(AGI) - Roma, 23 nov. - Nell’intervento sulla Finanziaria presso la 4* Commissione del Senato, il Ministero della Difesa - sensibile anche alle istanze provenienti dal COCER interforze - “ha sostenuto con forza la necessita’ di dare al personale militare un chiaro segnale di attenzione e disponibilita’ sia in materia di trattamento economico, sia sulle norme relative al contratto ed a quelle relative alla qualita’ della vita”.
“Con altrettanta convinzione - si legge in una nota - sono state sostenute con vigore le richieste di assegnazione previste dalla Finanziaria in merito agli investimenti ed al mantenimento dei mezzi. Aspetti tutti di vitale importanza e considerati irrinunciabili per la sicurezza del personale delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri impegnato nelle missioni fuori area e sul territorio nazionale”.
Si tratta, quindi, “della necessita’ di continuare ad assicurare la piena efficacia e l’impiegabilita’ dello Strumento Militare, ai fini della sicurezza nazionale e quale contributo dell’Italia alle Organizzazioni Internazionali per la pace, la sicurezza e la stabilita’”.
Va sottolineato che il Ministro Parisi - oggi impegnato in visita ufficiale all’estero - nel conferire mandato al Sottosegretario Forcieri, ha tenuto a rimarcare, fra l’altro, la priorita’ di importanza dei fondi per “l’esercizio”.
In particolare ha voluto segnalare che lo stanziamento era inizialmente di 400 milioni di euro, gia’ di per se una risposta inadeguata a fronte di una esigenza rappresentata di 1400 milioni, ma e’ stato ridotto nel corso del precedente passaggio parlamentare per effetto di un emendamento a cui il Ministro Parisi ha manifestato “rammarico e forte preoccupazione, soprattutto pensando al futuro delle nostre missioni internazionali, proprio perche’ si tratta di stanziamenti destinati all’addestramento, alla sicurezza e alla protezione del personale, nonche’ al mantenimento dei mezzi”.
Poiche’ a questo proposito e’ stata avanzata l’ipotesi “che le risorse per l’esercizio potessero provenire da una riduzione di quelle destinate all’investimento, va precisato che questo non e’ in alcun modo possibile”. Innanzitutto perche’ i 1700 milioni per gli investimenti non costituiscono un nuovo conferimento di risorse, ma sono destinati al pagamento di debiti e alla copertura di impegni pregressi; in secondo luogo perche’ essi, per le interpretazioni di Eurostat, recepite dall’ISTAT non vanno a pesare sul calcolo del debito pubblico e del fabbisogno dello Stato, a differenza di quanto avviene per gli stanziamenti destinati all’esercizio che vengono interamente computati a tali fini e richiedono, quindi, corrispondente copertura finanziaria. (AGI)
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