Archivio per il Agosto, 2006

IRAQ: SCONTRI A DIWANIYAH, OLTRE 80 I MORTI

Lunedì, Agosto 28th, 2006

(AGI/REUTERS) - Diwaniyah (Iraq), 28 ago. - E’ salito a oltre ottanta morti accertati il bilancio ancora provvisorio dei combattimenti in corso da ieri sera a Diwaniyah, 180 chilometri a sud di Baghdad, tra truppe governative irachene e guerriglieri sciiti fuoriusciti dal sedicente Esercito ‘al-Mahdi’, la milizia personale del giovane imam radicale Moqtada al-Sadr. Stando a un portavoce del ministero della Difesa, Mohammed al-Askari, negli scontri hanno infatti perso la vita da venti a 25 soldati regolari, altri cinque dei quali risultano dispersi, e non meno di cinquanta integralisti nonche’ nove civili, compresa una ragazzina di 12 anni. Le ostilita’ erano scoppiate dopo che gli ex seguaci di Sadr avevano preso d’assalto alcuni commissariati in citta’, e i militari erano intervenuti di rinforzo alla polizia; i ribelli sciiti alla fine hanno tuttavia assunto il controllo di una parte del centro urbano. (AGI)
Sab/Pdo

LIBANO, PARTE DAL CANALE D’OTRANTO LA MISSIONE ITALIANA

Lunedì, Agosto 28th, 2006

(AGI) - Roma, 28 ago. - La portaerei Garibaldi della marina militare e’ salpata stamane dalla banchina Chiapparo nel porto di Taranto. E’ una delle cinque unita’ del dispositivo italiano che domani partira’ per la missione di pace nel Libano, in attesa del via libera del consiglio dei ministri. La portaerei, una volta a largo, imbarchera’ gli elicotteri e gli aerei a decollo verticale Sea Harrier e aspettera’ le altre quattro unita’ della marina militare che saranno impegnate nella missione Unifil 2. Ieri mattina, da Porto Marghera, in provincia di Venezia era salpata con centoventi lagunari la nave da sbarco San Marco.
Oltre alla San Marco e alla Garibaldi partecipano alla missione la corvetta Fenice, le navi anfibie San Giusto e San Giorgio. Il gruppo navale fa parte della “Forza di proiezione dal mare”, di fatto la brigata anfibia italiana che per la prima volta si trovera’ in zona di operazioni. Un battlegroup voluto dal capo di stato maggiore della difesa Giampaolo Di Paola e che ha ultimato i test di abilitazione nel giugno di quest’anno con l’esercitazione “Mare aperto”. Il gruppo navale sara’ comandato dall’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, mentre la forza da sbarco sara’ agli ordini del contrammiraglio Michele Saponara.
La portaerei Garibaldi restera’ nella zona delle operazione: sara’ la sede del comando italiano ed essendo dotata di aerei Sea Harrier e di elicotteri SH-3D e EH101 puo’ intervenire rapidamente in caso di crisi grave. A bordo delle navi anfibie ci saranno circa mille tra fucilieri di marina del reggimento San Marco e lagunari del reggimento Serenissima dell’esercito, le due unita’ che costituiscono la neonata forza di proiezione dal mare. Il porto di attracco dovrebbe essere Tiro, ottantacinque chilometri a sud di Beirut, una citta’ bombardata ripetutamente dagli israeliani e che e’ rimasta a lungo isolata dal resto del paese a causa dei ponti e dei viadotti distrutti dai caccia israeliani.
I nostri militari, come ha spiegato oggi ai giornalisti il ministro della difesa Parisi illutrando le linee guida del decreto approvato dal consiglio dei ministri, partiranno domani e saranno operativi in Libano gia il primo di settembre. Alla missione sara’ applicato il Codice militare di pace. L’operazione e’ divisa in due fasi e si svolgera’ nei prossimi quattro mesi, il costo sara’ di 220 milioni fino alla fine dell’anno. La prima fase inizia domani e durera’ fino alla fine di ottobre con la partenza della “forza di ingresso” che vede coinvolti 2500 militari, 800 saranno impegnati sul terreno mentre gli altri 1500 sono imbarcati sulle cinque navi della marina militare coinvolte nella missione. La seconda fase sara’ articolta tra novembre e dicembre e vedra’ impegnati 2680 militari, 2450 a terra e duecento del dispositivo navale.
Parisi ha spiegato che venti militari italiani, guidati dal generale Castegnetti saranno operativi alle Nazioni Unite, a New York, per sostenere l’azione del contingente. (AGI)
Vim

LA NOTIZIA: LIBANO, PARTE DOMANI MISSIONE ITALIANA (ORE 19)

Lunedì, Agosto 28th, 2006

(AGI) - Roma, 28 ago. - La portaerei Garibaldi della marina militare e’ salpata stamane dalla banchina Chiapparo nel porto di Taranto. E’ una delle cinque unita’ del dispositivo italiano che domani partira’ per la missione di pace nel Libano, in attesa del via libera del consiglio dei ministri. La portaerei, una volta a largo, imbarchera’ gli elicotteri e gli aerei a decollo verticale Sea Harrier e aspettera’ le altre quattro unita’ della marina militare che saranno impegnate nella missione Unifil 2. Ieri mattina, da Porto Marghera, in provincia di Venezia era salpata con centoventi lagunari la nave da sbarco San Marco.
Oltre alla San Marco e alla Garibaldi partecipano alla missione la corvetta Fenice, le navi anfibie San Giusto e San Giorgio. Il gruppo navale fa parte della “Forza di proiezione dal mare”, di fatto la brigata anfibia italiana che per la prima volta si trovera’ in zona di operazioni. Un battlegroup voluto dal capo di stato maggiore della difesa Giampaolo Di Paola e che ha ultimato i test di abilitazione nel giugno di quest’anno con l’esercitazione “Mare aperto”. Il gruppo navale sara’ comandato dall’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, mentre la forza da sbarco sara’ agli ordini del contrammiraglio Michele Saponara.
La portaerei Garibaldi restera’ nella zona delle operazione: sara’ la sede del comando italiano ed essendo dotata di aerei Sea Harrier e di elicotteri SH-3D e EH101 puo’ intervenire rapidamente in caso di crisi grave. A bordo delle navi anfibie ci saranno circa mille tra fucilieri di marina del reggimento San Marco e lagunari del reggimento Serenissima dell’esercito, le due unita’ che costituiscono la neonata forza di proiezione dal mare. Il porto di attracco dovrebbe essere Tiro, ottantacinque chilometri a sud di Beirut, una citta’ bombardata ripetutamente dagli israeliani e che e’ rimasta a lungo isolata dal resto del paese a causa dei ponti e dei viadotti distrutti dai caccia israeliani.
I nostri militari, come ha spiegato oggi ai giornalisti il ministro della difesa Parisi illutrando le linee guida del decreto approvato dal consiglio dei ministri, partiranno domani e saranno operativi in Libano gia il primo di settembre. Alla missione sara’ applicato il Codice militare di pace. L’operazione e’ divisa in due fasi e si svolgera’ nei prossimi quattro mesi, il costo sara’ di 220 milioni fino alla fine dell’anno. La prima fase inizia domani e durera’ fino alla fine di ottobre con la partenza della “forza di ingresso” che vede coinvolti 2500 militari, 800 saranno impegnati sul terreno mentre gli altri 1500 sono imbarcati sulle cinque navi della marina militare coinvolte nella missione. La seconda fase sara’ articolta tra novembre e dicembre e vedra’ impegnati 2680 militari, 2450 a terra e duecento del dispositivo navale.
Parisi ha spiegato che venti militari italiani, guidati dal generale Castegnetti saranno operativi alle Nazioni Unite, a New York, per sostenere l’azione del contingente. (AGI)
Vim

LIBANO: PARISI, MILITARI ITALIANI OPERATIVI IL 1* SETTEMBRE

Lunedì, Agosto 28th, 2006

(AGI) - Roma, 28 ago. - Partiranno domani e saranno operativi in Libano gia il primo di settembre. E’ quanto ha spiegato il ministro della Difesa, Arturo Parisi, illustrando ai giornalisti le linee guida del Decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri sulla missione Unifil 2. Alla missione sara’ applicato il Codice militare di pace.
L’operazione e’ divisa in due fasi e si svolgera’ nei prossimi quattro mesi, il costo sara’ di 220 milioni di euro fino alla fine dell’anno. La prima fase inizia domani e durera’ fino alla fine di ottobre con la partenza della “forza di ingresso” che vede coinvolti 2500 militari, 800 saranno impegnati sul terreno mentre gli altri 1500 sono imbarcati sulle cinque navi della marina militare coinvolte nella missione. La seconda fase sara’ articolta tra novembre e dicembre e vedra’ impegnati 2680 militari, 2450 a terra e duecento del dispositivo navale.
Parisi ha spiegato che venti militari italiani, guidati dal generale Castegnetti saranno operativi alle Nazioni Unite, a New York, per sostenere l’azione del contingente.
“Questa missione - ha confermato Parisi - sara’ lunga, costosa, impegnativa e rischiosa. Ma le nostre forze armate hanno dimostrato di essere all’altezza del compito”. (AGI)
Vim

LA NOTIZIA: LIBANO, PARTE DOMANI MISSIONE ITALIANA

Lunedì, Agosto 28th, 2006

(AGI) - Roma, 28 ago. - La portaerei Garibaldi della marina militare e’ salpata stamane dalla banchina Chiapparo nel porto di Taranto. E’ una delle cinque unita’ del dispositivo italiano che domani partira’ per la missione di pace nel Libano, in attesa del via libera del consiglio dei ministri. La portaerei, una volta a largo, imbarchera’ gli elicotteri e gli aerei a decollo verticale Sea Harrier e aspettera’ le altre quattro unita’ della marina militare che saranno impegnate nella missione Unifil 2. Ieri mattina, da Porto Marghera, in provincia di Venezia era salpata con centoventi lagunari la nave da sbarco San Marco.
Oltre alla San Marco e alla Garibaldi partecipano alla missione la corvetta Fenice, le navi anfibie San Giusto e San Giorgio. Il gruppo navale fa parte della “Forza di proiezione dal mare”, di fatto la brigata anfibia italiana che per la prima volta si trovera’ in zona di operazioni. Un battlegroup voluto dal capo di stato maggiore della difesa Giampaolo Di Paola e che ha ultimato i test di abilitazione nel giugno di quest’anno con l’esercitazione “Mare aperto”. Il gruppo navale sara’ comandato dall’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, mentre la forza da sbarco sara’ agli ordini del contrammiraglio Michele Saponara.
La portaerei Garibaldi restera’ nella zona delle operazione: sara’ la sede del comando italiano ed essendo dotata di aerei Sea Harrier e di elicotteri SH-3D e EH101 puo’ intervenire rapidamente in caso di crisi grave. A bordo delle navi anfibie ci saranno circa mille tra fucilieri di marina del reggimento San Marco e lagunari del reggimento Serenissima dell’esercito, le due unita’ che costituiscono la neonata forza di proiezione dal mare.
Il porto di attracco dovrebbe essere Tiro, ottantacinque chilometri a sud di Beirut, una citta’ bombardata ripetutamente dagli israeliani e che e’ rimasta a lungo isolata dal resto del paese a causa dei ponti e dei viadotti distrutti dai caccia israeliani. Tiro e’ stata dichiarata patrimonio dell’umanita’ dall’Unesco. (AGI)
Vim

LA NOTIZIA: LIBANO, PARTE DOMANI MISSIONE ITALIANA (ORE 17)

Lunedì, Agosto 28th, 2006

(AGI) - Roma, 28 ago. - La portaerei Garibaldi della marina militare e’ salpata stamane dalla banchina Chiapparo nel porto di Taranto. E’ una delle cinque unita’ del dispositivo italiano che domani partira’ per la missione di pace nel Libano, in attesa del via libera del consiglio dei ministri. La portaerei, una volta a largo, imbarchera’ gli elicotteri e gli aerei a decollo verticale Sea Harrier e aspettera’ le altre quattro unita’ della marina militare che saranno impegnate nella missione Unifil 2. Ieri mattina, da Porto Marghera, in provincia di Venezia era salpata con centoventi lagunari la nave da sbarco San Marco.
Oltre alla San Marco e alla Garibaldi partecipano alla missione la corvetta Fenice, le navi anfibie San Giusto e San Giorgio. Il gruppo navale fa parte della “Forza di proiezione dal mare”, di fatto la brigata anfibia italiana che per la prima volta si trovera’ in zona di operazioni. Un battlegroup voluto dal capo di stato maggiore della difesa Giampaolo Di Paola e che ha ultimato i test di abilitazione nel giugno di quest’anno con l’esercitazione “Mare aperto”. Il gruppo navale sara’ comandato dall’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, mentre la forza da sbarco sara’ agli ordini del contrammiraglio Michele Saponara.
La portaerei Garibaldi restera’ nella zona delle operazione: sara’ la sede del comando italiano ed essendo dotata di aerei Sea Harrier e di elicotteri SH-3D e EH101 puo’ intervenire rapidamente in caso di crisi grave. A bordo delle navi anfibie ci saranno circa mille tra fucilieri di marina del reggimento San Marco e lagunari del reggimento Serenissima dell’esercito, le due unita’ che costituiscono la neonata forza di proiezione dal mare.
Il porto di attracco dovrebbe essere Tiro, ottantacinque chilometri a sud di Beirut, una citta’ bombardata ripetutamente dagli israeliani e che e’ rimasta a lungo isolata dal resto del paese a causa dei ponti e dei viadotti distrutti dai caccia israeliani. Tiro e’ stata dichiarata patrimonio dell’umanita’ dall’Unesco. (AGI)
Vim

LIBANO: GLI AUGURI DELLA REGIONE PUGLIA ALLA MISSIONE

Lunedì, Agosto 28th, 2006

(AGI) - Bari, 28 ago. - Proprio oggi sono salpate da Brindisi e da Taranto le unita’ della Marina Militare per la missione in Libano e la Regione Puglia non ha voluto far mancare il suo messaggio augurale. “Vogliamo esprimere - ha dichiarato l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Onofrio Introna che in questi giorni sostituisce per assenza il presidente Vendola - gli auguri a tutto il personale delle forze armate che operera’ in Libano e che e’ partito oggi dai porti pugliesi a bordo delle navi della Marina Militare”. “Gli auguri - prosegue Introna - non sono un rito solo perche’ moltissimi sono i pugliesi imbarcati che saranno impegnati in Libano, ma anche perche’ la missione nasce in maniera innovativa, con l’accettazione di forze multinazionali ai confini di terre martoriate dove finora solo l’odio e la diffidenza l’hanno fatta da padroni. E’ un compito difficile, ma che rappresenta una sfida alta e necessaria. La missione multinazionale, con una rilevante presenza italiana, e’ una speranza per quei popoli, un auspicio per la soluzione dei problemi quasi secolari e una prospettiva per la stabilizzazione dell’intera area, che se pacificata, potrebbe diventare uno snodo fondamentale per gli scambi e i rapporti tra i cittadini dell’intero Mediterraneo”.(AGI)
Red/Tib

LA NOTIZIA: LIBANO, PARTE DOMANI MISSIONE ITALIANA (ORE 14)

Lunedì, Agosto 28th, 2006

(AGI) - Roma, 28 ago. - La portaerei Garibaldi della marina militare e’ salpata stamane dalla banchina Chiapparo nel porto di Taranto. E’ una delle cinque unita’ del dispositivo italiano che domani partira’ per la missione di pace nel Libano, in attesa del via libera del consiglio dei ministri. La portaerei, una volta a largo, imbarchera’ gli elicotteri e gli aerei a decollo verticale Sea Harrier e aspettera’ le altre quattro unita’ della marina militare che saranno impegnate nella missione Unifil 2. Ieri mattina, da Porto Marghera, in provincia di Venezia era salpata con centoventi lagunari la nave da sbarco San Marco.
Oltre alla San Marco e alla Garibaldi partecipano alla missione la corvetta Fenice, le navi anfibie San Giusto e San Giorgio. Il gruppo navale fa parte della “Forza di proiezione dal mare”, di fatto la brigata anfibia italiana che per la prima volta si trovera’ in zona di operazioni. Un battlegroup voluto dal capo di stato maggiore della difesa Giampaolo Di Paola e che ha ultimato i test di abilitazione nel giugno di quest’anno con l’esercitazione “Mare aperto”. Il gruppo navale sara’ comandato dall’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, mentre la forza da sbarco sara’ agli ordini del contrammiraglio Michele Saponara.
La portaerei Garibaldi restera’ nella zona delle operazione: sara’ la sede del comando italiano ed essendo dotata di aerei Sea Harrier e di elicotteri SH-3D e EH101 puo’ intervenire rapidamente in caso di crisi grave. A bordo delle navi anfibie ci saranno circa mille tra fucilieri di marina del reggimento San Marco e lagunari del reggimento Serenissima dell’esercito, le due unita’ che costituiscono la neonata forza di proiezione dal mare.
Il porto di attracco dovrebbe essere Tiro, ottantacinque chilometri a sud di Beirut, una citta’ bombardata ripetutamente dagli israeliani e che e’ rimasta a lungo isolata dal resto del paese a causa dei ponti e dei viadotti distrutti dai caccia israeliani. Tiro e’ stata dichiarata patrimonio dell’umanita’ dall’Unesco. (AGI)
Vim

LIBANO: SALPATA DA TARANTO LA “GARIBALDI”

Lunedì, Agosto 28th, 2006

(AGI) - Taranto, 28 ago. - La portaeromobili “Garibaldi” della marina militare e’ salpata poco dopo le 9 dalla banchina Chiapparo nel porto di Taranto. E’ una delle cinque unita’ del dispositivo italiano che domani partira’ per la missione di pace nel Libano. L’incrociatore, una volta a largo, attendera’ oltre che i velivoli, gli elicotteri e gli aerei a decollo verticale Sea Harrier e le altre quattro unita’ della marina militare che saranno impegnate nella missione Unifil 2. Ieri mattina, da Porto Marghera (Venezia) era salpata con 120 lagunari la nave da sbarco S. Marco. Oltre alla S. Marco e alla Garibaldi partecipano alla missione la corvetta Fenice, la S. Giusto e la S.Giorgio. Sulla Garibaldi c’e’ anche l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi che ha il comando operativo della missione.(AGI)
Cli/Tib

IRAN: PROPONE NEGOZIATI MINISTERIALI CON “5+1″ MA NON CEDE

Domenica, Agosto 27th, 2006

(AGI/REUTERS) - Teheran, 27 ago. - L’Iran continua ad alternare aperture ed esibizione di muscoli sul suo programma nucleare. Il capo negoziatore di Teheran, Ali Larijani, ha proposto negoziati “a livello di ministri degli Esteri” con i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza del’Onu piu’ la Germania per superare l’impasse dopo il no allo stop all’arricchimento dell’uranio. “Questi colloqui - ha precisato - tratteranno tutte le questioni tra le parti, compresa quella nucleare”. Ma Larijani ha ribadito che “la produzione di combustibile atomico” e quindi l’arricchimento dell’uranio “e’ uno degli obiettivi strategici” della repubblica islamica e pertanto “qualsiasi azione per limitare o privare l’Iran non potra’ costringerlo ad abbandonare questo obiettivo”. Insomma un nuovo no a concessioni sul nucleare proprio mentre veniva annunciata per sabato prossimo una visita a Teheran del segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, due giorni dopo che la scadenza del 31 agosto, fissata dal “5+1″ per l’accettazione dell’offerta di incentivi in cambio della sospensione dell’arricchimento.
E come prova di forza Teheran ha sperimentato con successo un missile mare-aria a lunga gittata invisibile ai radar. Lo ha annunciato alla televisione di stato l’ammiraglio Sajjad Koochaki, comandante della Marina militare. “Il Sagheb, ad alto potenziale di distruzione, e’ stato lanciato da un sottomarino ma puo’ essere montato anche su altre navi”, ha spiegato.
Il test del Sagheb, che significa ‘penetrante’, e’ avvenuto nel Golfo Persico, nell’ambito delle grandi manovre in corso da giorni delle forze navali, terrestri e aeree. (AGI)
Sar

LIBANO: GIA’ SALPATA DA VENEZIA LA “SAN MARCO” CON I LAGUNARI

Domenica, Agosto 27th, 2006

(AGI) - Roma, 27 ago. - E’ salpata poco dopo le 18 da Marghera la nave da sbarco della Marina militare italiana “San Marco”, primo momento operativo verso la destinazione Libano nell’ambito della missione Unifil. A bordo anche 120 lagunari del Reggimento Serenissima che faranno parte della forza militare Onu.
Le operazioni di imbarco di mezzi, materiali e militari sull’unita’ navale erano cominciate a mezzogiorno. Con i lagunari, anche militari in forza al Terzo Reggimento Genio Guastatori di Udine e del Settimo Reggimento Nbc di Civitavecchia.
Ora la nave anfibia e’ in navigazione e martedi’ si riunira’ al largo delle coste pugliesi con le altre unita’ navali che comporranno la missione di quella che e’ la cosiddetta Forza d’ingresso e che tra qualche mese sara’ avvicendata da 3mila uomini della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo” del Friuli, con aliquote di altre Brigate. Sono la portaerei Garibaldi e la corvetta Fenice, che salperanno nel frattempo da Taranto, e le navi da sbarco San Giusto e San Giorgio, che molleranno gli ormeggi da Brindisi. Il saluto alla missione, ai 2500 militari imbarcati sulle cinque unita’ navali, sara’ dato da bordo della Garibaldi, dove quel giorno ci saranno il ministro della Difesa Arturo Parisi, il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, e tutti i vertici militari italiani. Proprio da bordo della Garibaldi saranno esercitate inizialmente le funzioni di comando e controllo. L’ammiraglio di Divisione Giuseppe De Giorgi sara’ alla testa del contingente nazionale.
L’arrivo della formazione militare navale italiana al largo delle coste libanesi e’ previsto per venerdi’ prossimo. (AGI)
Vic

IRAN: TESTATO CON SUCCESSO MISSILE INVISIBILE A LUNGA GITTATA

Domenica, Agosto 27th, 2006

(AGI/REUTERS/AFP) - Teheran, 27 ago. - L’Iran ha provato con successo un missile mare-aria a lunga gittata invisibile ai radar. Lo ha annunciato alla televisione di stato l’ammiraglio Sajjad Koochaki, comandante della Marina militare. “Il Sagheb, ad alto potenziale di distruzione, e’ stato lanciato da un sottomarino ma puo’ essere montato anche su altre navi”, ha spiegato.
Il test del Sagheb, che significa ‘penetrante’, e’ avvenuto nel Golfo Persico, nell’ambito delle grandi manovre in cui sono impegnate questa settimana forze navali, di terra e aviazione. (AGI)
Sab

CLANDESTINI: IN 200 DA LAMPEDUSA A CROTONE

Sabato, Agosto 26th, 2006

(AGI) - Palermo, 26 ago. - Il mare forza 4-5 nel Canale di Sicilia ha impendito oggi nuovi sbarchi di clandestini sulle coste siciliane. L’unico tentativo di lasciare il nord Africa e’ stato fatto da due barconi che, in difficolta’ a causa del maltempo, sono stati soccorsi da navi della marina militare maltese. A bordo c’erano 55 persone, una delle quali aveva perso la vita durante la traversata. L’allarme era stato dato da una donna eritrea che vive a Torino, avvisata con il cellulare da un suo parente che si trovava a bordo delle due “carrette del mare”.
A Lampedusa, intanto, nel pomeriggio si sono concluse le operazioni di trasferimento di 260 dei 432 clandestini (387 uomini, 22 donne e 23 bambini) ospitati nel centro di prima accoglienza, coordinate dalla prefettura di Agrigento. Sono stati organizati tre voli, con un Hercules C130 dell’aeronautica militare e con due charter oganizzati dal ministero dell’Interno. Duecento immigrati sono stati trasferiti a Crotone, in Calabria, con due voli. Un terzo gruppo di sessanta e’ invece partito alla volta di Bari, con destinazione Foggia. Domani non sono previsti altri trasferimenti. (AGI)
Adg