Archivio per il Settembre, 2006

FORZE ARMATE: RIMINI, CONCLUSA ESERCITAZIONE “NOTTE SCURA 06″

Martedì, Settembre 26th, 2006

(AGI) - Rimini, 26 set. - Si è conclusa questa mattina presso l’Aeroporto Militare di Rimini l’esercitazione “Notte scura 06”, che ha simulato la proiezione in teatro operativo di una cellula di comando per la condotta di operazioni delle forze speciali – “Special Operation Component Command” integrabile in strutture di comando NATO – e la sua attivazione nell’ambito di una missione internazionale di pace.
Nel corso dell’esercitazione, iniziata il giorno 20 settembre, il Comando è stato chiamato a sostenere, in una ambientazione logistica ed in un quadro di attivazioni simulate di notevole realismo, tutte le funzioni di comando e controllo necessarie alla guida di operazioni speciali in un ambiente caratterizzato da una elevata minaccia.
Agli ordini ed al controllo del Joint Operation Component Command hanno risposto virtualmente due “Task Groups” di Forze Speciali, uno di carattere essenzialmente terrestre, basato su elementi del 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col. Moschin”, ed un altro ad assetto prevalentemente navale, costituito da elementi del Gruppo Operativo Incursori (GOI) della Marina. Sono state inoltre “gestite” unità del Reparto Incursori dell’Aeronautica Militare (RIAM) e del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri nonché un Task Group di assetti di volo necessari alla condotta delle Operazioni Speciali “in corso”.
L’esercitazione è stata condotta dal Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), costituito nel dicembre 2004 alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa per gestire in un’ottica unitaria l’impiego di determinate aliquote delle Forze Speciali di ciascuna Forza Armata e le relative problematiche addestrative e di equipaggiamento rilevanti per la piena integrazione interforze.
Un contributo determinante alla riuscita dell’esercitazione è stato offerto dalla Brigata Aeromobile “Friuli”, che ha provveduto alla realizzazione materiale del Posto Comando, e dall’11° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito, che ha assicurato il necessario supporto per le comunicazioni radio e satellitari.
L’aeroporto di Rimini è sede del 7° Reggimento “Vega” dell’Aviazione dell’Esercito e dell’83° Gruppo SAR (Search And Rescue) dell’Aeronautica Militare. (AGI)
Mir/Red

AFGHANISTAN: IL CORDOGLIO DI PRODI A FAMIGLIA SOLDATO UCCISO

Martedì, Settembre 26th, 2006

(AGI) - Roma, 26 set. - Il presidente del Consiglio Romano Prodi esprime il profondo cordoglio del Governo, e suo personale, ai familiari del militare italiano rimasto vittima questa mattina nei pressi di Kabul di un vile attentato terroristico.
Prodi, si legge in una nota, e’ costantemente in contatto con il ministero della Difesa per valutare l’accaduto e conoscere le condizioni degli altri militari feriti, ai quali vanno la solidarieta’ e l’augurio del Governo. (AGI)
Red/Mav

SICILIA: CUFFARO, MINISTERO DIFESA ASSETA NOSTRE ISOLE MINORI

Lunedì, Settembre 25th, 2006

(AGI) - Palermo, 25 set. - “Un governo insensibile alle esigenze della popolazione ed intenzionato a governare in danno dei cittadini siciliani mostra in pieno il suo volto discriminatore”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana a proposito dell’emergenza sete nelle isole minori siciliane. “A nulla sono valsi gli allarmi e le proteste. Stamani non meglio precisati funzionari del Ministero della Difesa hanno comunicato che da Roma nessuno muovera’ un dito per integrare il capitolo di spesa e consentire gli approvvigionamenti idrici con nave cisterna necessari alle isole degli arcipelaghi siciliani”, afferma ancora Cuffaro, che continua: “Chi amministra la cosa pubblica non puo’ usare il proprio ruolo per assediare una intera regione con metodi assolutamente inaccettabili, creando situazioni di allarme sociale. Sono atteggiamenti che non siamo disposti a tollerare. L’acqua e’ un bene primario che deve essere garantito agli abitanti delle isole come viene garantito agli altri italiani”. Il presidente siciliano avverte poi: “In assenza di un intervento immediato saremo costretti ad arrivare fino all’evacuazione delle isole ed a denunciare penalmente i responsabili di tutto cio’.
L’allarmante situazione di protezione civile che dal ministero hanno deliberatamente determinato e’ stata denunciata ripetute volte per via ufficiale e sulla stampa. Nell’ultimo mese e mezzo -sostiene Cuffaro- sono state inviate ben 4 allarmate lettere al Ministero della Difesa a partire dal 3 agosto e fino al 15 settembre. Visto l’assoluto e colpevole silenzio ministeriale, in data 20 settembre ho scritto personalmente al ministro, ma senza ottenere risposta alcuna. Oggi arriva perfino questa presa di posizione che tanto ricorda l’atteggiamento di Ponzio Pilato”. Per Cuffaro “e’ una vicenda di una gravita’ inaudita che conferma l’atteggiamento antisicilianista del governo nei confronti dell’isola. Ci tagliano i trasporti, dicono no al Ponte ed a tutte le infrastrutture, applicano ingiustificati balzelli, si preparano a decurtare la pressione fiscale ma con i soldi della regione e adesso completano il disegno tagliando l’acqua alle nostre isole minori. Chiamero’ i sindaci delle isole alla mobilitazione insieme alla stessa Regione Siciliana e, se si proseguira’ in questo atteggiamento -conclude Cuffaro- investiremo della vicenda ogni organismo nazionale e sovrannazionale utilizzando ogni strumento”. (AGI)
Rap

ELETTROSMOG: RISCHIO PRESCRIZIONE PER INDAGINE RADIO VATICANA

Lunedì, Settembre 25th, 2006

(AGI) - Roma, 25 set. - Problemi legati al finanziamento della perizia epidemiologica potrebbero essere la causa della conclusione per prescrizione del procedimento per omicidio colposo sulle morti per leucemia avvenute dal ‘94 al 2000 nelle zone di Cesano e La Storta, vicino a Roma. Il gip Zaira Secchi ha disposto che venga effettuata la consulenza per stabilire l’eventuale nesso di causalita’ tra le onde elettromagnetiche emesse da Radio Vaticana e da un sito della Marina Militare e i decessi.
Per portare a termine l’accertamento tecnico occorrono due anni e circa 200 mila euro, ma l’esperto che dovra’ procedere alle operazioni ha chiesto un acconto di 75 mila euro. Cifra che, secondo la direzione generale della giustizia civile del ministero della giustizia, alla quale si e’ rivolta il giudice, puo’ essere liquidata soltanto con fattura a prestazione eseguita. Motivazione, questa, che ha messo uno ’stop’ all’avvio delle attivita’ peritali e che ha portato il giudice a fissare una nuova data di udienza (il prossimo 25 ottobre) per verificare se le parti, che si sono impegnate in tal senso, siano riuscite a recuperare i fondi necessari. (AGI)
Pot

CLANDESTINI: LAMPEDUSA, AVVISTATI I DUE CADAVERI

Domenica, Settembre 24th, 2006

(AGI) - Agrigento, 24 set. - Sono stati avvistati i cadaveri di una donna e di un bambino vittime dell’ennesimo naufragio di una carretta del mare nel Canale di Sicilia. Facevano parte del gruppo di 23 migranti che a bordo di una imbarcazione in legno stavano cercando di raggiungere Lampedusa. Poi, a causa del mare piuttosto mosso, il barcone si e’ capovolto. I ventuno superstiti sono stati avvistati, mentre erano gia’ in acqua e per puro caso dal peschereccio Ofelia di Mazara del Vallo che stava incrociando a 57 miglia a sus sud ovest della maggiore delle Isole Pelagie. I superstiti, che ora si trovano a borso del peschereccio e che sono assistiti da un medico della marina militare che e’ salito a bordo avevano subito parlato di due dispersi. Purtroppo la conferma e’ arrivata dall’elicottero della Marina Militare che si e’ alzato in volo dalla nave della Marina Lavinia e che ha localizzato i due cadaveri non troppo lontani dal relitto. Le ventuno persone salvate stanno abbastanza bene, anche se accusano sintomi di assideramento. L’arrivo nel porto di Lampedusa e’ previsto intorno alle 20,30. (AGI)
Cli/Est

CLANDESTINI: LAMPEDUSA, SALVI 21 MIGRANTI, MANCA DONNA E BIMBO

Domenica, Settembre 24th, 2006

(AGI) - Agrigento, 24 set. - Sono state tratte in salvo dal peschereccio Ofelia 21 persone naufragate a largo di Lampedusa. I migranti riferiscono pero’ che mancano all’appello una donna e il suo bambino.
Al momento, nella zona a 50 miglia a sud di Lampedusa dove si e’ verificato il naufragio di un barcone carico di clandestini, non sono stati ritrovati cadaveri. Il mare e’ forza 4 e questo rende le operazioni di ricerca difficoltose. Sul posto stanno per giungere, oltre alla nave della Marina Militare Lavinia anche le motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia costiera. (AGI)
Cli

CLANDESTINI: ROVESCIATA BARCA CON 20 PERSONE VICINO LAMPEDUSA

Domenica, Settembre 24th, 2006

(AGI) - Roma 24 set.- Un’imbarcazione a 50 miglia a sud di Lampedusa con a bordo 20 clandestinisi si e’ rovesciata. L’allarme e’ stato dato da un motopesca di Mazara del Vallo che incrociava in quelle acque e che e’ riuscito a prendere a bordo diverse persone che erano in acqua.
Sul posto si e’ portato un elicottero della marina militare decollato dalla nave “Lavinia” che sta aiutando il pescareccio nel recupero dei migranti. Da terra ferma sono partite motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera. (AGI)
Cli/Vip

ECCIDIO CEFALONIA: DALL’ABRUZZO PROTESTA PER ARCHIVIAZIONE

Sabato, Settembre 23rd, 2006

(AGI) - L’Aquila, 23 set. - Un documento di protesta contro la decisione della procura di Monaco di Baviera relativa all’archiviazione del procedimento penale a carico dell’ex sottotenente tedesco Otmar Muhlhauser, accusato dell’eccidio di migliaia di soldati italiani a Cefalonia.
A predisporlo sono stati l’Istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea e l’associazione Vox Militiae dell’Aquila, dove attualmente ha sede la Brigata Acqui, che discende dalla divisione di montagna massacrata a Cefalonia nel settembre del 1943. Il documento sara’ inviato al Parlamento europeo, al Ministero degli Esteri, al Ministero della Difesa, all’ambasciata della Repubblica federale della Germania, al presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco,con la richiesta a quest’ultimo di intervenire presso tutte le sedi opportune. La sdegnata protesta, ha spiegato il professor Umberto Dante, dell’Istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporane, nasce dal fatto che i militari italiani trucidati siano stati considerati “disertori e traditori” dal tribunale tedesco. Una sentenza che rimette in discussione persino quanto emerso nel processo di Norimberga. “Questa sentenza - si legge nel documento - assolve uno degli ultimi reduci responsabile del massacro. La nostra protesta non nasce da un sentimento di rivalsa nei confronti dell’imputato, ma dalla preoccupazione di una cultura dello stravolgimento e della mistificazione che emerge dall’episodio. Ci domandiamo - prosegue il documento - su quali basi possa consolidarsi una coscienza europea unitaria e condivisa quando le istituzioni pubbliche di grande rilievo sembrano condividere, ancora ai nostri giorni, l’atteggiamento dispotico e imperiale che muoveva il regime nazista. Infatti, la sentenza bavarese sposa esattamente il punto di vista di Hitler e dei nazisti i quali non riconoscevano sovranita’ ed autonomia agli altri popoli”.
Non si esclude un ricorso alla corte di giustizia europea, avverso la sentenza. Nel frattempo, all’Aquila si sta organizzando un convegno sui drammatici fatti di Cefalonia, una delle pagine piu’ dolorose della storia italiana contemporanea e che secondo il professor Dante rappresenta solo “la punta dell’iceberg” per quanto riguarda le persecuzioni di cui i soldati italiani rimasero vittime dopo l’armistizio. Alla Regione si chiede di istituire un fondo per agevolare le visite degli studenti a Cefalonia.
Tra i soldati trucidati per ordine del sottotenente Muhlhauser, ha ricordato il presidente dell’associazione Vox Militiae, generale Raffaele Suffoletta, c’e’ anche il generale Antonio Gandin, comandante della divisione, che si era rifiutato di consegnare le armi ai tedeschi. (AGI)
Red/Ett

EOLIE: ALLARME SCORTE ACQUA, CUFFARO “PRODI VUOLE ASSETARCI”

Sabato, Settembre 23rd, 2006

(AGI) - Palermo, 23 set. - “Nel mese di luglio avevamo lanciato l’allarme, adesso siamo costretti a prendere atto che, purtroppo, avevamo ragione. Il governo Prodi non si smentisce e completa il suo progetto teso ad assetare le isole degli arcipelaghi siciliani”. Lo denuncia il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro denunciando che da oggi l’approvvigionamento idrico con navi cisterna destinato alle isole minori e gestito dal ministero della Difesa rischia la sospensione. “A luglio avevamo fatto sentire la nostra voce - aggiunge - e il governo nazionale aveva, dopo settimane di silenzio, garantito che sarebbe corso ai ripari. Invece una nota del ministero si e’ limitata a consentire l’uso delle risorse residue per garantire i fabbisogni estivi ma non ha integrato il capitolo di spesa secondo le esigenze minime delle popolazioni isolane”. La “difficile situazione” e’ stata segnalata al ministero della Difesa “per ben 4 volte a partire dal 3 agosto e fino al 15 settembre. Visto l’assoluto e colpevole silenzio ministeriale, in data 20 settembre ho scritto personalmente al ministro, ma senza ottenere risposta alcuna. Ad oggi i funzionari Ministeriali, opportunamente sollecitati, continuano nel loro assordante silenzio. Ma - avverte - non staremo a guardare e siamo pronti anche ad azioni eclatanti per difendere i siciliani”. (AGI)
Mrg

TERRORISMO: FRANCIA, INFORMATIVA SU BIN LADEN ESISTE

Sabato, Settembre 23rd, 2006

(AGI/REUTERS) - Parigi, 23 sett. - Il ministero francese della Difesa ha indirettamente confermato l’esistenza di un’informativa passata ai propri agenti dai servizi segreti sauditi secondo cui Osama bin Laden sarebbe morto di tifo un mese fa. Il governo francese, infatti, ha chiesto un’indagine sulla fuga di documenti riservati. “La notizia pubblicata oggi dal quotidiano Est Republicain sulla presunta morte di Osama bin Laden non puo’ essere confermata”, si legge in un comunicato, ma “il ministero della Difesa ha chiesto l’avvio di un’inchiesta sulla fuga di notizie”. (AGI)
Fab

EOLIE: SCORTE D’ACQUA QUASI ESAURITE, SOS AL MINISTERO DIFESA

Sabato, Settembre 23rd, 2006

(AGI) - Messina, 23 set. - Eolie senz’acqua. Da lunedi’ scorte ridotte al lumicino e serbatoi quasi vuoti. Ancora pochi giorni e se il ministero della Difesa non raccogliera’ gli appelli del responsabile dell’ufficio isole minori della Regione siciliana, Giuseppe Giunta, e dei quattro sindaci eoliani, i cittadini saranno costretti a “elemosinare” l’acqua e gli alberghi saranno costretti a dover chiudere e a mandar via i tanti turisti che ancora sono presenti a Stromboli, a Vulcano e a Panarea. La situazione e’ meno grave a Lipari ove e’ in funzione il dissalatore che pero’ copre il fabbisogno al 50% per cento, perche’ per il resto e’ integrato dalle navi cisterna.
A Stromboli e a Santa Marina Salina nella giornata di sabato sono giunte due navi cisterna con 4 mila tonnellate di acqua per sopperire alle prime difficolta’ di isolani e vacanzieri. Ma il quantitativo e’ destinato a durare pochi giorni. Il responsabile dell’ufficio isole minori si e’ gia’ rivolto al ministero della Difesa per richiedere i quantitativi necessari almeno fino a dicembre. Anche i sindaci di Santa Marina, Leni, Malfa e Lipari (Lidia Coppola, Antonio Podetti, Virgilio Ciampi e Mariano Bruno) si sono rivolti al dicastero. Occorreranno almeno 400 mila tonnellate. Il ministero competente, quindi, dovra’ prevedere una spesa stimata in circa 3 milioni e 200 mila euro.
La questione idrica era gia’ esplosa agli inizi della stagione estiva. Poi dopo le proteste della Regione, dei Comuni eoliani, della federalberghi e degli operatori turistici, il ministero della Difesa era corso ai ripari autorizzando l’utilizzo delle scorte previste sino alla fine del 2006. Ora pero’ pero’ occorre reintegrare la dotazione. E anche stavolta, se non si porra’ rimedio, gli operatori turistici potrebbero tornare sul piede di guerra e richiedere anche il risarcimento dei danni. (AGI)
Cli/Mrg/Mzu

LIBANO: RIENTRA DOMANI A BRINDISI NAVE SAN GIUSTO

Venerdì, Settembre 22nd, 2006

(AGI) - Brindisi, 22 set. - L’Unita’ anfibia San Giusto della Marina Militare rientrera’ domani nel porto di Brindisi al termine della sua partecipazione all’ Operazione Leonte per lo sbarco del personale e dei mezzi di supporto alle Forze UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon) che stanno operando in Libano sotto il Comando dell’ONU. Il San Giusto era partito da Brindisi il 29 agosto scorso, salutato dal presidente del Consiglio dei Ministri e dal Ministro della Difesa, con a bordo 60 mezzi anfibi e ruotati, 255 Fucilieri di Marina del Reggimento San Marco, 15 uomini del Nucleo GOI (Gruppo Operativo Incursori) e 11 medici/paramedici del Corpo Sanitario della Marina Militare. Il 2 settembre ha raggiunto il luogo dell’Operazione nei pressi di Tiro e, conclusa la complessa fase di sbarco di equipaggio e mezzi, nei giorni successivi ha contribuito all’assistenza sanitaria “Role2″ rivolta alle truppe a terra e, in seguito alla revoca del blocco aeronavale, ha cooperato per il controllo del traffico mercantile diretto verso i porti libanesi. L’Unita’, al comando del Capitano di Vascello Domenico Di Capua, ha operato sotto il Comando della Task Force 425 guidata dall’Ammiraglio di Divisione Giuseppe De Giorgi ed ha percorso 4.585 miglia nautiche, per un totale di 623 ore di moto.(AGI)
Red/Tib

QUIRINALE: DOMENICA CAMBIO GUARDIA D’ONORE E CONCERTO MARINA

Venerdì, Settembre 22nd, 2006

(AGI) - Roma, 22 sett. - Domenica 24 settembre 2006, alle ore 18.00, si svolgera’ al Palazzo del Quirinale il tradizionale cambio della Guardia d’Onore, al termine del quale la Banda della Marina Militare eseguira’ un concerto di cui si indica il programma: J. Fucik: Florentiner March; G. Verdi: Ernani; A. Piazzolla: Fly past; Beethoven/Bossone: Inno alla gioia; T. Mario: La Ritirata. (AGI)

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