - Modena, 10 mar. - Gli allievi ufficiali del 187^ corso ‘Fermezza’ dell’Accademia Militare di Modena, schierati nel cortile d’onore di Palazzo Ducale, hanno prestato oggi giuramento di fedelta’ alla Patria alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Filippo Berselli. Erano presenti il capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, il capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Filiberto Cecchi, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Luciano Gottardo, e l’Ispettore delle Scuole e delle Armi dell’ Esercito, generale Gaetano Romeo. Madrina del corso, la professoressa Paola Del Din, partigiana decorata di medaglia d’oro al valor militare. A ricevere le autorita’ e i numerosi familiari degli allievi il comandante dell’Accademia, generale Francesco Tarricone.
Tarricone, rivolgendosi agli allievi schierati, ha detto che li attende un compito arduo e impegnativo. “Voi sarete i futuri dirigenti dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri. Noi comandanti, istruttori e docenti faremo del nostro meglio per prepararvi al lavoro che vi attende. Il mio augurio e’ che siate sempre voi stessi, sappiate essere comandanti decisi, entusiasti, di grande rigore morale, che parlano ai loro uomini e alle loro donne con il linguaggio del cuore”. Da parte sua, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale Cecchi, si e’ rivolto ai componenti del 187^ corso ‘Fermezza’ dicendo che entrano a far parte a pieno titolo di una istituzione moderna, vitale e dinamica, in grado di coniugare una solida tradizione con qualita’ umane e competenze professionali di prim’ordine. “I numerosi e differenziati impegni dei nostri reparti nelle aree di crisi, contributo importante alle iniziative della comunita’ internazionale, ne sono — ha detto il generale Cecchi — la conferma piu’ evidente. I risultati fin qui conseguiti e unanimemente riconosciuti hanno reso lo strumento terrestre italiano protagonista apprezzato e rispettato del sistema di stabilita’ e sicurezza di cui l’Italia fa parte”. Nel corso di un incontro con la stampa, a margine della cerimonia, il sottosegretario Berselli ha osservato che “nel passaggio dalla leva obbligatoria al reclutamento su base professionale temevamo che non avremmo avuto un numero sufficiente di volontari, ma cosi’ non e’ stato, e i bandi di concorso delle Forze Armate hanno sempre un numero di domande nettamente superiore ai posti disponibili, dimostrando interesse per l’istituzione militare. Un significativo contributo in questo senso lo ha dato il Capo dello Stato nel farci riscoprire l’amor di patria, il piacere di cantare l’inno nazionale, l’orgoglio di chiamare Patria quello che per molti era solo un Paese. La tragedia di Nassiriya ci ha fatto risvegliare sentimenti che sembravano appartenere solo alle precedenti generazioni. E quella di Modena - ha concluso Berselli - e’ una Accademia tra le piu’ prestigiose del mondo”. (AGI)
Mir/Cli

IRAQ: SUICIDI 4 SOLDATI GIAPPONESI, TORNATI DA SAMARRA

Venerdì, Marzo 10th, 2006

(AGI/AFP) - Tokyo, 10 mar. - Si sono suicidati quattro soldati giapponesi tornati da Samarra, nel sud dell’Iraq. Secondo un portavoce del ministero della Difesa, e’ “difficile” capire la ragione del loro gesto. Ma il quotidiano che ha dato notizia dei suicidi, l’”Asahi Shimbun”, ha riferito che numerosi militari sono tornati dalla loro esperienza in Iraq -la prima missione giapponese dalla Seconda Guerra Mondiale- molto provati sul piano emotivo. Uno dei quattro, che si e’ tolto la vita lo scorso anno, aveva prestato servizio in una postazione piu’ volte presa di mira da razzi e militava in una brigata in cui un commilitone era stato quasi ferito dal fuoco amico. “Se rimaniamo con loro”, avrebbe detto in un’occasione lo sventurato militare riferendosi ai soldati americani con i quali i giapponesi svolgevano azioni militari congiunte, “ci uccideranno”. (AGI)
Bia

IRAQ: VIDEO ABUSI BASSORA, QUARTO SOLDATO GB ARRESTATO

Giovedì, Marzo 9th, 2006

(AGI/REUTERS) - Londra, 9 mar. - La polizia militare britannica ha arrestato un altro soldato, il quarto, coinvolto nell’inchiesta sugli abusi che le truppe di Londra avrebbero compiuto nel 2004 su alcuni civili vicino a Bassora, nel sud dell’Iraq. A riferirlo e’ stato il ministero della Difesa britannico. Il mese scorso il ‘News of the World’ aveva diffuso un video con le immagini di alcuni militari che picchiavano dei dimostranti inermi.
“Fino a oggi sono stati fermati quattro militari in servizio”, ha spiegato un portavoce del ministero della Difesa, “per le indagini occorrera’ tempo”. Il portavoce ha assicurato che “sono stati fatti passi avanti significativi”, ma e’ ancora presto per formulare accuse certe. “Ai soldati britannici viene richiesto di rispettare i piu’ alti standard di comportamento”, ha proseguito, “ma meritano anche che vengano loro riconosciuti gli stessi diritti degli altri cittadini. Dunque restano innocenti fino a quando non sara’ dimostrata la loro colpevolezza”. (AGI)
Sab