(AGI/AFP-REUTERS) - Parigi, 19 apr. - E’ motivo di scorno per l’altezzosa Marina Militare francese la perdita di un costosissimo pezzo di un sistema sonar anti-sommergibile, affondato durante un’esercitazione navale nel Golfo di Biscaglia per un puntiglio del comandante della fregata “De Grasse”, o per imperizia, o per entrambe queste ragioni: l’incidente, che costera’ tre milioni di euro al gia’ disastrato bilancio dell’arma, era stato rivelato dal settimanale satirico “Le Canard Enchaine’”, ed e’ stato confermato oggi dal ministro della difesa Michele Alliot-Marie.
“E’ in corso un’inchiesta per appurare se la causa dell’incidente sia da attribuire ad un problema tecnico o se si tratti di un errore umano”, ha dichiarato la Alliot-Marie ai giornalisti dopo la riunione odierna del Consiglio dei Ministri.
Il pezzo perduto, che adesso e’ adagiato sul fondale dell’Atlantico, e’ l’antenna del sistema sonar, un congegno a forma di pesce pesante 10 tonnellate, manovrabile dalla nave attraverso un cavo fino a trecento metri di profondita’.
Secondo la ricostruzione dei fatti raccontata da “Le Canard Enchaine’”, il comandante della fregata ha insistito per far uscire in acqua l’antenna, il 24 marzo scorso, nonostante il mare grosso ed il parere contraerio dei suoi ufficiali.
La perdita dell’antenna, commenta il settimanale satirico, e’ una buona notizia “per i futuri nemici, versati in battaglia navale”, ma pessima per il bilancio della Marina Militare, che ha gia’ sul groppone un enorme incremento di spesa per la rottamazione della portaerei in disarmo “Clemenceau”, che e’ stata trovata inquinatissima da amianto. (AGI)
Gus