(AGI) - Messina, 31 ago. - Il Consiglio comunale di Messina si e’ riunito per una seduta “aperta” con l’obiettivo di approfondire i temi legati alle strategie indicate dallo strumento di programmazione del nuovo piano regolatore portuale. Hanno preso parte alla seduta il presidente dell’Autorita’ portuale, Vincenzo Garofalo ed il sindaco Francantonio Genovese, con tecnici e progettisti. La relazione tecnica e’ stata fatta da Paolo Viola, responsabile dello studio tecnico, che con l’equipe dell’Autorita’ portuale, ha elaborato la progettazione. Il presidente del Consiglio, Fabio D’Amore, nell’aprire i lavori d’Aula ha evidenziato che, per “poter delineare un percorso condiviso, su cui lavorare concretamente per recuperare, bonificare e riqualificare il water front della citta’, il Consiglio comunale ha prontamente recepito la richiesta di audizione dell’Autorita’ Portuale. Il Consiglio ha deciso all’unanimita’ di sfruttare le prerogative regolamentari, e con l’istituto del Consiglio “aperto”, saranno invitati tutti i soggetti interessati al Prg del porto e al risanamento della Zona Falcata, quali Regione, Soprintendenza, Capitaneria, Iacp, Marina militare, Rfi, Ausl, sindacati, forze sociali e produttive, Ordini professionali, e quanti potranno dare un valido contributo per impostare l’accordo di programma”.
Il sindaco, Francantonio Genovese, ha evidenziato “l’utilita’ del lavoro svolto dall’Autorita’ portuale, con la quale vi e’ una interlocuzione forte, nella speranza di dare una prospettiva futura alla citta’. Particolarmente utile lo strumento adottato di indire una seduta “aperta” del Consiglio Comunale che potra’ consentire di intervenire a tutte le istituzioni. Parlare del Piano regolatore del Porto significa oggi parlare del futuro della citta’ - ha detto Genovese - e vi e’ l’idea di continuare intanto questa fattiva interlocuzione con l’Autorita’ portuale, perche’ il processo di sviluppo continui. Il tema piu’ dibattuto in questo momento e’ il water front, dal quale puo’ partire la rinascita del territorio, ma e’ necessario che venga superata quella “giungla” di competenze su quell’area, perche’ chi amministra la cosa pubblica ha il dovere di intervenire. E’ necessaria infatti una piena sintonia ed un comune obiettivo per quanto riguarda la Zona Falcata e la Fiera”.
Vincenzo Garofalo intervenuto ad apertura ed a conclusione dell’incontro, ha ribadito che il Piano Regolatore Portuale e’ uno strumento di pianificazione che deve individuare l’ambito e l’assetto complessivo del porto, ivi comprese le aree destinate alla produzione industriale, all’assetto cantieristico ed alle infrastrutture stradali e ferroviarie. Sara’ uno strumento tecnico che contribuira’ a migliorare l’accessibilita’ al sistema portuale, essenziale per l’effettivo sviluppo contribuendo a modificare la propensione modale trasporti organizzati intorno ad una realta’ centrale in territorio vasto, come potrebbe essere il porto di Messina nell’area dello Stretto. (AGI)
Mrg